Casa degli Artisti: bilancio e programma

«Dalla pittura di lago al Novecento trentino» è il titolo dell'incontro pubblico che si è tenuto domenica 23 dicembre alla Casa degli Artisti «Giacomo Vittone» a Canale di Tenno per un bilancio su un anno di attività espositiva e per presentare il programma delle iniziative del 2019.

Relatori sono stati lo storico dell'arte Roberto Pancheri e la coordinatrice della Casa degli Artisti Roberta Bonazza, presenti gli assessori alla cultura dei Comuni di Tenno Giancarla Tognoni, di Arco Stefano Miori e di Riva del Garda Renza Bollettin, e il vicesindaco reggente di Tenno Giuliano Marocchi.

Oltre all'illustrazione del bilancio dell'anno che si sta concludendo e del programma di quello che sta per iniziare, all'incontro lo storico dell'arte Roberto Pancheri ha approfondito alcune figure di artisti trentini che sono transitati quest'anno dalla Casa e di altri che lo faranno l'anno prossimo.

L'anno che si va concludendo è stato dedicato all'obiettivo di consolidare ulteriormente la specificità di un luogo particolare come Casa degli Artisti, nato da uno slancio comunitario e ancora oggi, per scelta, luogo di incontro di persone e di linguaggi culturali diversi. Nel 2018 si è partiti dal territorio per aprire orizzonti e sinergie, valorizzando la sedimentazione di cultura e di storia della Casa attraverso il dialogo: con il paesaggio, con la storia, con la pianura e con la montagna. Le esposizioni nel salone principale sono state progettate pensando a uno sviluppo del tema con le esposizioni nelle sale degli avvolti, creando percorsi complessivi attraverso il coinvolgimento delle associazioni del territorio. Le mostre allestite nel 2018 sono state dieci: cinque «principali» allestite nel salone grande e cinque, contemporanee, sullo stessa tema ma affidate ad associazioni e artisti del territorio e allestite negli spazi attigui. Notevole la presenza di pubblico: al 20 dicembre i visitatori sono stati 40.023 (nel periodo natalizio per via della presenza del mercatino sono state conteggiati solo i visitatori della mostra nel salone).

Parallelamente alle mostre sono state organizzate quattro esperienze laboratoriali (temi l’architettura, la musica, la tintura con erbe vegetali e la scrittura) con il coinvolgimento di diciotto realtà esterne istituzionali e associative, e sette incontri di approfondimento culturale sui temi delle mostre. Le attività culturali hanno avuto un notevole riscontro sulla stampa locale: in particolare, una ventina di articoli sui quotidiani e due servizi televisivi della Rai (sul Tg3 regionale e sul Tg di Rai Uno).

«Giacomo Floriani. Il poeta vernacolo rivano» (dal 17 marzo al 6 maggio) ha permesso l'incontro e l'aggregazione di tutto il territorio per ricordare il cinquantesimo anniversario della scomparsa del poeta: una mostra (35 pannelli di foto, oltre a oggetti, quadri di artisti inspirati a Floriani, cartoline e lettere), un cartellone di eventi, un progetto didattico sul dialetto nelle scuole elementari (in collaborazione con le associazioni «Giacomo Floriani» e «Riccardo Pinter» e la cura di Tullio Rigotti).

La mostra «Acque dolci. Pittura di grandi e piccoli laghi» (dal 12 maggio all’8 luglio) ha rimesso al centro il tema del paesaggio con una serie di opere inedite e con la partecipazione di grandi nomi del Novecento. Un viaggio visivo sulla riva di ventitré laghi grandi e piccoli, montani e di pianura del Trentino e dell'Alto Adige, dipinti da trentatré pittori trentini, italiani e del nord Europa, per quaranta opere realizzate dalla fine Ottocento a tutto il Novecento. La mostra ha avuto il patrocinio del Fai (Fondo Ambiente Italiano), che nel 2018 ha indetto la campagna #salvalacqua. Una mostra molto visitata e, scorrendo i commenti sul libro delle firme, molto apprezzata (in collaborazione con il Gruppo Arti Visive di Arco, che ha allestito negli avvolti il percorso «Quattro passi nell'arte. Pittura e scultura», dal 5 maggio al 3 giugno; e con l'associazione Amici dell'Arte di Riva del Garda, attraverso il progetto espositivo «Paesaggi d'acqua. Dalla Valle dei Laghi al Garda, dal 12 maggio al primo luglio).

Un omaggio al tempo lento è stata la mostra della pittrice Rosalba Trentini, presentata dall'associazione Fidapa di Trento nella mostra «Tempo lento. Il lavoro che ricorda» (dal 7 luglio al 18 agosto).

