Armenti e greggi

Frutto di un ampio confronto in sede di Conferenza dei sindaci della Comunità Alto Garda e Ledro, in via di rapida adozione (con le lievi modifiche che di volta in volta la conformazione del territorio suggerisce) da parte dei Comuni che la compongono, è stata firmata giovedì 29 gennaio dal sindaco Adalberto Mosaner l'Ordinanza che disciplina nel Comune di Riva del Garda la circolazione e il pascolo di armenti e greggi all’interno del territorio comunale.

L'Ordinanza vieta su tutte il territorio comunale il transito e il pascolo di armenti e greggi, ad eccezione delle aree adibite a pascolo site sui versanti spartiacque dalla Val di Ledro. È consentito il transito, per un massime di due passaggi all'anno per azienda, nel rispetto delle seguenti prescrizioni:

1. inoltrare al sindaco, almeno sette giorni prima del previste passaggio, richiesta di autorizzazione, con allegato il libretto di pascolo, rilasciato dal competente Servizio veterinario, attestante la situazione sanitaria degli animali. Nell’autorizzazione che sarà rilasciata saranno indicati il percorso e l’orario al quale il conduttore dovrà attenersi. La sosta temporanea e il pascolo sono consentiti per un massime di un giorno, solo su terreni comunali o privati, previa autorizzazione del proprietario del fondo, il titolo autorizzativo deve essere, su richiesta, esibito agli organi di vigilanza. Fatta eccezione per differenti autorizzazioni rilasciate dai competenti uffici;

2. dopo il transito degli animali, la sede stradale dovrà essere immediatamente pulita, riportandola nelle precedenti condizioni, qualora la stessa fosse stata imbrattata dagli animali;

3. dovranno inoltre essere rispettate tutte le disposizioni previste dall’art. 184 del Codice della strada, inerente la circolazione degli animali, degli armenti e delle greggi. Il conduttore deve avere costantemente il controllo degli animali e condurli in modo tale da evitare intralcio e pericolo per la circolazione stradale. Le spostamento del bestiame bevine, bufalino, ovino, caprino e suino per la monticazione e la demonticazione dovrà essere effettuate in conformità alle disposizioni stabilite dal Regolamento di Polizia veterinaria, che impongono l’identificazione e la registrazione preventiva di tutti gli animali destinati all’alpeggio e al pascolo vagante.

Le violazioni delle prescrizioni di cui al punto 1 sono punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da 75 a 450 euro. La violazione di quanto disposto dal punto 2 è punita con la sanzione prevista dall’art. 15 del Codice della strada, con l'obbligo di ripristino dello stato dei luoghi, salvo l’effettuazione d'ufficio, con addebito delle spese all'interessato, in caso di assenza del trasgressore, ovvero nel caso che quest'ultimo non vi avesse ottemperato nei termini previsti. Le violazioni delle disposizioni contenute nel punto 3 sono punite con le sanzioni previste dagli artt. 5, 6, 7 e 184 del D. Leg. 30 aprile 1992 n. 285 - Codice della strada o ai sensi del DPR 8 febbraio 1954 n. 320 - Regolamento di Polizia veterinaria.

L'adozione della presente Ordinanza muove dalla constatazione che nelle zone rurali del Comune di Riva del Garda non vi sono adeguati territori da adibire stabilmente a pascolo, ad eccezione di alcune aree situate sui versanti spartiacque con la Val di Ledro, e salvo il dover utilizzare fondi agricoli di proprietà privata. Per questi ultimi, considerato il periodo nel quale viene effettualo il pascolo, le vegetazioni agricole sono di norma in fase di germogliazione, condizione che rende incompatibile l’uso del fondo come pascolo per greggi e armenti. Vi è da considerare, inoltre, indipendentemente dal periodo stagionale, che la maggior parte dei fondi agricoli è servita da una rete idrica di irrigazione con sistemi a pioggia e sottochioma, che trovandosi ad un’altezza prossima al terreno sono facilmente danneggiabili da parte degli animali al pascolo.

Le segnalazioni pervenute alla Polizia locale e all’Amministrazione comunale, con le quali alcuni enti che rappresentano i contadini o singoli agricoltori hanno lamentato danni alle colture agricole e all’impiantistica irrigua, per intromissioni abusive di greggi nelle proprietà private. È stato riferito inoltre che l’occupazione dei fondi pubblici e privati da parte delle greggi avviene anche nelle primissime ore del giorno o nella sera tarda, situazioni queste che non consentono una capillare vigilanza a tutela delle proprietà pubbliche e private.

Una situazione, quella descritta, che è causa di litigiosità, anche gravi, tra i conduttori delle greggi e i proprietari dei fondi agricoli. Da qui la necessità di analizzare il problema e di trovare una soluzione.

Mercoledì, 04 Marzo 2015 - Ultima modifica: Lunedì, 21 Settembre 2015

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