Gabriele Mitelli & Alexander Hawkins a Riva del Garda

Il Garda Jazz Festival propone venerdì 10 agosto nel cortile interno della Rocca a Riva del Garda uno dei suoi appuntamenti più attesi: il concerto del nuovo talento del jazz italiano Premio Top Jazz 2017 Gabriele Mitelli in duo con il compositore, pianista e organista britannico Alexander Hawkins. L'inizio è alle ore 21.

L'ingresso costa 10 euro l'intero, 8 il ridotto (in caso di pioggia lo spettacolo si tiene all’auditorium del Conservatorio).

Il sodalizio artistico tra Gabriele Mitelli e Alexander Hawkins ha la forza di un appuntamento inaspettato, un dialogo estemporaneo tra due persone che si incontrano dove prima non c’era nulla. Il tratto distintivo del loro linguaggio affonda nell'improvvisazione radicale: pianoforte, occasionalmente preparato, percussioni, cornetta, elettronica e voce si fondono in modo vorticoso, dando vita una suite fluida e intensa, in cui riecheggiano esperienze e collaborazioni pregresse rivoluzionate sotto una luce nuova ed estremamente libera. Mitelli e Hawkins non sanno dove la musica li porterà, ma sanno sicuramente come arrivarci, celebrando la sintonia creativa nella performance live improvvisata.

«Conoscevo da tempo la musica di Alexander Hawkins -dice Gabriele Mitelli- lo ascoltavo suonare in trio con John Edwards e Steve Noble e pensavo a quanto fosse vicino al mio modo di comunicare. Siamo sempre stati tangenti, sia a livello di collaborazioni che di linguaggio. Il primo incontro nell’estate 2017 alla residenza artistica di Locarno, organizzata da Novara Jazz, ha confermato questa linea diretta. Ci siamo scelti naturalmente».

Dopo questo incontro, Mitelli e Hawkins si sono esibiti anche nel padiglione della Francia durante la Biennale di Venezia nel novembre 2017.

Gabriele Mitelli nasce a Brescia nel 1988. Vanta collaborazioni con Ken Vandermark, Mirra, Cristiano Calcagnile, Ralph Alessi, Markus Stockhausen, Chris Speed, Giovanni Guidi, Gianluca Petrella. Nel 2017 è miglior nuovo talento italiano per i critici della rivista di settore “Musica Jazz” e pubblica “Crash” per Parco della Musica Records con il quartetto O.N.G., formato da Enrico Terragnoli, Gabrio Baldacci e Cristiano Calcagnile. Nel 2016 pubblica uno disco con il duo Groove&Move insieme al vibrafonista Pasquale Mirra, tra i migliori dischi della classifica di European Jazz Chart. Entra successivamente nel nuovo progetto di Cristina Donà e suona in alcuni dei festival più importanti in Italia (Torino Jazz Festival, Young Jazz, Pavia Jazz Festival, Novara Jazz Festival, Jazz&Wine for Peace). Nel gennaio del 2014, esce il suo primo disco, “Hymnus Ad Nocturnum”, per Parco Della Musica Records. Ha frequentato i seminari di Markus Stockhausen ed è co-fondatore del Collettivo RES “Ricerca Euristica Sonora”, collettivo di improvvisazione che comprende una trentina di musicisti tra Brescia, Bergamo e Milano.

Alexander Hawkins è un compositore, pianista e organista britannico che ha raccolto la profonda stima di illustri colleghi come Evan Parker, John Surman, Rob Mazurek e Han Bennink. Chi ha apprezzato lo splendido album che Roberto Ottaviano ha dedicato a Steve Lacy già conosce l’intelligente, sensibile e tecnicamente impeccabile pianismo di Alexander Hawkins. Nato nel 1981, Hawkins assorbe elementi da colonne della storia musicale afroamericana come Art Tatum, Thelonious Monk e Cecil Taylor. Ha all’attivo tre progetti come band leader, Alexander Hawkins Ensemble, The Convergence Quartet con Taylor Ho Bynum, Harris Eisenstadt e Dominc Lash e il trio con John Edwards e Steve Noble. Il progetto Gabriele Mitelli e Alexander Hawkins duo nasce nell’estate 2017, ed è prodotto da Novara Jazz e Lagarina Jazz Festival.

Formazione
Gabriele Mitelli: pocket tromba, genis russo, elettronica
Alexander Hawkins: pianoforte

La Rocca di Riva del Garda
La sua costruzione si fa risalire all’accordo stipulato nel 1124 con il vescovo Altemanno, nel quale veniva concesso ai cittadini rivani di edificare una nuova fortezza in riva al lago. La Rocca ha accompagnato la storia del territorio, adattando il suo volto al mutare dei secoli. Nel primo Cinquecento viene abbellita e diventa anche saltuaria dimora dei principi vescovi. Subisce una trasformazione radicale alla metà dell’Ottocento, quando diventa caserma austroungarica e perde le sue caratteristiche medievali e rinascimentali. La ristrutturazione degli anni Novanta ha riportato in luce alcune strutture originarie e l’ha resa adatta a ospitare il museo. Notevole la vista che si gode dal mastio.
La Rocca, sede oggi del Museo Alto Garda, è aperta al pubblico tutti i giorni dalle 10 alle 18.

www.gardajazz.com

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Mercoledì, 08 Agosto 2018

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