Il circo delle nuvole

Il festival «L'Ora dei burattini» chiude mercoledì 9 agosto nel cortile della Rocca a Riva del Garda con un appuntamento d'eccezione: lo spettacolo di teatro disegnato «Il circo delle nuvole» della compagnia Gek Tessaro. Inizio alle ore 21, ingresso libero (se piove, nella sala della Comunità in via Rosmini).

«Il signor Giuliano non è cattivo e nemmeno farabutto / ma per essere felice deve comperare tutto». Quando tutto è già suo, altro non gli rimane che comperarsi il cielo. E in cielo, sopra le nuvole, ci sta un circo, un circo molto speciale fatto di personaggi bizzarri e poetici, scherzi della natura e creature improbabili. Adesso Giuliano è diventato il padrone del circo ed è anche l’unico ad assistere dello spettacolo che sta per cominciare sulla pista. Ma governa qualcosa che è fatto di nuvole, di niente, della materia dei sogni e alla fine si dovrà rassegnare: non tutto si può comperare.

Il teatro disegnato è il tentativo concreto di riprodurre in immagini i suoni, di trasformare le note in segni, le pause in vuoti, i suoni gravi in pennellate più dense, gli acuti in graffi. Figure d’ombra e sagome animate vengono a completare l’interpretazione di alcuni brani, caratterizzando in modo più esplicito le atmosfere delle storie. La divisione degli spazi corrisponde alle diverse lunghezze delle pause, alle cadenze dei segni. È la traduzione visiva del brano. Le musiche determinano il flusso, il ritmo, il timbro delle storie, costituite da narrazioni e filastrocche originali. Guardare la musica, ascoltare le immagini.

Lo spettacolo è la narrazione di una storia originale dell’autore e illustratore di libri per bambini Gek Tessaro, un racconto che si anima mediante l’utilizzo della lavagna luminosa. Nella grande magia della suggestione data dal buio, la lavagna luminosa proietta le immagini, per la maggior parte realizzate sul momento, ingigantendole. Con tecniche diverse – acrilico, collage, acquarello, inchiostri e sabbia – si sviluppano così scenografie bizzarre, divertenti e poetiche, costruzioni effimere che vivono, crescono e si concludono con la fine del brano. La lavagna luminosa costringe l’illustratore a disegnare al rovescio, suggerendogli nuovi punti di vista e distorsioni rivelatrici; a volte disegna con entrambe le mani, per creare particolari effetti di simmetria, adottando una tecnica personale e molto efficace. Ad arricchire ulteriormente la scena contribuiscono le ombre di sagome animate, figurine e personaggi cesellati nel metallo o nel cartoncino, che interagiscono fra loro, con la voce narrante e con la musica. Il risultato è quello di un gigantesco libro che si anima, si colora, esi racconta. I brani scelti non appartengono al consueto repertorio per bambini ma a quello della musica del mondo, di paesi e lingue anche sconosciute, ma che riescono a farsi comprendere da tutti, sottolineando e valorizzando l’importanza delle differenze.

