«Damiano Chiesa» e «Scipio Sighele»: al via l'adeguamento sismico

Sono iniziati in questi giorni i lavori di adeguamento sismico delle scuole Damiano Chiesa e Scipio Sighele e delle relative palestre, che sarà realizzato con l’inserimento nella struttura portante attuale di sistemi sismo-resistenti composti da setti in cemento armato verticali e controventi in acciaio.

La durata dei lavori è di due mesi, in tempo per la riapertura delle scuole. I progetti (firmati dall'ing. Simone Malacarne per la Damiano Chiesa e dall'ing, Davide Lorenzi per la Scipio Sighele) sono stati redatti dopo un'attenta analisi delle strutture, eseguita anche consultando i progetti originari e le foto dell'epoca, oltre che contattando i progettisti.

Le due scuole sono state realizzate alla fine degli anni Settanta con una struttura portante prefabbricata a telaio, costituita da pilastri e travi prefabbricati, solai semi-prefabbricati (a esclusione di quelli della palestra e della sala lettura della Damiano Chiesa, e dell'auditorium e della palestra della Sighele, in tegoli in cemento armato precompresso a doppio T), con vari getti di completamento eseguiti in opera. I blocchi dell'edificio interessati dall’adeguamento della Damiano Chiesa sono due: quello delle aule, che si sviluppa su due piani fuori terra, con una dimensione in pianta di 48.80 per 36 metri e un’altezza di circa 7,5 metri, e quello della palestra, di dimensioni in pianta di 32,6 per 26,75 metri e un'altezza di circa 10 metri. Lo stesso vale per la Sighele, per la quale il volume del corpo aule si sviluppa su due piani fuori terra e presenta una dimensione in pianta di 24 per 18,20 metri e un’altezza di circa 7,5 metri, mentre la palestra è costituita da un volume regolare di 13,5 per 16,30 metri, alto circa 10 metri.

Qui sopra la scuola «Damiano Chiesa», nell'immagine in alto la «Scipio Sighele»

Le soluzioni adottate per l'adeguamento agli odierni parametri di resistenza sismica sono state scelte anche per un buon risultato dal punto di vista architettonico, senza lavorazioni impattanti e distruttive dell’esistente. Per il corpo aule della Damiano Chiesa sono previsti quattro grandi setti verticali in cemento armato esterni all'edificio, posti in direzione est-ovest, e quattro controventi in acciaio posti nel cavedio interno, in direzione nord-sud. I setti, realizzati su fondazioni indirette eseguite su micropali, sono connessi alle travi e ai pilastri esistenti con appositi elementi in acciaio. Attraverso la posa di un doppio anello in acciaio posti in orizzontale, i setti vengono collegati tra loro e i pannelli prefabbricati esterni vengono incamiciati, in modo da scongiurare il possibile distacco in caso di terremoto. Anche per la palestra si è scelta una soluzione che permette di realizzare l’adeguamento del grande volume lavorando solo dall’esterno, così da evitare di danneggiare il pavimento e i rivestimenti. Per il corpo aule della Sighele sono previsti, similmente, quattro grandi setti verticali in cemento armato esterni, questi in direzione nord-sud, e quattro controventi in acciaio, nel cavedio interno, in direzione est-ovest; sono connessi al telaio strutturale esistente per mezzo di inghisaggi in acciaio e collegati tra loro da una doppia cerchiatura, sempre in acciaio (una a livello di ogni solaio) che aumenta la connessione del nuovo sistema sismo-resistente con il fabbricato e impedisce il ribaltamento fuori piano dei pannelli in calcestruzzo che costituiscono la facciata del complesso. Per la palestra i setti saranno posizionati solamente all’esterno, in quanto anche in questo caso controventare il telaio interno (posto in corrispondenza delle tribune) avrebbe causato un notevole impatto sulla funzionalità della palestra e danni al pavimento in legno, alle pareti e ai rivestimenti. Anche in questo caso è prevista la cerchiatura sommitale e, per i nuovi setti, nuove fondazioni indirette su micropali.

«Quello della messa in sicurezza di tutte le nostre scuole rispetto al rischio sismico è un tema prioritario – spiega l'assessore ai lavori pubblici Alessio Zanoni – che stiamo affrontando già da qualche anno con la fase di monitoraggio, complessa e delicata. Come primi interventi abbiamo scelto queste due scuole e le loro palestre, molto grandi e frequentate, costruite nello stesso periodo e con tecniche pressoché identiche, per le quali siamo stati agevolati dal molto materiale a disposizione, che ha consentito ai tecnici di ricostruire la situazione e di progettare l'adeguamento. Ma i monitoraggi proseguono e presto partiranno altri lavori. Per quanto riguarda le altre scuole, a rione Degasperi sarà adeguata la materna, nell'ambito del progetto del suo ampliamento, mentre la elementare sarà demolita e ricostruita secondo i parametri antisismici più stringenti, lavoro per il quale è già stata chiusa la gara d'appalto e a breve conosceremo l'impresa che se l'è aggiudicata. Per Varone è già pronto il progetto, e anche in questo caso all'adeguamento sismico si aggiunge l'ampliamento. E per Sant'Alessandro siamo alla fase di progettazione, che è già in fase avanzata».

Il costo dell'intervento è per la scuola Damiano Chiesa di 675.665,74 euro (520.594,96 euro + IVA per lavori, con un ribasso del 13,68 % sulla somma soggetta a ribasso di 599.929,22 euro, più 155.070,78 euro per somme a disposizione) e per la Scipio Sighele di 703.699,36 euro (543.673,85 euro + IVA per lavori, con un ribasso del 12.72% sulla somma soggetta a ribasso di 619.974,49 euro, più 160.025,51 euro per somme a disposizione).

Giovedì, 06 Luglio 2017

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