Buster Keaton «trasferito» al Conservatorio

Causa le previsioni meteo non eccelse, è spostata all'auditoriuim del Conservatorio (anziché nel cortile della Rocca) la proiezione del film muto del 1926 di Buster Keaton «Come vinsi la guerra», con accompagnamento musicale dal vivo. Invariati giorno e ora: giovedì 7 settembre a partire dalle 21. Ingresso libero.

Poco conosciuto ai più e totalmente ignorato dal giovane pubblico, Buster Keaton rappresenta la quintessenza del cinema non parlato. Esaminando il genere comico nella sua etimologia più stretta, neppure Chaplin ha mai raggiunto i livelli di questo grandissimo interprete. Il cinema di Charlie, infatti, non è direttamente circoscrivibile a questo genere: “troppo comico per essere drammatico, troppo drammatico per essere comico”, l'arte del grande genio inglese è assolutamente a sé stante ed emancipata da qualsiasi genere. Buster Keaton, invece, è il comico per eccellenza. Come tutti i grandi artisti del cinema, egli è riuscito a far evolvere questo genere, facendolo arrivare (nel muto) ai suoi massimi storici.

«Come vinsi la guerra» è il titolo italiano per «The general», titolo originale che si riferisce alla locomotiva guidata dal protagonista Johnnie Gray, interpretato dal mitico Buster Keaton. Il film è ambientato nel 1862, durante lo svolgimento della guerra di Secessione. Johnny va ad arruolarsi come soldato, ma non viene preso perchè viene giudicato più utile come conducente di locomotiva. Annabelle, la sua fidanzata, lo accusa di essere un vigliacco. Per dimostrarle il contrario, Johnny si lancia da solo all'inseguimento dei nordisti che hanno rubato la locomotiva e rapito la stessa Annabelle... «The general» è un bellissimo esempio di film muto che unisce vari generi: si tratta di una commedia con sequenze avventurose e di azione, notazioni sentimentali e perfino alcune situazioni tipiche di un film storico-bellico. Il genio registico e narrativo di Keaton riesce a fondere armoniosamente questi elementi disparati, garantendo al contempo la massima godibilità al film stesso. Stavolta i Nordisti fanno la figura dei "cattivi", mentre l'eroe proviene dalla Georgia, la stessa regione dove è ambientato “Via col vento”: Johnny Gray è un puro in linea con quasi tutti gli altri personaggi keatoniani, un uomo onesto, innocente e appassionatamente dedicato al proprio lavoro e alla propria donna. Il film è assai preciso nella ricostruzione storica e stupisce ancor oggi per il suo ritmo indiavolato, con numerose sequenze girate totalmente in esterni e basate interamente sul movimento, scene dove le gag burlesche dell'attore/regista acquisiscono il massimo rilievo comico e coreografico, vista anche la perfezione tecnica dei vari inseguimenti ferroviari e delle acrobazie effettuate dallo stesso Keaton senza controfigura. Uno dei vertici della commedia “slapstick” ai tempi del muto, il preferito dallo stesso Keaton fra tutti i suoi film, anche se alla sua uscita fu un fiasco al botteghino e le accoglienze critiche non furono proporzionali al suo effettivo valore.

La proiezione recupera la proiezione mancata quest'estate, causa maltempo, nell'ambito della rassegna “Lunedì Cinema Estate”, a cura del centro culturale “La Firma”, realizzata in collaborazione con il Comune di Riva del Garda e il Museo Alto Garda.

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Mercoledì, 06 Settembre 2017

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