Le radici robuste di un popolo

Venerdì 27 maggio ore 18.00_ Biblioteca Civica di Riva del Garda

Le radici robuste di un popolo, terzo appuntamento della IV^ edizione di DIRITTI CONTATI, la pluripremiata rassegna organizzata da ARCI Alto Garda, quest'anno sottotitolata Radici.

C’è un popolo che ha molto sofferto nella storia, provato dalla colonizzazione, dalle dittature e dalle guerre civili. È il popolo dei Maya, il Popolo del Mais.

Nel libro sacro Popol Vuh (una raccolta della storia della creazione, dei miti delle origini, delle migrazioni dei Maya Quiché, i cui discendenti vivono tuttora in Guatemala) gli dèi diedero origine alle persone modellandole da un impasto di mais, una pianta ancor oggi essenziale nella vita dei discendenti dei Maya.

I Maya consideravano l’universo come un organismo vivente che nasce, invecchia, s’indebolisce e muore e, per questo, doveva essere ricaricato di energia vitale: tutto ciò che esiste è vivo e consapevole e ogni cosa fa parte del tutto. L’esistenza è ciclica, il passato ritorna.

Nel racconto allegorico del Popol Vuh possiamo trovare l’indicazione che stiamo vivendo senza saggezza: le politiche antropocentriche che impongono senza soluzione di continuità un modello consumistico con uno sfruttamento e inquinamento del Pianeta sono la dimostrazione che non vogliamo imparare dall’esperienza. Persino ogni singolo chicco di mais, pianta antica ma ignota al Vecchio Mondo prima del 1492, è ormai declinato nel verbo del profitto.

Se tutto ciò che accade è già avvenuto e accadrà di nuovo, solo interrompendo questo tipo di esistenza è possibile dare una continuità al ciclo vita-morte-rinascita.

Il significato originario di maya è "creazione": la radice sanscrita mā significa “dare forma”, “costruire”, “foggiare”, ma anche “misurare”, “limitare”.

C’è un popolo tenace che, nonostante secoli di stragi fisiche e morali, non ha perduto le radici del suo passato e ha conservato la sua cultura e la sua spiritualità.

Lo conosceremo con Maria Pia Macchi, antropologa e presidente della onlus Magia Verde ,che ci illustrerà il viaggio in Guatemala per incontrare la tradizione maya e i luoghi sacri in cui sopravvive l’armonia con la Natura, grazie al Popolo del mais, un popolo dalle radici robuste che riesce a mantenere la sua identità culturale e la sua saggezza antica.

Il viaggio, che si svolgerà dal 24 ottobre al 14 novembre 2016, comprende la visita di Antigua, dei laghi di Atitlàn e Chicabal, di Chichicastenango, Xela, Sempuc Champey, Livingston e dei templi dell’antica Tikàl e ci permetterà di recuperare e di arricchire, nello stato di coscienza attuale, l’armonia dell’esistenza.

Ingresso libero

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Martedì, 24 Maggio 2016

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