Garda trentino: il futuro turistico è partecipato

L’Apt Garda Trentino SpA sostiene il coinvolgimento degli operatori territoriali nel nuovo piano strategico per il turismo. Se ne è parlato a Riva del Garda martedì 30 ottobre, in un confronto pubblico molto partecipato con gli operatori del territorio, voluto per costruire e pensare insieme il futuro, fuori dagli schemi.

All’incontro erano presenti Marco Benedetti e Roberta Maraschin, presidente e direttrice di Garda Trentino Spa, Mauro Malfer e Gianfranco Zolin, presidente e responsabile servizio pianificazione territoriale della Comunità Alto Garda e Ledro, Paolo Grigolli, direttore di Trentino School of Management, Alberto Bertolini e Cristian Prandi, vicepresidente e membro del Cda di Garda Trentino Spa.

Dall’incontro è emerso che l’ambito, pur registrando da anni un costante sviluppo, si trova di fronte a una prova molto importante per il futuro. La crescita incessante dei flussi turistici degli ultimi dieci anni (il dato relativo al 2017 parla di oltre 3 milioni 500 mila presenze) sta mettendo alla prova l’intero sistema territoriale e impone alcune scelte significative in termini di infrastrutturazione e sviluppo per elevare la qualità dell’esperienza del visitatore.

“È iniziato un percorso di lungo raggio. Abbiamo di fronte una sfida decisiva per il futuro -ha detto Marco Benedetti introducendo i lavori- ma siamo convinti che se riusciremo a riunire e a integrare gli sforzi di tutte le forze del territorio saremo in grado non solo di stare al passo coi tempi ma addirittura ad anticiparli”.

Il Garda trentino è una destinazione matura, con mercati e prodotti turistici molto diversificati e complessi (con particolare riferimento al settore outdoor) che già da qualche tempo ha intuito la “direzione” futura verso la quale concentrare sforzi e idee progettuali: la missione è elevare il livello della qualità dell’accoglienza e della guest experience.

“Solo una destinazione unita negli intenti e nei servizi -ha sottolineato Roberta Maraschin- può dare le risposte giuste a un ospite sempre più esigente. Abbiamo lavorato tantissimo e con buoni risultati sull’outdoor, sui progetti trasversali, sui prodotti di nicchia, sugli eventi di collegamento che ampliano la stagionalità, come dimostra il sentiment positivo dei nostri ospiti, sensibilmente superiore alla media nazionale. Ma c’è ancora molto da lavorare e lo dobbiamo fare muovendoci come una rete compatta, nelle scelte e negli obiettivi da perseguire”.

Nella foto qui sopra (di Fabio Galas), da sinistra: Cristian Prandi, Cda di Garda Trentino Spa; Alberto Bertolini, vicepresidente di Garda Trentino Spa; Paolo Grigolli, direttore di Trentino School of Management; Roberta Maraschin, direttrice di Garda Trentino Spa; Marco Benedetti, presidente di Garda Trentino Spa.

La forte crescita dei flussi turistici ha posto sul tavolo una serie di problematiche per le quali l’incontro di Riva del Garda ha fornito una occasione di confronto molto importante. Il riferimento è ai fenomeni di "overtourism" (come testimoniato da servizi giornalistici pubblicati sulla stampa locale ed anche sulla stampa estera, come ad esempio la Süddeutsche Zeitung) e al dato che parla di una contrazione dei giorni di presenza media per ciascun visitatore. Nello stesso tempo emerge con prepotenza una nuova forma di ricettività come quella degli alloggi privati che richiede progettualità e nuove regole, mentre si impongono riflessioni e soluzioni importanti in merito alla mobilità sostenibile, allo sviluppo della qualità dell’esperienza di vacanza e degli spazi della destinazione, oltre a una governance territoriale condivisa.

Per questi scopi Garda Trentino Spa ha intrapreso con Tsm (Trentino School of Management) un percorso approfondito di studio con l’obiettivo di arrivare a impostare una nuova strategia turistica partecipata. In particolare il percorso di ricerca e formazione nel quale Garda Trentino Spa ha coinvolto Tsm ha messo in luce i punti di forza e debolezza dell’attuale assetto strategico attraverso l’utilizzo di strumenti di management aggiornato per sviluppare il turismo territoriale. Per lo studio è stato utilizzato il modello San Gallo per il destination management, effettuato attraverso un processo di ascolto e accompagnamento degli "stakeholder", volto alla definizione della mission dell’Apt (16 incontri con feedback da 350 portatori d'interesse, con questionari online, mappatura dei flussi turistici e successivo destinorama, interviste agli operatori e momenti di "advocacy").

Il modello è stato messo a punto dall’Università di San Gallo (Svizzera) e testato in questi ultimi anni in oltre 30 destinazioni delle Alpi, tra cui le regioni turistiche di Bellinzona-Ticino, Davos, Basilea, Lucerna, Ginevra, Zurigo, San Gallo e già adoperato in Trentino nell’ambito Dolomiti-Paganella, in val di Fassa e in val di Sole.

L’Apt Garda Trentino è molto soddisfatta dei risultati del lavoro di ricerca effettuato con il contributo di Tsm. Ora è in possesso di strumenti sempre più precisi per impostare una nuova strategia territoriale efficace, duratura e, valore importantissimo, condivisa. La mappatura dei flussi turistici contenuta nel report finale di Tsm e presentata a Riva del Garda, è considerata fondamentale per osservare il comportamento effettivo della domanda e comprendere le necessità dei clienti in termini di servizi, mobilità, sostenibilità, attrazioni e poter migliorare quindi l’esperienza dell’ospite.

Durante l’incontro sono stati proposti i risultati di questo lungo lavoro di ricerca. Gli operatori sono stati coinvolti dai vertici di Garda Trentino Spa, che hanno illustrato la nuova strategia globale e i progetti prioritari per lo sviluppo turistico dell’ambito. Durante l'incontro è stato anche proiettato un video "emozionale" e "motivazionale" sulla destinazione, al quale è seguito un appassionato dibattito per registrare idee e contributi degli operatori.

Fonte: Garda Trentino SpA, www.gardatrentino.it

Mercoledì, 31 Ottobre 2018

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