Informazioni sulla balneazione

Normativa

Il quadro normativo in materia di acque di balneazione è regolamentato dalla "Direttiva Balneazione" (Dir. 2006/7/CE), recepita dal D.lgs 116/2008, a sua volta seguito dal decreto attuativo (D.M. 30 marzo 2010).

La Direttiva in vigore privilegia una gestione integrata della qualità delle acque: il monitoraggio e l'attuazione di misure di gestione hanno come obiettivo quello di riconoscere e ridurre le possibili cause di inquinamento.

I principali aspetti introdotti dalla normativa sono:

  • determinazione di solo 2 parametri batteriologici: Escherichia coli ed Enterococchi intestinali (più specifici come indicatori di contaminazione fecale (tabella 2);
  • frequenza dei controlli almeno ogni 4 settimane durante la stagione balneare, secondo un prestabilito calendario, per un numero minimo di 4 campioni all'anno per punto di prelievo;
  • giudizio di qualità basato su un nuovo calcolo statistico: valutazione del 95° percentile o 90° percentile dei dati microbiologici;
  • classificazione della qualità delle acque di balneazione annuale sulla base dei dati delle ultime 4 stagioni balneari;
  • analisi integrata d'area sulla base della conoscenza del profilo di costa antistante e messa in relazione dello stato di qualità delle acque di balneazione con le possibili fonti di contaminazione;
  • intervento con le necessarie misure di gestione sulle fonti di impatto rilevate ai fine di perseguire obiettivi di miglioramento della qualità delle acque;
  • informazione dettagliata ed immediata del pubblico;
  • razionalizzazione della rete di monitoraggio attraverso l'individuazione di aree omogenee.

DURATA DELLA STAGIONE BALNEARE, FREQUENZA DEI CONTROLLI

La Provincia di Trento, secondo le competenze attribuitale dal D.Lgs. 116/2008, definisce con Delibera di Giunta Provinciale n. 2419 dd 21.12.2018

 la durata della stagione balneare per l'anno 2019 compresa fra il 01 maggio ed il 30 settembre.

Per ciascuna acqua di balneazione è fissato un programma di monitoraggio prima dell'inizio di ogni stagione balneare e le date di prelievo sono distribuite nell´arco di tutta la stagione balneare con un intervallo che non supera mai la durata di un mese (poco prima dell´inizio di ciascuna stagione balneare, deve essere prelevato un campione aggiuntivo). Il campionamento è effettuato non oltre 4 giorni dopo la data indicata nel calendario di monitoraggio.

Il campionamento deve essere effettuato ad una profondità di circa 30 cm sotto il pelo libero dell'acqua ad una distanza dalla battigia tale che il fondale abbia una profondità tra gli 80 cm e i 120 cm. Il prelievo deve essere effettuato dalle ore 9,00 alle ore 16,00. Il monitoraggio deve prevedere la rilevazione dei seguenti parametri meteo-marini da riportare nel verbale di campionamento:

  • temperatura dell'aria
  • temperatura dell'acqua
  • vento: direzione e intensità
  • stato del mare, direzione di provenienza delle onde, stima visuale dell'altezza d´onda
  • corrente superficiale: intensità e direzione
  • condizioni meteorologiche: presenza di pioggia, copertura nuvolosa

INQUINAMENTO DI BREVE DURATA E SITUAZIONE ANOMALA

L´articolo 2 comma 1 lettera d) del D.lgs. 116/2008 definisce "l'inquinamento di breve durata" come la contaminazione microbiologica le cui cause sono chiaramente identificabili e che si presume normalmente non influisca sulla qualità delle acque di balneazione per più di 72 ore circa dal momento della prima incidenza e per cui l´autorità competente ha stabilito procedure per prevedere e affrontare tali episodi.

Alla lettera g) dello stesso articolo e comma viene definita la "situazione anomala" come un evento o una combinazione di eventi che impattano sulla qualità delle acque di balneazione nella zona in questione e il cui verificarsi è previsto in media non più di una volta ogni quattro anni.

INFORMAZIONE AL PUBBLICO

Il Comune assicura che le seguenti informazioni siano divulgate e messe a disposizione con tempestività durante la stagione balneare in un'ubicazione facilmente accessibile nelle immediate vicinanze di ciascuna acqua di balneazione:

a) classificazione corrente delle acque di balneazione ed eventuale divieto di balneazione, mediante una simbologia che risponda agli indirizzi comunitari;

b) descrizione generale delle acque di balneazione, in un linguaggio non tecnico, basata sul profilo delle acque di balneazione;

c) nel caso di acque di balneazione identificata a rischio di inquinamento di breve durata:

  • 1) avviso di acqua di balneazione a rischio di inquinamento di breve durata;
  • 2) indicazione del numero di giorni nei quali la balneazione è stata vietata durante la stagione balneare precedente;
  • 3) avviso tempestivo di inquinamento, previsto o presente, con divieto temporaneo di balneazione;

d) informazioni sulla natura e la durata prevista delle situazioni anomale;

e) laddove la balneazione è vietata, avviso che ne informi il pubblico, precisandone le ragioni;

f) ogniqualvolta è introdotto un divieto di balneazione permanente, avviso che l´area in questione non è più balneabile con la ragione del declassamento;

g) indicazione delle fonti da cui reperire informazioni più esaurienti.

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DeliberaGiuntaProvinciale
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Giovedì, 16 Gennaio 2014 - Ultima modifica: Venerdì, 28 Dicembre 2018

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