Torre Apponale

Venne probabilmente eretta all'inizio del Duecento da una famiglia nobile rivana, i Bonvicini, come spesso in uso nei centri urbani medievali. Essi, con questa iniziativa, avevano contravvenuto l'ordine del principe vescovo Federico Wanga, che intimò loro di distruggerla, ma furono graziati e la torre, concessa in proprietà al principe vescovo, divenne loro beneficio feudale.
Collocata sulla via principale di comunicazione fra Ponale e Brione, venne usata a controllo del porto più importante della città, quello di ponente. Di qui il nome della torre. Provvista di un'entrata a otto metri da terra e di spesse mura, forniva riparo sicuro dagli assalti, ma col tempo perse la funzione di difesa e divenne carcere. Fu sopraelevata nel 1555 e ad inizio Novecento venne rimosso il tetto a cipolla, raffigurato nelle fotografie di fine Ottocento, e sostituito con un tetto a quattro spioventi. Sulla torre è posto un orologio, che ricorda un simile esemplare documentato nel Quattrocento ed una campana di bronzo, “la Renga” che suona solo in occasioni particolari. Sulla sommità trova sede un segnavento, l'Anzolim de la Tor, simbolo popolare della città. Ai piedi della torre fino a metà Ottocento trovava posto il Caffè dei Nobili.

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Come arrivare

Mercoledì, 13 Aprile 2016

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