Asili nido: non c'è carenza di posti

In riferimento agli articoli di stampa che mercoledì 17 maggio trattano delle graduatorie di ammissione al servizio di asilo nido per l'anno educativo 2017-2018, si fa presente che la situazione di criticità descritta, derivata da una semplice comparazione tra posti disponibili e domande pervenute, non esiste.

I posti messi a disposizione sono commisurati alla stima della reale richiesta, la quale non è rappresentata dalle domande che ogni anno l'Amministrazione riceve (è abituale la prassi di inoltrare in via “esplorativa” varie domande per il proprio bambino, salvo poi decidere se e dove effettivamente destinarlo), e nemmeno dalle domande inserite in graduatoria (che contengono anche domande “in transito” dall'anno precedente, cioè di soggetti che hanno chiesto il rinvio), ma dal pregresso: da anni, infatti (e, oltretutto, stante un trend di diminuzione delle richieste), tutte le domande “reali” (cioè quelle che alla fine sono confermate) trovano risposta. Se così non fosse, l'Amministrazione comunale si attiverebbe per incrementare l'offerta.

Occorre considerare che l'offerta alle famiglie di servizi per la prima infanzia non si esaurisce con gli asili nido ma è diversificata. Da anni e sempre di più le famiglie tendono a inoltrare comunque la richiesta dell'asilo nido, per poi valutare in modo più articolato e orientarsi spontaneamente, per esigenze lavorative e familiari, verso altre tipologie di servizio presenti in zona, sempre nell'ambito dei servizi all'infanzia offerti dall'Amministrazione comunale, che sono volutamente molti e diversi, in virtù dell'obiettivo di dare risposta in modo diversificato e flessibile alle esigenze di un territorio caratterizzato dal lavoro stagionale, e ponendo come prioritario favorire la conciliazione lavoro-famiglia e la qualità della relazione figlio-genitori.

L'interpretazione della situazione offerta dalla stampa sconta la mancanza di dati fondamentali, quali il numero di soggetti ammessi che effettivamente perfezioneranno tramite la formale accettazione l'accesso al posto (tutti gli anni una fetta non irrilevante rinuncia), quello di chi chiederà un posticipo dell'ammissione (anche qui, ogni anno non sono pochi), quello di chi rinuncerà al posto (idem). Si consideri anche che i soggetti che al termine della prima chiamata e delle successive integrazioni non dovessero essere ammessi all'asilo nido, potranno usufruire sia del servizio di nido familiare Tagesmutter, sia e del servizio Freeway gestito dalla Fondazione Famiglia Materna (in entrambi i casi, potendo usufruire del Buoni di servizio FSE, Fondo Sociale Europeo).

La situazione di Riva del Garda è la seguente: i nidi sono due, da 60 posti ognuno, per 120 posti complessivi; i richiedenti sono 112, di cui 105 di residenti nel Comune di Riva del Garda, 7 di Nago-Torbole; i posti liberi sono 60 (54 per Riva del Garda, 6 per Nago-Torbole); le domande non ammesse in fase di prima chiamata sono 52 (51 più 1). L'anno scorso i richiedenti furono 136 (125 più 11), gli ammessi 76 (69 più 7) e i non ammessi in fase di prima chiamata 60 (56 più 4). Va rilevato che essendo state soddisfatte a marzo 2017 tutte le ammissioni della graduatoria per l' anno educativo scorso, essa non ricomprende utenti già in lista d'attesa (inizialmente composta da 60 soggetti), ma oltre ai nuovi iscritti solo gli “utenti in transito 2016/17”, ossia coloro che hanno chiesto formalmente il rinvio.

Dal confronto dei dati si evince quanto segue: primo, c'è una flessione dei richiedenti di 24 unità, da 136 a 112, di cui 20 riferibili al Comune di Riva del Garda. Ciò si può attribuire ad un calo delle nascite, ma anche ad un diverso spontaneo orientamento degli utenti verso altre proposte di servizi all'infanzia presenti in zona; secondo, c'è una flessione dei posti disponibili per le nuove ammissioni, da 76 a 60: il dato va letto considerando prioritariamente che con ciclicità pluriennale si presenta un picco nelle ammissioni in relazione all'età dei bambini accolti (l'anno scorso c'erano stati 17 accoglimenti in più rispetto al 2015/2016, a seguito di numerosi ingressi di bambini appartenenti al “gruppo piccoli”. Il fenomeno del picco di ammissioni registrato lo scorso anno si potrà riscontrare nuovamente nell'anno in cui questi bambini passeranno alla scuola materna.

Si riepilogano anche i dati relativi all'ultimo quadriennio, così da verificare il trend esposto e confermare l'attendibilità della previsione secondo cui, in relazione alle modalità di fruizione dei servizi all'infanzia per come è stata accertata negli anni, la lista d' attesa 2017/2018 si esaurirà negli stessi tempi dell'anno educativo in corso.

Nell'anno educativo 2014/2015 gli iscritti in graduatoria furono 133 per 120 posti, di cui 60 disponibili, e i non ammessi in prima chiamata 73; nel 2015/2016 rispettivamente 139, 120, 59 e 80; nel 2016/2017 136, 120, 76 e 60; quest'anno – come detto – 112, 120, 60 e 52.

Si fa infine notare come la comparazione tra la situazione di Riva del Garda e quella di Arco, proposta dai quotidiani, non sia percorribile, viste le notevoli differenze: a quasi parità di numero di residenti, infatti, Arco offre un nido da 66 posti e un micronido da 19 posti per un totale di 85 posti, a fronte di 179 richiedenti (il dato è quello che si apprende dalla stampa); Riva del Garda offre due nidi da 60 posti ciascuno per un totale di 120 posti, a fronte di 112 richiedenti, di cui 105 residenti a Riva del Garda e 7 a Nago-Torbole.

Venerdì, 19 Maggio 2017

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