Vigili del fuoco: la relazione del comandante

Nella serata di giovedì 7 febbraio si è tenuta la prima assemblea ordinaria dell'anno del Corpo volontario dei vigili del fuoco di Riva del Garda, nel corso della quale sono stati approvati il bilancio di rendiconto del 2018 e il bilancio di previsione per il 2019, e il comandante Graziano Boroni ha illustrato la propria relazione annuale.

Alla serata ha preso parte il sindaco Adalberto Mosaner (quarto da sinistra nella foto; alla sua sinistra il comandante Graziano Boroni). La relazione si è aperta con i numeri che riassumono l'attività svolta nel 2018:

gli interventi per incendi (abitazioni, industria, cassonetti, autovetture, ecc) sono stati 69, per un impegno di 414,8 ore uomo; gli interventi per incendi boschivi e di sterpaglie 19 per 183,1 ore uomo; per incidenti stradali 80 (579 ore uomo); per ricerca e recupero di persone 94 (1141,8 ore uomo); per servizi tecnici in genere 632 (2470,4 ore uomo); per prevenzione e vigilanza 85 (2458,5 ore uomo); per alluvione 33 (303,5 ore uomo); per addestramento pratico e teorico 159 (2787,8 ore uomo); per altre attività (com manifestazioni, raduni, ecc) 45 (2110,9 ore uomo). Il totale degli interventi effettuati nel 2018 è di 1216 per 12449,8 ore uomo.

Per quanto riguarda il servizio di reperibilità, sono stati 365 gli interventi di reperibilità notturna (per 4380 ore uomo) e 114 quelli di reperibilità diurna per i fine settimana e i festivi (per 1368 ore uomo), per un totale di 479 (5748 ore uomo).

I direttivi e le riunioni per graduati e allievi sono stati 40, per 120 ore uomo; i servizi prestati per amministrazione (cassiere, segretario e comandante) sono stati 200, per 1500 ore uomo.

Nel complesso, quindi, per l'amministrazione del Corpo sono stati 240 i servizi prestati (per 1620 ore uomo) e 1935 gli interventi totali.

«Per quanto riguarda la sola interventistica -ha detto il comandante- e quindi escludendo la reperibilità notturna e festiva, siamo in linea con gli interventi del precedente anno, il 2017, con una leggera flessione del 2%».

Il comandante ha poi illustrato nel dettaglio le principali variazioni sulle varie tipologie di intervento:

• incendi in genere -16 % (nel 2017 -82), con una riduzione significativa delle ore (-62 %, nel 2017 -1095), indice che l’intervento è sempre più veloce e le tecniche perfezionate negli ultimi anni permettono di avere ragione delle fiamme in breve tempo;

• incendi boschivi, rimangono invariati i numeri (nel 2017 -20) ma le ore di intervento diminuiscono del 34%:

• incidenti stradali un aumento del 13 % (nel 2017 -83), con un incremento del 20 % delle ore di lavoro;

• servizi tecnici -6 % (nel 2017 -669); in questa voce influisce l'ondata di maltempo di fine ottobre, che ha richiesto 557 ore di lavoro in 96 interventi in tre giorni (tagli di piante, frane e allagamenti le principali tipologie di intervento). Il soccorso animali, prevalentemente il recupero di cani, che ha impegnato i vigili del fuoco per 90 volte (198 le ore impiegate), è avviene ora in convenzione con il Comune di Arco, per la custodia dei cani recuperati, che saranno di volta in volta portati nel centro gestito dall’associazione Ada di Arco in località San Tomaso. In forte aumento gli interventi per supporto all'elisoccorso, anche notturno, conseguenza dell’attivazione dei campi sportivi Benacense e Cesare Malossini come aree di atterraggio: gli interventi sono stati 49 volte, con un incremento del 48 % rispetto al 2017;

• ricerca e recupero di persone, aumento del 13 % (nel 2017 -94), con un aumento delle ore di impegno dei vigili del 106 %, oltre 1141 nel 2018;

• prevenzione +31 % (nel 2017 -65), un trend in costante aumento, dato dal maggior numero di eventi, per un impegno di 2458 ore;

• addestramento teorico e pratico, in flessione rispetto al 2017 con 159 incontri formativi e un impegno dei vigili per 2787 ore. Formazione effettuata per oltre il 90 % in modo autonomo con personale interno al Corpo, un 8 % avvalendosi di aziende private a pagamento (Apt di Pavia) e di formatori esterni, il 2 % attraverso corsi di formazione assegnati dalla Scuola provinciale antincendi di Trento.