Autore poliedrico, Gek Tessaro si muove tra letteratura per l’infanzia (ma non solo), illustrazione e teatro. Dal suo interesse per “il disegnare parlato, il disegno che racconta” nasce “il teatro disegnato”. Sfruttando le impensabili doti della lavagna luminosa, con una tecnica originalissima, dà vita a narrazioni tratte dai suoi testi. La sua capacità di osservazione e di sintesi si riversa in performance teatrali coinvolgenti ed efficaci. Ha collaborato con diverse case editrici e i suoi libri hanno ottenuto importanti riconoscimenti: “Il salto. Di città in città” è stato selezionato tra i migliori 250 libri del mondo dalla Internationale Jugendbibliothek di Monaco di Baviera nel catalogo “The White Ravens 2005” e “Il circo delle nuvole” nel catalogo “The White Ravens 2008”; nel 2010 ha vinto il Premio Andersen
 Miglior Autore Completo, 
"Per una ormai raggiunta, compiuta e convincente maturità artistica.
 Per la sapienza e la passione con cui sa continuamente confrontarsi con strumenti espressivi diversi, percorrendo coraggiosamente, e sempre all'insegna della narrazione, strade che vanno dal teatro all'illustrazione"; nel 2011 ha vinto il Premio nazionale Nati per Leggere, 
sezione Nascere con i libri
" (“Gek Tessaro con il libro Il fatto è (Lapis, 2010), un divertito omaggio al desiderio di libertà di ogni bambino, in cui il simpatico personaggio di un anatroccolo ostinato, caratterizzato da una grafica collage a colori forti, rassicura i più piccoli sul loro diritto a prendersi i propri tempi nel
processo di crescita"); nel 2012 ha vinto il Premio Andersen
 Miglior Albo Illustrato con “
Il cuore di Don Chisciotte” (Carthusia) "Per la perfetta, mirabile fusione fra un testo, alto e intensamente lirico, e le illustrazioni.
Per tavole dove stupiscono la sicurezza e la forza del segno.
Per rappresentare un indubitabile punto di approdo di un percorso artistico.
Per porsi in diretta continuità con un'emozionante esperienza teatrale"; nel 2015 ha vinto il Soligatto con “Gigine e Ginetta” (Carthusia); nel 2016 ha vinto il Premio Rodari – Città di Omegna, sezione spettacolo con “Il circo delle nuvole” ("La giuria dei bambini delle scuole primarie di Omegna premia l'autore Gek Tessaro per la vivacità, la giocosità, la musicalità, il colore, il movimento e la capacità di interagire con il suo pubblico"); nel 2017 ha vinto il Premio Luigi Malerba per l'albo illustrato con “Dimodoché” (Lapis) ("L’albo illustrato Dimodoché, edito da Lapis nel 2016, propone ai suoi lettori una storia circolare che dà voce agli improrogabili ‘perché?’ dell’infanzia. Ben ritmata nelle parole, nei tagli netti dei collage bidimensionali, nella matericità delle carte e nel loro vivace cromatismo, la vicenda della piccola ruspa che scopre come nascono le montagne, i laghi e il cielo conquista il pubblico come una fantasticheria surreale e giocosa che mette in scena i giocattoli ritenuti tradizionalmente maschili. La vena poetica tessariana trova qui piena espressione nella conquista del silenzio notturno, cui si approda dopo un serrato dialogo fra adulto e bambino, e che fa di questo albo anche una delle più belle letture italiane della buonanotte scritte negli ultimi anni".

Presenta regolarmente spettacoli in teatri, scuole e biblioteche in tutta Italia. Ha partecipato a numerosi festival e manifestazioni culturali (tra cui: Scrittori in Città di Cuneo, Festival letterario di Gavoi, Festival della Mente di Sarzana, Burattinarte di Alba, Lector in fabula di Conversano, Avventure di carta di Galliate, Buck di Foggia, Casola… è una favola di Casola Valsenio, Arena delle balle di paglia a Cotignola, Biblofestival di Dalmine, Festival Mangiastorie di Brescia). Ha collaborato con Teatro Nuovo di Verona, con Fondazione Arena e con l’Orchestra “I virtuosi italiani” di Verona illustrando dal vivo, con la lavagna luminosa, “Pierino e il lupo”, “Il carnevale degli animali”, Britten, “Le quattro stagioni”, “Romeo e Giulietta”, “La bisbetica domata”. Ha partecipato a un progetto di collaborazione tra il Conservatorio “G. Verdi” di Milano il Conservatorio Rimskij-Korsakov di San Pietroburgo disegnando dal vivo le scenografie per l’opera La Bella dormente nel bosco di Ottorino Respighi. Collabora con il Teatro dell’Archivolto di Genova e con il CTA di Gorizia.

L'Ora dei burattini
Dai burattini alle marionette, dal teatro di strada a quello di figura, il tutto con alcune delle compagnie più importanti d'Italia e con burattinai che hanno fatto la storia e altri, molto giovani, che la stanno iniziando. In più, novità quest'anno, uno spettacolo di teatro disegnato. «L'Ora dei burattini» sostiene e valorizza un'arte antica e affascinante, fatta di sapienza e manualità, di passione poesia, lontana dall'odierna tecnologia ma ancora in grado di entusiasmare i più piccoli e i loro genitori. Ogni anno, infatti, il festival richiama un pubblico foltissimo di bambini e di genitori, in media 150 a spettacolo, con punte superiori a 300. Gli spettacoli si svolgono nelle piazze, nei parchi, nei cortili delle scuole e in riva al lago, come tradizione affiancati dai laboratori per bambini e da un laboratorio per giovani e adulti. Tutte le proposte sono a ingresso gratuito e si svolgono anche in caso di pioggia, in una sede alternativa.

La rassegna, promossa dalle Amministrazioni comunali di Arco, Riva del Garda e Nago-Torbole, è curata dall'associazione teatrale Iride e ha il patrocinio di Unima (Unione internazionale della marionetta) e di Unicef (United nations international children's emergency fund). «L'Óra dei burattini» raccoglie fondi per l’ Unicef, destinati al progetto “Emergenza Italia”, iniziativa di sostegno ai bambini migranti, soli e in pericolo. Collaborano le associazioni Giovani Arco, Gruppo Iniziative Varone, Vivirione e Pro Sant'Alessandro.

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Lunedì, 07 Agosto 2017

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