Archivio Storico

La Città e la sua Storia
dall'archeologia alla documentazione storica

Le prime notizie certe vedono Riva (Ripa) aggregata in epoca romana al municipium di Brescia.
Di epoca romana numerosi ritrovamenti, si sa che a Ripa esisteva un collegio nautico e che un certo Metellio, tribuno militare, fece costruire qualcosa (forse un castello) nella parte più alta della cittadina, località detta in loco "Marocco" (sasso). Importanti scavi presso il Monte San Martino (o Luna), nei pressi della frazione di Campi, hanno messo in luce un villaggio-santuario fortificato di epoca preromana e romana, abbandonato successivamente probabilmente perché identificato come "pagano", anche se nei pressi per secoli funzionerà la chiesetta di S.Martino, assai venerato in epoca longobarda.

Ritrovamenti in Località San Cassiano (Riva)

Caduto l'Impero Romano, Riva passa di mano più volte seguendo dominazioni di Goti, Longobardi e Franchi.
Appartenne da tempi remoti al Principato Vescovile di Trento, come dimostrato i documenti del 1124, con cui il Principe vescovo. Altemanno concede agli uomini di Riva la facoltà di costruirsi un castello, riservati i diritti di signoria al vescovo e, del 1155, con cui vengono fissati i tributi, gi oneri e le prestazioni dovute da rivani al Vescovo. Nel 1349 il vescovo di Trento Giovanni da Pistoia vendette Riva e i luoghi circonvicini a Mastino della Scala, signore di Verona. Dal 1387 al 1404 passò ai Visconti di Milano. Nel 1404, infatti, il principe vescovo Giorgio di Lichtenstein riscattò Riva da Francesco da Carrara, allora signore di Verona. Da quella data e fino al 1440 fu occupata in fasi alterne dai Conti del Tirolo e dai Visconti, fino ad entrare in possesso, stabilmente fino al 1509, della Repubblica di Venezia.

Nuovamente occupata dalle truppe vescovili e imperiali, nel 1521 l'imperatore Carlo V la cedette al Principe Vescovo Bernardo Clesio. Rimase territorio vescovile fino alla secolarizzazione di questo. Riva del Garda subì nel 1703 la devastazione dei Francesi del generale Vendòme, durante la guerra di successione spagnola.Nel 1796 fu occupata dalle truppe napoleoniche, nel 1803 fu annessa al Tirolo; dal 1806 al 1809 passò sotto il regno di Baviera e nel 1810 fece parte dei territori del napoleonico Regno d'Italia.
Nel 1814, con il ritorno sotto la giurisdizione imperiale austriaca fu sede di Giudizio distrettuale, Commissariato e Pretura, diventando sede di Capitanato distrettuale (1868), competente sui territori di Arco e della Val di Ledro fino all'annessione al Regno d'Italia (1923).

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28 giugno 1944 - 28 aprile 1945
I PARTIGIANI CADUTI NEI GIORNI NELL'INSURREZIONE.
A cura di:Tiziano Grottolo

I PARTIGIANI CADUTI NEI GIORNI DELL'INSURREZIONE - Tiziano Grottolo

Laboratorio Memoria e identità: tra carte e oggetti

lavoro in visita a Bolzano
Tra storia e memoria

Bolzano tra storia e memoria

40 ANNI DAL TERREMOTO A RIVA DEL GARDA : 13 DICEMBRE 1976

889 volti di Riva del Garda.

Sono state rinvenute casualmente le schede d'indentità anagrafiche di 889 cittadini di Riva del Garda dal 1938 al 1962. Sono state scansionate ed estratta l'immagine fotografica in forma aninima. Le foto riunite assieme hanno prodotto questa immagine. Progetto realizzato da Silvia Miori. Liceo Maffei. Progetto Stage estivi 2016

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