«Si sono intensificati anche gli interventi fuori provincia -ha spiegato il comandante- dato che nel 2018, allertati dalle centrali di emergenza, siamo intervenuti nei Comuni di Tremosine, Limone sul Garda e Malcesine per ben 44 volte, con un incremento del 33 % rispetto al precedente anno, quando furono 33. Smottamenti, incidenti stradali, incendi di autovetture, incendi di camini o allegamenti, taglio di piante, ricerca di persone e incendi boschivi hanno impegnato i nostri vigili per 506 ore, 115 ore in più rispetto al 2017. Nel comune di Nago-Torbole siamo intervenuti per ogni tipologia di evento ben 182 volte, con un impegno complessivo di ore uomo di 2673. Il mese in cui sono stati effettuati più interventi è stato agosto con 148 uscite, non da meno gli altri mesi estivi: giugno 112, luglio 101, settembre 99, ottobre 136. Mediamente si interviene 101 volte al mese, cioè tre interventi al giorno».

«Per svolgere questa impressionante attività -ha detto poi il comandante- abbiamo coinvolto in alcuni interventi particolari i Corpi di Tenno, di Arco e di Drena, che ringrazio per la fattiva collaborazione e per l’ottima sinergia che si è creata in questi anni. Mi preme ricordare ed evidenziare il territorio di competenza dove normalmente operiamo: 70 chilometri quadrati solamente tra il Comune di Riva del Garda e Nago-Torbole, con oltre 20 mila abitanti e 2,5 milioni di presenze turistiche nel 2017. Spesso interveniamo anche fuori provincia, come illustrato sopra, in prevalenza nel Comune di Limone sul Garda , che dista circa 10 chilometri, importante località turistica del bresciano che ha un territorio di 23 chilometri quadrati e, soprattutto, 1,2 milioni di presenze turistiche all’anno».

«Il lago -ha detto ancora il comandante- ci impegna in modo importante sia per il recupero di persone in difficoltà (surfisti, imbarcazioni), sia per la loro ricerca. Ecco che quindi nel 2018, grazie anche al contributo economico della federazione provinciale, abbiamo promosso un corso di soccorso in acqua S.A. organizzato dalla ditta Apt di Pavia, svolto nelle acque del nostro lago in due momenti formativi distinti».

Per quanto riguarda la situazione dei vigili, nel 2018 sono entrati a far parte del Corpo di Riva del Garda sei nuovi vigili: Emanuele Bridi (trasferito dal Corpo di Gardolo), Christian Casarini, Davide Miorelli e tre allievi del Corpo che hanno raggiunto la maggiore età, ovvero Federico Riccadonna, Nicolas Cristoforetti e Mattia Ropelato.

«Un grande in bocca al lupo a tutti loro -ha detto il comandante- per un buon lavoro in questo meraviglioso gruppo. A tutt’oggi l’organico del Corpo di Riva del Garda è di 64 vigili, di cui tre di complemento, 12 vigili onorari, 4 membri sostenitori e 18 allievi. Entro il 2019 l’organico raggiungerà le 70 unità, infatti sei allievi raggiungeranno la maggiore età e quindi diventeranno vigili a tutti gli effetti. Un numero impressionante ma necessario per far fronte a tutti i quotidiani interventi che siamo chiamati a risolvere. Un benvenuto a Giada Filangeri, che dopo un periodo di assenza dal Corpo, ritorna a far parte della nostra famiglia».