«Don Camillo. Mondo piccolo dai monti alla pianura» (dal 14 luglio al 16 settembre) è l’esposizione della tavole illustrate del fumetto che ha svelato insospettate similitudini tra la vita nella bassa padana e quella nelle valli trentine, evidenti nelle diverse circostanze della quotidianità: la relazione degli uomini con la terra e con l’acqua (che sia il Po, l’Adige o il Sarca), il rapporto tra il borgo e la grande città e quello tra l’autorità religiosa e l’autorità civile, fulcro di tutti i racconti di don Camillo e Peppone. Un incontro che ha creato le condizioni per una residenza estiva e una autunnale, dove i giovani disegnatori hanno realizzato una serie di tavole ambientate a Canale e a Calvola, che grazie alla bellezza del luogo e all'assenso del figlio di Giovannino Guareschi saranno inserite nel numero 18 della collana «Don Camillo a fumetti». Una felice continuazione della storia tra monti e pianura che lascerà traccia nella storia dell'editoria italiana, nella memoria di un grande italiano qual è stato Giovannino Guareschi.

Il tema del viaggio fotografico è quello affrontato dal Circolo Fotografico Tionese con un omaggio al borgo di Canale, con una mostra fotografica di Alberto Franceschi sul Cammino di Santiago e con una mostra sul paesaggio italiano con le fotografie di Renzo Caliari e Tiziana Brunelli.

«Heidi, un'icona pop. Dalle Alpi al Giappone» (dal 23 settembre al 21 ottobre) è la mostra dedicata alla piccola pioniera dei monti entrata nell'immaginario collettivo grazie alla fortuna del romanzo di Johanna Spyri (uscito nel 1880) e consacrata come icona pop dalla serie animata di Isao Takahata, uno dei registi più importanti e apprezzati del cinema d'animazione insieme a Hayao Miyazaki (premio Oscar e caracter designer di Heidi). Un grande successo di pubblico (4800 presenze) e due uscite televisive (Tg3 regionale e Tg1 nazionale). In dialogo con la mostra di Heidi, l'associazione Amici dell'Arte di Riva del Garda ha proposto «Vita e silenzi della montagna» (dal 23 settembre al 21 ottobre). Sempre sul tema di Heidi e lo stereotipo alpino, è stato proposto un incontro con Annibale Salsa, studioso delle Alpi, Marco Albino Ferrari, direttore della rivista Meridiani Montagne, e Anna Facchini, presidente della Sat.

La stagione si è chiusa con una mostra (in corso) dedicata al centenario dalla fine della Grande Guerra, con l'associazione «Il cartello degli artisti» di Trento «Yes Peace», dal 27 ottobre al 31 dicembre. che propone il tema del conflitto partendo dal punto di vista dell'importanza della pace.

«I commenti positivi sul libro firme - dice la coordinatrice Roberta Bonazza- testimoniano l'interesse e rinforzano nell'obiettivo di proseguire nel lavoro culturale che qualifica tutto il territorio altogardesano. La collaborazione con realtà esterne, sperimentata nel corso dell'anno, è stata generativa di incontro e di conoscenza. Per questo l'auspicio è di poter proseguire nella collaborazione potenziando l'intreccio di temi e contenuti con Arco e Riva del Garda. Un anno di soddisfazioni per i temi trattati e per i tanti soggetti coinvolti. che elenco: Fai, Fondo Ambiente Italiano; associazione Gruppo Arti Visive Arco; Ecomuseo della Judicaria; associazione Amici dell'Arte di Riva del Garda; associazione culturale «Giacomo Floriani»; associazione «Riccardo Pinter»; Circolo Fotografico Tionese; Sezioni di Arco, di Riva del Garda e centrale di Trento della Sat; scuole elementari di Varone e di Tenno; associazione Fidapa di Trento; associazione Donne Albero; associazione Il Cartello degli Artisti di Trento; Mag, Museo Alto Garda; Summer School per studenti americani; rivista Meridiani Montagne; e Annibale Salsa. Un’esperienza plurale, dunque, con l'auspicio che sia anche una focale con la quale guardare dal nostro singolare in un’ottica di apertura consapevole verso orizzonti aperti, prerogativa fondamentale per creare cultura».

Il programma del 2019

Le mostre e i progetti pensati per il 2019 nascono da un dialogo attento con il luogo (dal punto di vista paesaggistico, architettonico e storico-culturale) per aprire orizzonti e sinergie più ampie. Le proposte espositive sono state pensate con la volontà “di dettaglio”, presentando ricerche inedite che trovano la collocazione in un luogo, Casa degli Artisti, frequentato da un pubblico eterogeneo. I temi sviluppati nelle sale espositive dialogano con progetti pensati per gli altri spazi della Casa, così da conferire un'armonia di percorso, coinvolgendo e aggregando intorno al progetto espositivo persone e associazioni. Inoltre, valorizzano il percorso di artisti meno indagati, il paesaggio delle montagne e un progetto inedito.

