Fine settimana al cinema

Nella sala della Comunità in viale Rosmini nel fine settimana si proiettano il cartoon di Tim Burton «Dumbo» (Usa, 2019, durata due ore e 10 minuti), sabato e domenica alle ore 17; e la commedia di Enrico Lando «Scappo a casa» (Italia, 2019, un'ora e 32 minuti), sabato alle 21 e domenica alle 20.

Il biglietto costa 7 euro l'intero, 5 euro il ridotto. Sono disponibili gli abbonamenti a dieci film a scelta del fine settimana al costo di 50 euro e a cinque film a scelta della rassegna «Il piacere del cinema» a 25 euro. La biglietteria apre un'ora prima dell’inizio della proiezione.

Dumbo
La guerra è finita e Holt Farrier ritorna a casa, al suo circo, e ai suoi due figli, Milly e Joe. Ha perso un braccio, la moglie, il suo numero coi cavalli, e anche il resto della compagnia non se la passa molto bene. Il direttore, Maximilian Medici, punta sul cucciolo di elefante in arrivo, ma, alla nascita del piccolo di mamma Jumbo, rimane interdetto e furioso, a causa delle sue orecchie fuori misura. Milly e il fratellino, invece, si affezionano al piccolo dagli occhi azzurri e scoprono che, dietro l'handicap apparente, nasconde una straordinaria abilità: se stuzzicato da una piuma, Dumbo (questo il vezzeggiativo che il pubblico affibbia all'elefantino) può volare! Lo scoprirà anche il furbo imprenditore Vandevere, e allora per Dumbo e i suoi amici inizieranno i guai.

Scappo a casa
Con Aldo Baglio, Jacky Ido, Benjamin Stender, Angela Finocchiaro, Dino Longo
Michele è, per sua stessa orgogliosa definizione, "uno stronzetto viziato egoista" il cui unico obbligo è "rendersi la vita spensierata a profusione". L'uomo ha "la pretesa di decidere del suo destino: mica posso essere me stesso": infatti è un meccanico calvo e senza un soldo, ma si reinventa sui social ricco seduttore grazie ad un vistoso parrucchino e ad alcune auto di lusso prese a prestito dai clienti della sua officina, naturalmente a loro insaputa. Il suo motto è "I don't give a fuck" e si dichiara favorevole "alla disuguaglianza ingiustificabile", discriminando praticamente tutti, in particolare ne(g)ri e immigrati. Ma il destino cospira contro di lui, e un viaggio di lavoro a Budapest si trasforma da gita di piacere in incubo: Michele si ritrova senza documenti, smartphone e auto di lusso, e viene scambiato per un clandestino. Inizia così il suo calvario fra centri di respingimento più che di accoglienza e distretti di polizia programmaticamente ostili allo straniero. I suoi unici alleati saranno un medico e una bellissima donna africani che vanno in cerca di una vita migliore, invece che "spensierata a profusione".

La rassegna è proposta dalla Comunità Alto Garda e Ledro e dai Comuni di Arco, Riva del Garda, Ledro, Dro, Nago-Torbole, Tenno e Drena, per la cura del Coordinamento teatrale trentino e con il sostegno delle Casse Rurali trentine.

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Venerdì, 05 Aprile 2019

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