Novità Agosto 2016

Agosto 2016

 

Aspettando Bojangles

Olivier Bourdeaut

Immaginate di essere un bambino e di avere un padre che non chiama mai vostra madre con lo stesso nome. Immaginate poi che a vostra madre quest’abitudine non dispiaccia affatto, poiché tutte le mattine, in cucina, felice, si volta verso lo specchio salutando la nuova Renée, o la nuova Joséphine, o la nuova Marylou. Se immaginate tutto questo, potete mettere piede nel fantastico universo familiare descritto dal bambino in queste pagine. Un universo in cui a reggere le sorti di tutto e tutti è Renée, Joséphine, Marylou la madre. Di lei, suo marito dice che dà del tu alle stelle, ma in realtà dà del voi a tutti, a suo marito, al bambino e alla damigella di Numidia che vive nel loro appartamento, un grosso uccello strambo ed elegante che passeggia oscillando il lungo collo nero, le piume bianche e gli occhi di un rosso violento. 

 

La casa

Paco Roca

I tre fratelli protagonisti di questa storia tornano un anno dopo la morte del padre nella casa di famiglia dove sono cresciuti. La loro intenzione è quella di venderla, ma ogni tentativo si scontra con i loro ricordi. Hanno paura di vedere sgretolato il proprio passato, compresa la memoria del padre e i ricordi dei giorni vissuti insieme. Si percepisce, in questa nuova opera di Paco Roca, un’eco autobiografica, che nasce da una necessità di raccontare un episodio che ha toccato da vicino l’autore spagnolo, così come era già successo in Rughe. E come in quel caso, da uno spunto personale scaturisce un’opera dal carattere universale che ci parla in modo profondo del rapporto fra genitori e figli.

 

Miti ebraici

Elena Loewenthal

Dalla cacciata di Adamo ed Eva dal giardino dell'Eden al paese dei tonti, dagli angeli caduti per la loro presunzione alle peregrinazioni delle dieci tribù perdute, dalla saggezza di Salomone e del giovane Abramo al gigantesco Golem di Praga. Il concetto di mito sembra non avere nulla a che fare con l'ebraismo e con l'idea di un unico Dio creatore. Eppure la tradizione d'Israele è ricca di racconti che ne hanno il sapore. Il mito ebraico forse sta proprio nell'insieme di questi infiniti racconti, attraverso i quali ha preso e prende ancora forma l'immaginario di un popolo. Elena Loewenthal ci accompagna alla scoperta di quell'oceano profondissimo che è la parola d'Israele, alla ricerca di quanto in essa c'è di mitologico. Storia dopo storia, leggenda dopo leggenda veniamo condotti nell'universo della tradizione ebraica, tra luoghi fantastici, personaggi affascinanti e sogni misteriosi.

 

Costituzione! Perché attuarla è meglio che cambiarla

Salvatore Settis

Si approfondirà ancora il baratro fra i principî della Carta fondamentale e le pratiche di governo? Nella Costituzione troviamo scritti la sovranità popolare, il diritto al lavoro, alla salute, alla cultura, il precetto di orientare l’economia e la proprietà secondo il principio supremo dell’utilità sociale (cioè del bene comune). Troviamo un orizzonte dei diritti dei cittadini, non ancora pienamente attuato, per cui possiamo dire con Calamandrei che «lo Stato siamo noi». Lo Stato, non i governi. Perché i governi hanno fatto il contrario: hanno smontato lo Stato, ridotto lo spazio dei diritti, svenduto le proprietà pubbliche, anteposto il profitto delle imprese al pubblico interesse. Dobbiamo essere con lo Stato in nome della Costituzione, anche contro i governi che non la rispettino e vogliano, anzi, distorcerla con improprie manovre. Dobbiamo misurare i drammi dell’economia sul metro della Costituzione, cercarvi soluzioni rivolte al bene comune, principio supremo che informa ogni sua parola.

