Anps: a Riva del Garda il raduno interregionale

Si svolge a Riva del Garda domenica 15 ottobre il 3° raduno benacense interregionale delle Sezioni dell'Associazione nazionale della polizia di Stato del Trentino-Alto Adige, della Lombardia e del Veneto. Inizio alle 9.30 in largo Medaglie d'Oro con la sfilata che percorre le vie cittadine fino al monumento ai Caduti.

Il raduno è l'occasione per ricordare il 50° e il 40° anniversario della scomparsa di tre valorosi colleghi, decorati con la medaglia d'oro al valore militare: il brigadiere Filippo Foti, la guardia scelta Edoardo Martini e il maresciallo Francesco Massarelli.

Il programma del raduno inizia, dunque, in largo Medaglie d'Oro, dove alle 9.30 prende avvio la sfilata che percorre viale San Francesco, piazza Garibaldi, piazza Battisti, via Gazzoletti e piazza Tre Novembre, per concludersi in piazza San Rocco, dove viene deposta una corona d'alloro al monumento ai Caduti, in memoria dei Caduti della polizia di Stato.

Filippo Foti (Syracuse, 4 luglio 1916; Trento, 30 settembre 1967; foto sopra) è nato negli Stati Uniti, dove la famiglia originaria di San Leo, piccolo paese del comune di Reggio Calabria, emigrò anni prima. Ritornato in Italia, entrò in polizia nel 1940. Edoardo Martini (Vicenza, 11 febbraio 1923; Trento, 30 settembre 1967; foto sotto) entrò in polizia nel 1948. Entrambi prestarono servizio a Trento, dove persero la vita insieme, a causa di un attentato dell'organizzazione terroristica Befreiungsausschuss Südtirol.

Il 30 settembre 1967, entrambi prestavano servizio alla la stazione di Trento, quando ricevettero una segnalazione in cui si comunicava che a bordo del treno Alpen Express, proveniente da Innsbruck, si trovava una valigia contenente una bomba. Una volta giunto il convoglio in stazione, Foti, accompagnato da Martini, spostò la valigia sospetta in un luogo isolato, nei pressi dello scalo merci della stazione. Prima che potessero allontanarsi l'ordigno esplose uccidendoli sul colpo. I funerali di stato ebbero luogo a Trento il 2 ottobre, alla presenza del ministro del ministro delle poste e delle telecomunicazioni Giovanni Spagnolli, del capo della polizia Angelo Vicari e di altre autorità locali e nazionali, in rappresentanza dei rispettivi enti. A Foti nel 2005 è stata dedicata la scuola elementare del proprio paese d'origine. Martini lasciò moglie e tre figli.

Francesco Massarelli (foto qui sopra) fu ucciso il 27 settembre 1977 nel corso di un conflitto a fuoco con alcuni rapinatori a Trento. Nel primo pomeriggio di quel giorno quattro rapinatori penetrarono all’interno di una banca in via degli Orbi, nel centro della città. Uno degli impiegati riuscì a chiamare il 113 e dalla Questura partì una volante con a bordo alcuni agenti, ai quali si era unito il maresciallo Massarelli. La volante giunse sul posto nello stesso momento in cui dalla banca uscivano i rapinatori con tre ostaggi. Gli agenti decisero di non intervenire per proteggere l’incolumità dei civili, dicendo ai criminali che li avrebbero lasciati fuggire se avessero lasciati gli ostaggi. I banditi per tutta risposta aprirono il fuoco contro i poliziotti, uccidendo il maresciallo Massarelli, raggiunto da una pallottola in fronte, mentre un secondo agente venne colpito alle gambe. Due degli ostaggi riuscirono a fuggire permettendo al terzo agente di rispondere al fuoco. Nella sparatoria due dei rapinatori rimasero uccisi e il terzo ostaggio rimase ferito. Gli altri due rapinatori furono arrestati negli anni successivi. Francesco Massarelli lasciò la moglie e una figlia.

Martedì, 10 Ottobre 2017

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