Muse: curioso di natura

Un luogo in continua trasformazione: è questa l’identità cangiante del Muse, il Museo delle Scienze di Trento, inaugurato nel 2013 e disegnato da Renzo Piano.

Accanto al percorso espositivo della collezione permanente dedicato a scienza, natura, biodiversità, innovazione e tecnologia trovano spazio progetti innovativi e numerose mostre temporanee che approfondiscono diverse tematiche nel corso dell’anno. Grazie a questi progetti speciali, mostre ed eventi collaterali, il Muse invita il pubblico ad allargare lo sguardo, per abbracciare temi di interesse planetario, come lo sviluppo sostenibile e la cura dell’ambiente.

La sua offerta sempre varia e rivolta a tutti i target e le età, lo rende una meta ideale per una gita fuori porta o per passare una giornata all’insegna della cultura e del divertimento. Grazie alle numerose proposte, in meno di cinque anni di apertura, il Muse ha saputo attirare quasi due milioni e mezzo di visitatori, un risultato importante che lo colloca ai vertici delle classifiche dei musei più visitati in Italia e primo fra i musei scientifici.

Tra i progetti espositivi più importanti del 2018 la nuova grande mostra “Genoma umano. Quello che ci rende unici” propone un viaggio nelle scoperte, storie e scelte che nascono dalla ricerca sul genoma umano e invita a riflettere su interrogativi suscitati dal progresso della genomica: Perché le persone sono tutte diverse? Da dove provengono i talenti? Perché c’è chi invecchia in modo invidiabile e chi, purtroppo, no? Perché la vita ha un termine biologico e come possiamo prevenire le malattie?

Fino al 6 gennaio 2019 la mostra affronta interrogativi che ci riguardano profondamente e sui quali, oggi, è focalizzato un settore importante e promettente della ricerca in campo biologico. L’esposizione costituisce il principale progetto espositivo per l’anno 2018 con il quale il Museo conferma il proprio ruolo di centro di mediazione di una conoscenza scientifica che mira a rendere il proprio pubblico più consapevole, offrire modalità comunicative nuove per poter comprendere temi scientifici complessi, discriminare e scegliere tra le offerte della nuova biologia.

Oltre alla mostra, altri spazi del Muse da non perdere…

La serra tropicale. Una superficie di 600 metri quadrati ricrea un lembo della foresta pluviale dei Monti Udzungwa in Tanzania. Varcando la soglia della serra si viene accolti dall’abbraccio caldo e umido dei tropici, addentrandosi in una rigogliosa foresta tra cascate, pareti verticali e acque turbinose.

Il Maxi Ooh! Uno spazio dedicato ai bambini da 0 a 5 anni dove possono toccare, annusare, guardare, vedere e sentire. Maxi Ooh! manifesta i sensi di chi ci sta dentro: si colora e si muove, in dialogo con i pensieri, le azioni e i gesti di chi lo abita.

La più grande mostra di dinosauri dell’arco alpino. Numerosi resti fossili conducono in un incredibile viaggio nel tempo profondo, dalla comparsa delle prime molecole all'evoluzione di dinosauri e mammiferi seguendo il filo rosso della “nostra” storia.

Tutte le info sulla mostra: www.genoma.muse.it
Hashtag ufficiale: #musegenoma
Visita il sito del Museo: www.muse.it
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Facebook: @musetrento
Twitter: @muse_Trento
Istagram: @museoMuse

Fonte: Muse

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Giovedì, 10 Maggio 2018

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