 

Bambini di ferro

Viola di Grado

Una mattina di fine estate, in un Giappone di un’era imprecisata, la direttrice dell’Istituto Gokuraku, Sada, e la sua assistente, Yuki, prelevano da una vecchia casa una bambina rimasta orfana: la piccola Sumiko. Sumiko - si accorgono presto in Istituto - non intende parlare, mangiare, interagire con niente e nessuno: i suoi occhi sono persi in un punto indefinito davanti a sè, su qualcosa che sembra nulla. Anche Yuki, 25 anni prima, è stata ospite dell’istituto: privata dei genitori, è stata sottoposta a un programma di accudimento materno artificiale, il cui fallimento ha generato dei “bambini difettosi”, confinati in istituto sotto la guida e le cure soffocanti di Sada. Yuki dovrebbe essere la tutrice di Sumiko, ma viene risucchiata nelle spirali dei suoi silenzi e della sua fissità, trascinata in una “zona pericolosa”, uno spazio interiore frammentato da cui pensava di essere uscita per sempre. In realtà Sumiko si rivelerà essere custode dei segreti del passato e dei traumi di Yuki, ma anche la sua possibilità di salvezza.

Ansia Come il cervello ci aiuta a capirla

Joseph LeDoux

I disturbi di paura e ansia rappresentano un problema psichiatrico molto diffuso ma anche chi è considerato mentalmente e fisicamente sano può soffrire temporaneamente di terrori e preoccupazioni invalidanti. Joseph LeDoux, all’avanguardia nella ricerca in questo campo, prende in esame questi disturbi, le loro origini e le scoperte che possono aiutare chi ne soffre a tornare alla normalità. La premessa fondamentale è che paura e ansia sono esperienze che costruiamo cognitivamente. Dato che il cervello è plastico, può apprendere anche come non essere ansioso.

 

Keep calm e cura l’orto

Laura Rangoni

Come scegliere il posto ideale per un nuovo orto; come seminare, irrigare, proteggere le colture da parassiti e malattie; quali sono le principali verdure, le varietà, i tempi della raccolta e i metodi di conservazione. Laura Rangoni risponde a tutte queste domande e a molte altre ancora, e ci regala tante deliziose ricette, per godere a tavola dei frutti genuini del nostro orto. Infine illustra, mese per mese, i lavori da fare, cosa seminare con luna crescente e con luna calante, come trapiantare, cosa raccogliere, e ci racconta inoltre tutte le curiosità e le leggende legate al mito e alla tradizione contadina.

 

Codice Mendini. Le regole per progettare

Fulvio Irace 

Sarà forse per la dichiarata empatia con l'opera di Alberto Savinio che Alessandro Mendini non ha mai mancato di additare nella casa natale l'inconsapevole incipit della sua biografia culturale: un'elegante casa borghese - accuratamente disegnata per il nonno da Piero Portaluppi - divenuta presto specchio del collezionismo compulsivo dei suoi eccentrici abitanti, gli zii Boschi-Di Stefano. A dispetto delle sue tante, pubbliche immagini - di cinico avanguardista, prima; di amorale produttore di immagini iconiche o dissacratorie, poi; e infine di artista di successo capace di condizionare quello stesso mondo industriale che per decenni l'aveva temuto e dunque tenuto ai margini del sistema produttivo -, Mendini è un vero personaggio proustiano, intriso di una malinconia incline allo spleen e alla perenne ricerca di un mitico tempo perduto. Alessandro Mendini ha più volte raccontato di avere il ricordo e la sensazione di essere nato in una Wunderkammer.

 

L’arte della guerra zombi

Aleksandar Hemon
L'imprevedibile autore del Libro delle mie vite e di Amore e ostacoli l'aveva promesso: "Il mio prossimo romanzo sarà un ottovolante di sesso e violenza". L'arte della guerra zombi mantiene la promessa garantendo uno spasso che dà assuefazione e una trama che sembra una sfida lanciata ai fratelli Coen. Joshua Levin, aspirante sceneggiatore sulla trentina, è il prototipo dell'uomo qualunque americano contemporaneo: nevrotico, egoista, pigro eppure ambizioso, indeciso, dedito al consumo, ossessionato dal sesso. E proverbialmente inconcludente. Tra le sue tante sceneggiature che non vanno da nessuna parte, Joshua decide che ce n'è una vincente: s'intitola Guerre zombi e racconta le avventure del maggiore Klopstock e il suo tentativo di salvare il mondo dall'invasione dei famelici mangiacervelli. Ma a partire da quest'idea ogni scelta di Joshua sarà piú disastrosa della precedente conducendolo rapidamente e inesorabilmente verso la débâcle. 

 

Lunedì, 05 Settembre 2016 - Ultima modifica: Lunedì, 28 Novembre 2016

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