Tutte le strade portano a Roma?

«Tutte le strade portano a Roma? Un viaggio dalla via Appia alla Riva romana sconosciuta» è il titolo dell'iniziativa proposta da Mag e Muse domenica 23 aprile in piazza della Costituzione, accanto alle Terme Romane, dalle 17 fino a notte. S'inizia con la visita guidata alla Riva romana e alla sezione archeologica del museo.

Durante la visita guidata i bambini e i ragazzi possono partecipare a dei giochi romani, con le noci e gli astragali.

L'iniziativa prosegue alle ore 18.30 con «Streetfood di Apicio» (a pagamento), cucina da strada dai sapori romani con Ptisana et alica e Omentata, seguito da una chiacchierata su olio e vino con Luciano Groff, enotecnico della Fondazione Mach, sull’evoluzione della viticoltura; Luciano Tranquillini, direttore della cantina sociale di Mori, che produce il vino Vittoria invecchiato in anfora; e Furio Battelini, responsabile tecnico del frantoio dell’Agraria di Riva del Garda.

Alle 20.30 «Sguardi romani sul Garda. Il paesaggio altogardesano tra I e II secolo raccontato a più voci», con la partecipazione di Cristina Bassi dell’Ufficio Beni Archeologici della Soprintendenza Beni Culturali della Provincia di Trento.

Infine alle 21 il clou della manifestazione: lo spettacolo musicale in anteprima regionale di Alessandro Scillitani «La voce della strada», tratto dal viaggio e dal libro di Paolo Rumiz, con Marco Macchi, Tommi Prodi, Stefano Ferrari, Mimmo Fontana (in caso di maltempo al conservatorio Bonporti, in largo Marconi 5).

La partecipazione a tutte le iniziative, escluso l'appuntamento culinario, è gratuita.

Infine, per l'occasione della Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, la biblioteca civica di Riva del Garda è presente in piazza della Costituzione con «Lib(e)ri scambi», la bancarella dello scambio di libri, dove i libri si possono lasciare e prelevare in totale libertà.

Foto: la vasca romana esposta nella sezione archeologica del museo di Riva del Garda. Nell'immagine in alto, le terme romane di piazza della Costituzione

Riva del Garda romana
La data della fondazione di Roma ad opera di Romolo suo primo Re, è stata fissata dallo storico latino Varrone il 21 aprile 753 a.C. Oggi, dopo 2770 anni, cosa rimane del più vasto impero che la storia abbia mai conosciuto? Se è vero, come qualcuno afferma, che Roma sono le sue strade, allora bisogna dire che è rimasto molto, ma che questo molto rimane spesso sepolto e sconosciuto alla popolazione. Stessa cosa per la fondazione di Riva del Garda intorno al primo secolo dopo Cristo: il patrimonio venuto alla luce negli anni, non ultime le Terme Romane di piazza della Costituzione e molti reperti sparsi un po’ ovunque nella città, rimane un testimone muto di un passato glorioso. È a partire da Appia, ultimo successo letterario di Paolo Rumiz, scrittore e indagatore profondo dell’Italia e dei Balcani che utilizza i piedi e il cuore come pochi altri, che ha preso l’avvio questa articolata proposta ideata dal Museo Alto Garda e dalla Rete museale Ledro-Muse, in collaborazione con l'associazione Sonà di Dro, nell’ambito del progetto di Mag e Muse “Sguardi aperti 2017”, che ha per oggetto il paesaggio.

www.museoaltogarda.it

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Venerdì, 14 Aprile 2017 - Ultima modifica: Martedì, 18 Aprile 2017

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