La solitudine percepita, assoluta

LA SOLITUDINE PERCEPITA, ASSOLUTA

di Lorenzo Bernasconi

Presentazione di Monia Di Mauro

QUANDO LA SOLITUDINE FA RUMORE

Cercherò di comunicare le sensazioni che questa lettura mi ha trasmesso, quelle emozioni che, come critico e storico dell’arte, sono solita cogliere dai colori, dalle forme e dai tratti di un quadro, da una fotografia o da una scultura. E nella piccola raccolta che ho tra le mani di pennellate ce ne sono molte. L’ho scoperta con curiosità e con un obiettivo ben preciso: non mi sono limitata soltanto a leggere, mi sono immersa nelle immagini che, vivificate dalle parole, la compongono come una specie di catalogo pittorico. E l’autore, con il suo stile dettagliato, puntiglioso, ricco di particolari, aiuta la mente ad andare oltre le parole scritte, a vedere al di là dell’inchiostro. I protagonisti sono vivi e il lettore ne osserva incantato l’esistenza, come se guardasse dal buco della serratura una vita che scorre lenta, inesorabile e sempre uguale. gli sfondi che abbracciano queste vite, i paesaggi, i luoghi e le città, sono lo specchio di coloro che vi vivono. Sono aridi, fermi, freddi e immobili. La protagonista è la solitudine, voluta, cercata, subita, amata e necessaria alla stessa sopravvivenza. Sono di fronte a tre racconti che sono metafore dell’esistenza, della vita di tutti noi, fatta di cose quotidiane svolte con maniacale ossessione, segnata da una condizione divenuta quasi necessaria, che vela lo sguardo e limita le intenzioni. Ci vorrebbe uno strappo, uno squarcio in quel cielo quotidiano che scopra e renda visibile la vera bellezza, l’unica in grado di sconfiggere la malinconia azzittendo una volta per tutte una solitudine fin troppo rumorosa.

SINOSSI

Tre racconti, tre generi differenti, uno stile comune a tutti nel quale navigano verso il proprio destino protagonisti di epoche e luoghi agli antipodi tra loro eppure uniti dalla voglia che, in principio, muta quasi nel desiderio patologico di trovare qualcuno con cui condividere l'esistenza fino a rendersi conto dell'ineluttabilità della propria condizione, quella assoluta di esseri solitari.

Domenica, 30 Settembre 2018 - Ultima modifica: Mercoledì, 10 Ottobre 2018

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