La musica per tutti: un obiettivo possibile

Sabato 1 e domenica 2 dicembre la Scuola Musicale Alto Garda in collaborazione con Federazione Italiana Musicoterapeuti e Associazione Pedagogia Musicale e Musicoterapia organizza al Casinò municipale di Arco il laboratorio «La musica per tutti: un obiettivo possibile», con Giulia Cremaschi Trovesi (nella foto).

Giulia Cremaschi Trovesi è musicoterapeuta diplomata in pianoforte e composizione principale, fondatrice della Musicoterapia Umanistica, presidente dell’Apmm (Associazione Pedagogia Musicale e Musicoterapia), presidente di Fim (Federazione Italiana Musicoterapeuti) e direttrice del corso quadriennale di musicoterapia umanistica, autrice di diversi libri in tema di musica e di istruzione.

Giulia Cremaschi Trovesi è pioniera della musicoterapia in Italia e largamente riconosciuta a livello internazionale, grazie a decenni dedicati alla ricerca e allo studio sul campo, lavorando e relazionandosi instancabilmente con bambini e ragazzi ciascuno portatore di una propria specialità. Le competenze in pedagogia musicale unite alla passione e al desiderio di trovare un canale comunicativo attraverso la musica anche nei casi di disabilità più gravi, l’hanno portata a creare il modello della «relazione circolare», utilizzando il pianoforte a coda e la potenza delle vibrazioni sonore. Notevoli sono stati i risultati raggiunti in particolare nei casi di sordità anche profonda e spettro autistico.

IL PROGRAMMA

Sabato 1 dicembre, salone delle feste, Casinò municipale di Arco, ore 15
«Piccolo concerto di apertura», disabilità, sordità, musica
Giulia Mazza: violoncello; Giulia Cremaschi Trovesi: pianoforte
Il concerto sarà aperto dal coro Prisma diretto dal M.° Roberto Garniga e da Giona Haxhiraj, allieva di pianoforte accompagnata dal prof. Roberto Grassi 

A seguire:
incontro con Giulia Cremaschi Trovesi sul tema «Musicoterapia arte della comunicazione»
Laboratorio «Alfabeto e improvvisazione musicale»
Dalle 9 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18
È obbligatoria l’iscrizione. Il modulo è scaricabile da www.scuolamusicalealtogarda.it.
Destinatari sono i docenti di musica e i musicisti, gli insegnanti di musica nella scuola, i musicoterapisti e i musicoterapeuti.

Il laboratorio si svilupperà a partire dai seguenti stimoli:

    • I teorici della musica, nel medioevo, sapevano leggere, scrivere, far di conto. Quando, come, perché hanno compiuto il primo passo che, nel passare dei secoli, condurrà alla notazione musicale che noi utilizziamo?

    • Epistemologia della musica vuol dire individuare nei percorsi storici, i passaggi evolutivi che si rivelano utili per favorire gli apprendimenti anche negli scolari che manifestano difficoltà di apprendimento, relazione e comportamento.

È possibile procedere in modo creativo oltre che cognitivo traendo spunto dalla storia?

    • Per ottenere la lettura nel più breve tempo possibile, troviamo nell’insegnamento della notazione musicale differenti indicazioni teoriche, didattiche, metodologiche.

Perché non ci serviamo della lettura per condurre l’alunno alla consapevolezza di sé?

    • Ogni persona è un “Corpo Vibrante” e una “Partitura Vivente”. Ogni nostro gesto comprende un ritmo, un tempo, un accento, una musica. È possibile collegare l’apprendimento della notazione musicale con gli inizi della pratica strumentale?

    • L’improvvisazione musicale e il “Dialogo Sonoro” possono favorire uno studio che conduca gli allievi all’interno della complessità della polifonia, dell’armonia e dello sviluppo di un orecchio melodico ed armonico?

Informazioni:
Scuola Musicale Alto Garda
telefono: 0464 516681, 556774
email: didattica@smag.coop
facebook: @smag.scuolamusicale

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Mercoledì, 28 Novembre 2018

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