La grande guerra di Monicelli

Il cineforum Lunedì Cinema, la cui edizione 2018-2019 ha come unico ciclo tematico «La storia d’Italia in pellicola», propone lunedì 5 novembre all’auditorium del Conservatorio il celebre film di Mario Monicelli «La grande guerra» (1959, durata due ore e 15 minuti), interpretato da Alberto Sordi e Vittorio Gassman. Ore 21.

«La grande guerra» è considerato uno dei migliori film italiani sulla guerra e uno dei capolavori della storia del cinema. Vincitore del Leone d'oro al Festival del Cinema di Venezia (ex aequo con «Il generale Della Rovere» di Roberto Rossellini) e nominato all'Oscar quale miglior pellicola straniera, si aggiudicò inoltre tre David di Donatello e due Nastri d'argento. Ottenne un enorme successo anche all'estero, soprattutto in Francia. Nel settembre 2009 è stato scelto per la pre-apertura della 66ª edizione del Festival del Cinema di Venezia. Nel gennaio 2011, come omaggio a Monicelli scomparso da poco, la Cineteca di Bologna organizzò una retrospettiva in suo ricordo, proiettando nel cinema Lumiére «La grande guerra» e altri lavori del regista. È stato successivamente inserito nella lista dei cento film italiani da salvare, «Cento pellicole che hanno cambiato la memoria collettiva del Paese tra il 1942 e il 1978».

La trama: 1916, il romano Oreste Jacovacci (Alberto Sordi) e il milanese Giovanni Busacca (Vittorio Gassman) si conoscono durante la chiamata alle armi. Oreste in quell'occasione promette a Giovanni di farlo riformare in cambio di denaro, ma lo inganna. I due si incontrano nuovamente sul treno per il fronte: dopo l'ira iniziale di Giovanni, finiscono per simpatizzare e per divenire amici. Seppure di carattere completamente diverso, sono uniti dalla mancanza di qualsiasi ideale e dalla volontà di evitare ogni pericolo e uscire indenni dalla guerra. Attraversate numerose peripezie durante l'addestramento, i combattimenti e i rari momenti di congedo, in seguito alla disfatta di Caporetto vengono comandati come staffette portaordini, mansione molto pericolosa, che viene loro affidata perché considerati come i "meno efficienti", a causa del loro limitato valore militare. Una sera, dopo aver svolto la loro missione, si coricano nella stalla di un avamposto poco lontano dalla prima linea, ma una repentina avanzata degli austriaci li "trasporta" in territorio nemico. Sorpresi a indossare cappotti dell'esercito austro-ungarico nel tentativo di fuggire, vengono catturati, accusati di spionaggio e minacciati di fucilazione. Sopraffatti dalla paura ammettono di essere in possesso di informazioni cruciali sul contrattacco italiano sul Piave, e pur di salvarsi decidono di passarle al nemico. L'arroganza dell'ufficiale austriaco e una battuta di disprezzo verso gli italiani ridà però forza alla loro dignità, portandoli a mantenere il segreto fino all'esecuzione capitale, l'uno insultando spavaldamente il capitano nemico e l'altro che, dopo la fucilazione del compagno, finge di non essere a conoscenza delle informazioni e viene così fucilato poco dopo l'amico. La battaglia si conclude poco tempo dopo con la vittoria dell'esercito italiano, che rioccupa la postazione caduta in mano agli austriaci, senza che nessuno venga a conoscenza del valore del loro sacrificio. Il loro sacrificio non è inutile: i loro compagni, che non vedendoli pensano che anche questa volta siano riusciti a svignarsela, riconquistano la posizione, ignari del fatto che i due amici sono morti per non tradire la patria.

La rassegna
«Lunedì Cinema» è il cineforum organizzato dai Comuni di Arco e Riva del Garda per la cura del centro culturale «La Firma» in collaborazione con la Federazione Italiana Cineforum, pensato come occasione di confronto per una lettura più approfondita di un film, di un regista o di un genere cinematografico, ma soprattutto per incontrarsi, parlare di cinema e scambiare opinioni. Il calendario è stato selezionato per sorprendere e incuriosire un pubblico ampio: infatti, come tradizione, sono proposti cicli diversi, caratterizzati da temi specifici, che consentiranno di approfondire la conoscenza del cinema, delle sue espressioni e della sua storia. L’edizione 2018-2019 propone dal 29 ottobre al 25 marzo, alternativamente ad Arco (a palazzo dei Panni) e a Riva del Garda (all'auditorium del Conservatorio), 18 pellicole ispirate al tema «La storia d’Italia in pellicola».

L'ingresso avviene con tessera FIC sottoscrivibile la sera della proiezione, al costo (invariato) di 12 euro (5 euro per gli studenti fino ai 25 anni d'età), valida per l’intera stagione. Tutte le proiezioni iniziano alle 21. Ogni proiezione è preceduta da un'introduzione di Ludovico Maillet.

 

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Venerdì, 02 Novembre 2018

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