Tennistavolo: monopolio della Cina

La Cina ha conquistato tutti i sette titoli in palio alla 15ª edizione del campionato mondiale under 18 di tennistavolo, che si è disputato al centro fieristico della Baltera dal 26 novembre al 3 dicembre. Ma ad entusiasmare il pubblico è stata l’impresa sfiorata dal quindicenne svedese Truls Moregard, arrivato in finale.

Alla vigilia del mondiale giovanile di tennistavolo 2017 a Riva del Garda, ci si domandava se dopo l’exploit dell’edizione passata, il Giappone avrebbe saputo confermare il sorpasso sulla Cina come nazione leader. Domenica 3 dicembre, al termine di otto giorni di spettacolo al centro fieristico della Baltera, la risposta non avrebbe potuto essere più chiara: la Cina è tornata a dominare. Tutte le medaglie d’oro di questa edizione dei mondiali giovanili hanno preso la direzione di Pechino, segno di una superiorità tecnica del movimento confermata e ribadita in tutte le specialità: gare a squadre, singoli e doppi.

Cinque i titoli assegnati domenica: si è cominciato con il doppio misto, appannaggio di Xue Fei/Wang Manyu (Cina, nella foto sopra) ai danni di An Jaehyun/Kim Jiho (Corea del Sud) per 4-1. Ancora Cina contro Corea del Sud nel doppio maschile, con medesimi esito e punteggio: festeggia Wang Chuqin/Xue Fei contro An Jaehyun/Baek Hogyun. Tutto cinese, invece, il derby Shi Xunyao/Sun Yingsha - Qian Tianyi/Wang Manyu, con il successo delle prime per 4-3 dopo una gara equilibratissima.

Grandissima attesa c’era per i singolari, dove in campo femminile le semifinali hanno consegnato un altro scontro “made in China” fra Sun Yingsha e Wang Manyu, rispettivamente numero 1 e 2 del tabellone. Un duello punto a punto durato sette riprese, e che alla fine ha premiato Sun per 4-3, dopo che Wang aveva fallito il match point che le avrebbe regalato il terzo titolo mondiale giovanile in carriera.

A vestire i panni del dominatore di giornata è stato però Xue Fei, che dopo i titoli di doppio maschile e misto ha portato a casa (con pienissimo merito) anche la medaglia d’oro del singolare, con un perentorio 4-1 ai danni di quella che è stata, a tutti gli effetti, la sorpresa più bella di questo mondiale. A contendere lo scettro al cinese, classe 1999, è stato infatti un quindicenne svedese con la faccia da schiaffi e un carattere niente male. Truls Moregard (foto sotto) tecnicamente non è nemmeno uno junior: a quindici anni, ha ancora diritto a giocare nella categoria allievi. Eppure, da testa di serie numero 17, si è fatto strada fra i favoritissimi del torneo eliminando ben quattro delle prime dieci teste di serie: prima l’americano Jha, poi il numero 2 del torneo, il giapponese Kizukuri, e infine due cinesi, Xu Haidong e – nella semifinale di domenica mattina – il numero 3 Niu Guankai.

Il racconto della giornata conclusiva
Dopo una stagione segnata da un infortunio, un 2017 caratterizzato da un buon gioco, ma diverse sconfitte di misura contro avversari quotati. “Quelle mi hanno insegnato tanto,” racconta, “adesso so come vincere quelle partite. Nel mio gioco ci ho sempre creduto, e so di valere il successo in un torneo come questo.” Lo scontro con Xue, di tre anni più grande, ne ha messo in luce le grandi qualità tecniche e tattiche, e anche qualche esuberanza caratteriale figlia della giovane età. Ma è un dato a fornire la dimensione del risultato: dalla nascita dei mondiali giovanili, lo svedese è solo il terzo europeo a conquistare un posto in finale.

Oggi Moregard culla un argento inaspettato, ma la Svezia (e l’Europa) sperano di aver trovato un nuovo erede di Jan-Owe Waldner, uno che il mondiale l’ha vinto (fra i grandi). E Truls, che a Waldner dichiaratamente si ispira, ha tempo e doti per pensare in grande.

Il mondiale va in archivio con il segno più anche per l’Italia, che nel Garda trentino festeggia un successo organizzativo e di risultati, con l’ingresso di Matteo Mutti nei quarti di finale del singolare maschile come fiore all’occhiello. “Si tratta di un’edizione molto positiva per noi – ha dichiarato il presidente della Federazione italiana tennistavolo Renato Di Napoli. – L’ingresso di Matteo Mutti fra i primi otto del mondo rappresenta un risultato eccezionale e inaspettato alla vigilia. Anche la squadra femminile ha risposto alle aspettative, mentre qualcosa in più ci aspettavamo dai ragazzi nella gara a squadre. In generale, siamo contenti dello sviluppo del nostro settore giovanile, che sta rispondendo al lavoro impostato con le società e al centro federale di Formia. Inoltre, da parte di ITTF, ETTU e altre federazioni nazionali ci sono arrivati i complimenti per questa bellissima edizione del Mondiale giovanile, che ha confermato l’eccellente qualità ricettiva e organizzativa di Riva del Garda e del Garda trentino.”

Fonte: Garda Trentino SpA, www.gardatrentino.it

Foto di Remy Gros

Domenica, 03 Dicembre 2017

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