Antichi caratteri contemporanei

A Matthias Sieff, audace scultore trentino, è dedicata la mostra curata dal Centro culturale La Firma «Antichi caratteri contemporanei», allestita nella sala civica «Giuseppe Craffonara» ai giardini di Porta Orientale dal 6 al 31 ottobre, aperta al pubblico tutti i giorni dalle 10 alle 13.30 e dalle 17 alle 20.30 con ingresso libero.

Inaugurazione sabato 6 ottobre alle ore 18.

Matthias Sieff, classe 1982, rivisitando le sculture antiche, come ad esempio i Moai, le statue egizie e le sculture arcaiche greche, propone le sue personali soluzioni plastiche contemporanee. La sua ricerca viene portata avanti da più di una decina di anni e le sue opere mirano a esprimere lo stesso carattere delle statue antiche. La sua ricerca artistica si basa sullo studio del corpo femminile e maschile ed è caratterizzata da un’interpretazione forte e personale. Le figure, erette, hanno spesso capi leggermente girati verso l’alto, un torace voluminoso che è sorretto dalle gambe. Spesso le sue figure non presentano le braccia perché tutto ciò che devono dire, l’essenziale, è già presente. Le figure sono molto statiche e stabili. Sono caratterizzate da una costruzione tettonica dove ogni singolo elemento sorregge ed è sorretto, così come un edificio, costruito piano su piano.

Tutte le figure presentano una costruzione basata sull’incrocio di assi orizzontali e verticali. Talvolta per evidenziare maggiormente l’asse orizzontale le figure vengono rappresentate con le braccia aperte. Spesso Matthias Sieff si ispira ai Moai dell’Isola di Pasqua, colossi che hanno lo stesso carattere e freddezza come la sfinge egizia che si trova innanzi alle Piramidi. Consapevolmente egli rappresenta le sue figure in una posizione statica, in modo che la monumentalità sia ancora più marcata. La problematica delle forme corporee è importante per l’artista poiché la raffigurazione del corpo deve oltrepassare le proporzioni ma le forme devono comunque essere sempre in simbiosi tra loro e basarsi sull’anatomia umana. Le forme sono semplificate e geometrizzate ma rimangono sempre ancora organiche. Un passo per trovare nelle figure la giusta tensione.

Utilizza sempre materiali che al contrario di tante forme d’arte attuali, diano una spiccata durabilità nel tempo. Le opere vengono sempre cromate con colori molto coprenti e brillanti, in modo che anche la superficie esterna assuma la sua importanza, quasi fosse un abito.

http://www.lafirmariva.it/

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Mercoledì, 03 Ottobre 2018

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