Le Marocche di Dro: quale futuro?

Si tiene giovedì 12 ottobre al castello di Drena la tavola rotonda «Le Marocche di Dro: quale futuro?», proposta dal Parco fluviale della Sarca nell'ambito della rassegna «Il fiume al castello» quale strumento con cui avviare un confronto sul rapporto tra la tutela dell'ambiente e la sua valorizzazionei. Ore 20.30.

Intervengono Claudio Civettini, consigliere provinciale, proponente la candidatura della Riserva naturale delle Marocche di Dro a patrimonio dell'umanità Unesco; Michela Zucca, antropologa, autrice di uno studio sulla percezione sociale dell'istituzione dei biotopi provinciali; Lucio Sottovia, direttore dell'Ufficio biodiversità della Provincia; modera Maurizio Petrolli, che per i diversi ruoli ricoperti è in grado di ricostruire un excursus storico sulle tante progettualità di cui quest'area naturale è stata oggetto. Apre e accompagna i lavori Michela Calzá, vicesindaco e assessore all'ambiente del Comune di Dro.

Le Marocche di Dro, dal 1989 area naturale protetta, costituiscono sia per estensione (oltre 250 ettari) sia per volume il più imponente fenomeno di frana per crollo e scorrimento di materiale lapideo a livello europeo. Di origine post-glaciale, si sono formate circa 200 mila anni fa, durante il ritiro dei ghiacciai, quando l'allentamento della spinta sui fianchi delle montagne ha provocato il crollo nel fondo valle di tre grosse frane. Le Marocche di oggi, uno dei pochi biotopi europei classificati come zona arida anziché zona umida, sono il risultato di migliaia di anni di lento lavorio degli agenti atmosferici, che hanno disgregato e modellato i resti di quelle antichissima frane.

Il fiume al castello
La rassegna «Il fiume al castello», a castel Drena per tutto il mese di ottobre, è organizzata dal Parco fluviale della Sarca, assieme all'associazione Amici della Sarca e al Servizio sviluppo sostenibile e Aree protette della Provincia, con il sostegno delle Comunità di Valle Alto Garda e Ledro, Valle dei Laghi e Giudicarie, del Bacino Imbrifero Montano Sarca, Mincio, Garda e di numerosi sponsor. Tutte le iniziative sono gratuite.

Informazioni
Parco fluviale della Sarca
www.parcofluvialesarca.tn.it
0464 583557

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Come arrivare

Mercoledì, 11 Ottobre 2017

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