Porta San Marco

Eretta durante il dominio scaligero di Mastino II, come confermano le strutture sul fronte meridionale della torre, fu modificata dai Veneziani nella seconda metà del XV secolo e infine, nel 1536 il vescovo trentino Bernardo Clesio vi fece apporre il proprio stemma.
L'ultimo restauro avvenne per opera di Luigi Antonio Baruffaldi nella seconda metà dell'Ottocento.
La porta si presenta con due fronti dissimili, uniti da un androne con due volte a crociera sul quale si aprono sulle pareti opposte due aperture.
La facciata rivolta verso nord è più ampia: vi sono due accessi, dove si notano le cavità che un tempo accoglievano gli ingranaggi per la manovra delle imposte. Al di sopra della porta vi sono due livelli con monofore e merlatura.
Il piano superiore, una volta utilizzato con stanze per posti di guardia, è ora sede della sezione SAT di Riva del Garda; qui nel 1994 sono stati rinvenuti un affresco e un'iscrizione.

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Mercoledì, 13 Aprile 2016

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