Dal 2 marzo al 16 giugno
Salone: «In arte donna. L'altra metà del Novecento Trentino»
Dal 2 marzo al 5 maggio
Sale degli avvolti: «Abitare la notte», Woltraud De Concini, fotografa
Sarà sviluppato un percorso antologico, finora inedito, in omaggio alle artiste trentine che hanno lavorato nel corso del Novecento con diversi linguaggi (pittura, incisione e scultura). Saranno in mostra 15 artiste presentate con opere e materiale fotografico. Tra le altre: Thea Casalbore Rasini, Maria Giacomoni, Elena Parolini, Pia Buffa, Lea Botteri, Cesarina Seppi, Ines Fedrizzi. Dialoga con il tema un progetto fotografico inedito dell'artista Wolftraud De Concini.
Dal 18 maggio al 16 giugno
Sale degli avvolti: «Omaggio al Premio Segantini» con gli Amici dell'arte.
Sala delle Lunette: «Gruppo Segantini, 1977-1979. Una storia».

Dal 22 giugno al 15 settembre
Salone: «Viandanti delle Alpi». Carte geografiche Collezione Giorgio e Laura Aliprandi
Un viaggio tra le carte geografiche delle Grandi Alpi attraverso la preziosa collezione di Laura e Giorgio Aliprandi. L'attenzione del percorso espositivo sarà focalizzata al particolare rapporto tra la visione cartografica delle montagne (per molto tempo relegate a una visone urbanocentrica) e la storia dell'esplorazione e della scoperta della montagna alpinistica. Un percorso che mette in evidenza il pensiero umano in relazione all'orientamento sulla carta delle misteriose montagne, fino al Settecento, locus orribilis.
Sala Vittone: «La traversata delle Alpi. Bonatti e Detassis, due spedizioni».

Progetto botanica
Dal 22 giugno al 12 agosto
Sala delle Lunette: «Botanica. L'arte del dettaglio», pittrice botanica Silvana Rava, acquarelli su carta più laboratorio
Avvolto 1: «L'erbario dei fiori melliferi», Ecomuseo Judicaria
Avvolto 2: «Nelle piante, nella terra c'è qualcosa di tuo», mosaici di Valentino Montanari sugli alberi

Corsi e laboratori (progetto botanica)
Corso di raccolta erbe e tintura vegetale (associazione Donne Albero)
Corso di pittura botanica acquarello (Silvana Rava)
Corso di mosaico (Valentini Montanari)
Corso sulla raccolta della lavanda e lavorazione
Corso per costruire le case degli insetti

Dal 14 agosto al 15 settembre
Sala delle Lunette: «Cinque notti, cinque fiabe»
Mostra delle fiabe illustrate in collaborazione e in omaggio alla Notte di fiaba di Riva del Garda

Dal 21 settembre al 10 novembre
Salone e avvolti «Parigi e gli artisti trentini. 1900-1989», mostra di pittura e scultura
Un percorso a ritroso nella città che ha fatto la storia dell'arte nel mondo, luogo di formazione e fascinazione per molti artisti del Novecento. Parigi è più vicina di quanto sembri al nostro territorio. Renato Ischia, scultore, sceglie la città francese per formarsi e per nutrire il seme dell'arte, che prima Fra Silvio Bottes, poi Giuseppe Sorraperra, poi l'Accademia di Firenze aveva coltivato. Un viaggio espositivo che intreccia altri artisti che hanno scelto Parigi come luogo di formazione: lo scultore Fernando Ciancianarini detto Cian che visse per molti anni a Torbole, il pittore Silvio Clerico che parte da Arco si sposa a Parigi e Paolo Vallorz che da Caldes parte giovanissimo per Parigi dove consacrerà la sua arte pittorica. Questi solo alcuni dei nomi che saranno protagonisti della ricerca inedita.

Dal 19 ottobre al 10 novembre
Avvolto 1 e sala delle Lunette: «Espressione artistica e dislessia» con l'Associazione Strada facendo una tavola rotonda sul tema della dislessia e una mostra a cura dei ragazzi dislessici che attraverso l'espressività artistica hanno trovato la loro dimensione.

Dal 16 novembre al 6 gennaio
Salone: «Omaggio a Franco Pivetti»
Si chiude l'anno con una mostra in omaggio di Franco Pivetti, pittore e incisore che ha curato con grande passione e per lungo tempo la Casa degli Artisti portandola all'oggi in splendida forma. Uno sguardo alla sua personale storia artistica, che lo distingue per ricerca di segni e forme dialoganti con un percorso tra il fantastico e il magico. Una mostra antologica che racconta il suo percorso.

La Casa degli Artisti «Giacomo Vittone» di Canale di Tenno è gestita dai Comuni di Arco, Riva del Garda e Tenno, quest'ultimo ente capofila.

Foto di Graziano Marchi.

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Lunedì, 24 Dicembre 2018

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