Il corpo e l’anima

La galleria civica «Giuseppe Craffonara» ai giardini di Porta Orientale a Riva del Garda ospita dal 9 al 24 marzo la mostra fotografica «Il corpo e l’anima», nella quale espongono Michela Goretti, Enrico Fuochi, Laura Zinetti, Carlo Ferrara e il collettivo Crazyclik (ovvero Paola Santoni, Germana Frizzi e Christian Rossi).

Il vernissage è sabato 9 marzo con inizio alle ore 17. A seguire recital di Alfonso Masi con Ester D’Amato e Luciano Maino. La mostra è poi aperta al pubblico tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 14.30 alle 18 con ingresso libero.

La poetica basata sul difficile rapporto tra corpo e anima è già stata trattata da diversi artisti. Il fascino dell'inedita rassegna fotografica, curata da Enrico Fuochi e dall'associazione culturale Art Vision, sta non tanto nell'originalità del tema quanto nell'interpretazione che ne viene data dai singoli autori. Che, nel difficile e delicato ruolo di curatore e autore, Enrico Fuochi ha selezionato dopo aver visionato e valutato la capacità interpretativa che emerge da alcune loro immagini.

«Il surrealismo in esse contenuto -spiega- ha fatto nascere in me l'idea di riunirle in una raccolta che, avvalendosi del medium fotografico, affronti una tematica indubbiamente impegnativa e che dia voce alle forze della fantasia, del sogno e dell'irrazionale. Sono fotografie in cui è manifesto il funzionamento reale del pensiero che, al di fuori di ogni vincolo razionale, estetico, morale, s'ispira all'inconscio dell'uomo. L'aver sviluppato questa mia idea, che ha portato ad assemblare la rassegna fotografica, è per me una sfida ai luoghi comuni. Il privilegiare l'aspetto concettuale, parlando del corpo inteso come figura e utilizzarlo come medium per indagare nel contempo l'anima attraverso le sue forme più velate, le sue attività, le sue posture, gli sguardi infantili e non, i giochi, le angosce, la sua voglia di evadere, è cosa non sempre presente nelle contemporanee rassegne».

È così che nelle immagini degli autori coinvolti nel progetto il corpo è rappresentato sì come una semplice entità materiale ma anche come un'essenza che fa trasparire un'anima intesa solo come un palpabile ritratto interiore di un sentimento o di un desiderio, che a volte è vera utopia o visione onirica, ma che in ogni caso costituisce una costellazione di micro-narrazioni connesse tra loro da memoria episodica, gestuale o biografica.

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Mercoledì, 06 Marzo 2019

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