Sospette esche avvelenate in via Filanda

Sono state rinvenute lo scorso 2 agosto in via Filanda in un vialetto pedonale residenziale aperto al pubblico passaggio otto sospette esche avvelenate, in posti diversi per terra sul selciato, che sono state inviate alla sede di Trento dell'Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie per gli esami di laboratorio di legge.

La raccolta delle sospette esche è stata compiuta dalla Polizia locale, intervenuta su segnalazione della centrale operativa dei Carabinieri di Riva del Garda. In attesa dei risultati si invita la cittadinanza alla massima attenzione, anche in considerazione dell'alto numero di sospette esche e del fatto che si trovassero in vialetti aperti al pubblico passaggio, con tutti i rischi del caso.

Nel ricordare che provocare «per crudeltà o senza necessità» sia la morte, sia sofferenze a un animale costituisce reato, e facendo presente che simili atti comportano gravi rischi anche per la salute e l’incolumità delle persone, si raccomanda, nel caso del rinvenimento di un sospetto boccone avvelenato, oppure della morte del proprio animale per sospetti bocconi avvelenati, o anche del verificarsi di una sintomatologia riferibile ad avvelenamento, di rivolgersi tempestivamente a un medico veterinario.

Si ricorda inoltre che l'Ordinanza ministeriale del 13 giugno 2016 «Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati», prorogata con O.M. del 21 giugno 2017, fa espresso divieto di «utilizzare in modo improprio, preparare, miscelare e abbandonare esche e bocconi avvelenati o contenenti sostanze nocive o tossiche, compresi vetri, plastiche e metalli o materiale esplodente, che possono causare intossicazioni o lesioni o la morte del soggetto che li ingerisce».

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Giovedì, 09 Agosto 2018

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