DISTANZE SERRE E TUNNEL

DISTANZE SERRE E TUNNEL

L'art. 5 del D.P.P. 08.03.2010, n. 8-40/Leg individua le seguenti tipologie di strutture:
a)   "SERRA PROPRIAMENTE DETTA": la costruzione o l'impianto, che realizza un ambiente artificiale mediante specifiche condizioni di luce, temperatura ed umidità, destinato esclusivamente alla coltivazione del terreno e allo svolgimento di colture specializzate, per le quali sono necessarie condizioni microclimatiche non garantibili stagionalmente. La serra è realizzata con materiali che consentono il passaggio della luce ed è stabilmente infissa al suolo, di tipo prefabbricato o eseguita in opera;
b)   "TUNNEL PERMANENTE": la serra realizzata con materiali quali ferro zincato o alluminio o altro materiale atto a sopportare pesi considerevoli. Il materiale di copertura è costituito da film plastici pesanti, doppi teli generalmente gonfiabili, policarbonato od altro materiale rigido trasparente. Il tunnel permanente può essere dotato di impianto di riscaldamento. L'utilizzo dei tunnel permanenti non è stagionale, ma assimilabile a quello della serra propriamente detta;
c)   "TUNNEL TEMPORANEO": la struttura realizzata normalmente con tubolari ad arco di metallo e con copertura in film plastici leggeri o con reti ombreggianti, non collegata a fondazioni murarie reticolari o lineari, facilmente smontabile e rimovibile. In essa il film di copertura, superficiale o laterale, è steso per la durata della stagione agronomica, al termine della quale deve essere obbligatoriamente rimosso o, in alternativa, ripiegato o avvolto lateralmente alla struttura.
La SERRA PROPRIAMENTE DETTA ed il TUNNEL PERMANENTE sono soggetti a SCIA e, se ne ricorrono i presupposti, al rilascio dell'autorizzazione paesaggistica, ai sensi dell'articolo 98, comma 1, della legge urbanistica.

I TUNNEL TEMPORANEI non comportano trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio e conseguentemente non sono soggetti a segnalazione certificata di inizio attività e al rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche. Le caratteristiche costruttive e le condizioni da rispettare per l'installazione dei tunnel temporanei sono stabilite dal regolamento di attuazione, fermo restando che deve essere garantita la tutela igienico-sanitaria degli insediamenti interessati dalla permanenza di persone.

Il comma 3 dell'art. 5 del D.P.P. 08.03.2010, n. 8-40/Leg prevede che i tunnel permanenti e temporanei possano essere realizzati, secondo quanto previsto dall'articolo 98, comma 2, della legge urbanistica provinciale, anche in aree in cui l'attività agricola è transitoriamente praticabile, se sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:
a)   non ostano prevalenti ragioni igienico-sanitarie;
b)   non sussistono limitazioni espressamente stabilite da norme o atti amministrativi settoriali;
c)   sono rispettate le distanze dai confini e dalle costruzioni stabilite dal regolamento edilizio. In assenza di specifiche disposizioni in merito nel regolamento edilizio e nelle more di adeguamento dello stesso, deve essere preventivamente acquisito il parere della commissione edilizia comunale che determina nei singoli casi le predette distanze;
d)   l'interessato si impegna a rimuovere tempestivamente le strutture, su richiesta del comune, se è necessario rendere libera l'area ai fini dell'utilizzazione prevista dal piano regolatore generale.

La Commissione Edilizia Comunale, nella seduta dd.15.01.2015, ha ritenuto di stabilire, in via generale, le distanze da osservare per i tunnel permanenti e per quelli temporanei. In analogia a quanto applicabile alle serre propriamente dette, è stata fissata, sia per i tunnel permanenti che per quelli temporanei adibiti a colture intensive ortoflorofrutticole ubicati in territorio aperto, una distanza minima dei confini pari a m. 5 e dagli edifici pari a m.10.

Per i soli tunnel temporanei a scopo agronomico ubicati all'interno del tessuto urbano o strettamenti connessi all'edificio principale, atti a soddisfare il solo bisogno familiare, è fissata una distanza minima dai confini pari a m.1,50 e una distanza dagli edifici di m.3. Restano fatte salve eventuali specifiche valutazioni igienico-sanitarie.

Martedì, 20 Gennaio 2015

Questionario di valutazione

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