«Damiano Chiesa» e «Scipio Sighele»: lavori conclusi

60 giorni di tempo, con l'incognita dei mille contrattempi possibili in lavori complessi, specie nel mese di agosto, in cui tantissime ditte sono chiuse. Ma tutto è andato per il meglio e i lavori di adeguamento sismico delle scuole Damiano Chiesa e Scipio Sighele e relative palestre sono conclusi in tempo per l'anno scolastico.

«Non era per niente scontato riuscire a terminare in tempo – spiega l'assessore Zanoni – anzi è stata una vera e propria sfida, e se tutto è andato per il meglio è perché gli attori coinvolti hanno fatto tutti del loro meglio, in uno slancio comune teso all'obiettivo. Anche la fortuna ci ha aiutato, perché qualche giorno in più di pioggia ci avrebbe messo in difficoltà seria. Voglio ringraziare sentitamente le ditte, che hanno lavorato sodo riducendo al lumicino le ferie e riuscendo a organizzare in modo impeccabile la fornitura dei materiali e le lavorazioni, come la realizzazione e successivamente la zincatura delle strutture in acciaio, in un periodo dell'anno in cui molte ditte sono chiuse e sbagliare di un giorno può voler dire perdere due settimane e compromettere il risultato; voglio ringraziare i progettisti e i direttori lavori, ma anche gli uffici comunali, che si sono sobbarcati una mole di lavoro nettamente fuori dall'ordinario. D'altronde credo che tutti avessero in mente che ci stavamo occupando della sicurezza dei più piccoli, qualcosa che merita il massimo impegno».

Il sopralluogo finale, utile anche per concordare gli ultimi ritocchi (in particolare tinteggiature e ripristini), si è tenuto nel pomeriggio di lunedì 4 settembre, presenti l'assessore alle opere pubbliche Alessio Zanoni con l'ingegnere capo Sergio Pellegrini e il geom. Marco Bertolini, che hanno incontrato alla scuola Scipio Sighele il progettista Davide Lorenzi, il direttore lavori Andrea Bernardis, Alessandro Secchi per la ditta F.lli Galli Srl di Rovereto (carpenteria metallica), Luca Zortea per Edilux Srl di Cavedine (opere edili), Alessandro Pallaver per Alpa Srl di Trento (pitture) oltre alla dirigente scolastica Paola Bortolotti; e alla Damiano Chiesa il progettista Simone Malacarne e il direttore lavori Marco Fontana con Tiziano Frioli per il consorzio edile Dolomiti Scrl di Lavis (opere edili), presente anche il dirigente scolastico Giovanni Kral.

Esteticamente le due scuole e le relative palestre sono rimaste quasi inalterate, a eccezione dei setti verticali in calcestruzzo armato, leggermente sporgenti all'esterno, degli anelli in acciaio visibili sulle facciate in corrispondenza dei solai (due per le scuole, uno per le palestre), e dei controventi in acciaio visibili in alcuni spazi interni. L'insieme di queste strutture è in grado di evitare che in caso di sisma grave gli elementi prefabbricati che compongono la struttura portante, di per sé adeguatamente resistenti in quanto di cemento armato, si stacchino gli uni dagli altri, provocando collassi.

I blocchi dell'edificio interessati dall’adeguamento della Damiano Chiesa sono due: quello delle aule, che si sviluppa su due piani fuori terra, con una dimensione in pianta di 48.80 per 36 metri e un’altezza di circa 7,5 metri, e quello della palestra, di dimensioni in pianta di 32,6 per 26,75 metri e un'altezza di circa 10 metri. Lo stesso vale per la Sighele, per la quale il volume del corpo aule si sviluppa su due piani fuori terra e presenta una dimensione in pianta di 24 per 18,20 metri e un’altezza di circa 7,5 metri, mentre la palestra è costituita da un volume regolare di 13,5 per 16,30 metri, alto circa 10 metri. Le soluzioni adottate per l'adeguamento agli odierni parametri di resistenza sismica, pressoché identiche per le due scuole, sono state scelte anche per un buon risultato dal punto di vista architettonico, e per evitare lavorazioni impattanti e distruttive dell’esistente. Al corpo aule sono stati aggiunti quattro grandi setti verticali in cemento armato esterni all'edificio, e quattro controventi in acciaio posti nel cavedio interno, su fondazioni indirette eseguite su micropali, connessi alle travi e ai pilastri esistenti con elementi in acciaio. Attraverso la posa di un doppio anello in acciaio in orizzontale, i setti sono stati collegati tra loro e i pannelli prefabbricati esterni sono stati incamiciati, in modo da scongiurare il distacco in caso di terremoto. Anche per le palestre si è scelta una soluzione che ha permesso di lavorare solo dall’esterno, così da evitare di danneggiare il pavimento e i rivestimenti.

Il costo dell'intervento è per la scuola Damiano Chiesa di 675.665,74 euro (520.594,96 euro + IVA per lavori, con un ribasso del 13,68 % sulla somma soggetta a ribasso di 599.929,22 euro, più 155.070,78 euro per somme a disposizione) e per la Scipio Sighele di 703.699,36 euro (543.673,85 euro + IVA per lavori, con un ribasso del 12.72% sulla somma soggetta a ribasso di 619.974,49 euro, più 160.025,51 euro per somme a disposizione).

Martedì, 05 Settembre 2017

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