«Il gruppo allievi nell’anno appena trascorso conferma il suo trend positivo – spiegato il comandante- passando dalle 16 unità iniziali alle 18 attuali, oltre agli allievi di Tenno, con cui durante tutto l’anno si lavora congiuntamente. Un benvenuto a Riccardo Caceffo, Leonardo Cuccaro, Alberto Dalponte, Alberto Delvai, Jacopo Fambri, Davide Nadal e Alessandro Zambotti, che sono entrati a far parte del gruppo a fine anno e inizio 2019. Un arrivederci a Mattia Ropelato, Nicholas Cristofoletti e Federico Riccadonna, che finalmente dopo l’impegno svolto da allievi coronano il passaggio a “vigili”. Stesso passaggio a breve per Lorenzo Boroni e Ursul Alina, che hanno compiuto 18 anni da poco. Un grande ringraziamento al nuovo responsabile del gruppo allievi Stefano Ropelato e agli istruttori Gianfranco Tonelli, Stefano Valese, Giusy Cipriani, Massimo Spada, Yari Depentori, Alex Gallon, Roberto Bresciani, Marco Marchi e Sergio Galas, ai quali auguro un buon lavoro nel portare avanti questa importante attività che ci garantisce il ricambio generazionale, con allievi che al passaggio dei 18 anni sono preparati e motivati. Nel 2018 l’attività è stata particolarmente intensa, gli allievi e gli istruttori sono stati impegnati in 10 manovre addestrative specifiche per tutti gli allievi, 8 manovre di corpo (per gli allievi con più di 16 anni), 8 lezioni per il corso di nuoto di inizio anno, una gita sulla neve a Bolbeno a fine gennaio, 4 giorni del campeggio provinciale allievi in Val di Ledro in giugno, una giornata con gli amici della Sat e i canottieri di Riva del Garda a settembre. Inoltre, in alcune uscite al locale tecnico antincendio (Lta) di Santa Barbara, un incontro formativo a settembre, varie manovre di squadra per gli allievi inseriti preventivamente nelle squadre di reperibilità. Oltre alle consuete manovre mensili specifiche (11), quelle con il corpo (10) e alcuni incontri occasionali, gli allievi sono stati impegnati per 35 giornate distribuite nel corso dell’anno. Importante l'impegno anche di alcuni istruttori allievi e vigili del corpo di Riva del Garda, che hanno puntualmente aiutato nell’organizzazione del campeggio provinciale allievi nel comune di Ledro. Per quanto riguarda il 2019 non mancheranno gli impegni, anzi. Il campeggio provinciale ad esempio dovrebbe svolgersi in Austria. E il calendario con i principali appuntamenti è stato aggiornato. Auguro agli istruttori e allievi un buon lavoro».

Attività per il pubblico: «Nel 2017 abbiamo organizzato, come del resto tutti gli anni, il primo sabato di settembre, la giornata delle caserme aperte, dove tutta la popolazione, può visitare la nostra struttura e partecipare alla visione delle varie manovre organizzate durante la giornata. Manovre prettamente tecniche, dove solo i vigili del fuoco possono operare, ma anche piccoli accorgimenti domestici su come spegnere una pentola di olio che brucia. Abbiamo partecipato alla festa dello sport a Riva del Garda, con uno stand e con la mostra di attrezzature per il soccorso terrestre ed acquatico. Anche nel Comune di Nago-Torbole, al fine di avvicinare la popolazione alla nostra realtà, è stato organizzato un momento dimostrativo, in occasione della festa dello sport a Torbole presso la colonia Pavese».

Scuole: «Anche quest’anno prosegue l’intenso lavoro nelle scuole, Maurizio Pederzolli, Romulo Guizzetti e la loro squadra di collaboratori, su richiesta dei vari istituti hanno organizzato vari incontri. Nell’arco del 2018 abbiamo interagito con otto istituti di vario ordine e grado in ambito comunale, extra comunale ed extra provinciale raggiungendo più mille tra infanti e scolari. Nello specifico abbiamo collaborato con le scuole d’infanzia di rione Degasperi, Sant'Alessandro e Nago, sia per attività di prevenzione e nozionistica antincendio, sia per la prove di evacuazione; con la scuola primaria di Rione, la scuola estiva e la scuola primaria di Malcesine, dove i ragazzi hanno potuto sia in aula sia in occasione di visite della caserma assimilare i principi cardine di prevenzione e conoscere l’attrezzatura in dotazione; con l'istituto professionale alberghiero Enaip di Varone, dove abbiamo incontrato tutte le classi prime con argomento la prevenzione inerente il loro ambito di lavoro; con il liceo Maffei, per l’assemblea d’istituto, dove centinaia di scolari hanno potuto conoscere l’attività istituzionale del Corpo. In particolare abbiamo anche collaborato alla realizzazione della Giornata della Sicurezza, su richiesta della Polizia intercomunale Alto Garda e Ledro, tenutasi a giugno nel centro di Torbole, dove istituti di tutto il comprensorio hanno incontrato le forze dell'ordine e le associazioni di volontariato attive sul territorio. Sicuramente un progetto molto impegnativo, che ci permette di sensibilizzare i ragazzi e di avvicinarli al volontariato pompieristico, cercando anche di far passare alcune nozioni importanti di educazione civica che potranno tornare utili a questi ragazzi per diventare dei buoni cittadini. Un vivo ringraziamento a tutti i vigili che hanno partecipato e sostenuto questa attività. Un ringraziamento a tutti i collaboratori che con grande impegno svolgono le attività che rendono possibile il nostro servizio. Mi dimenticherò sicuramente qualcuno, e non me ne voglia. Li elenco non in ordine di importanza: il gruppo Saf, coordinato da Sebastiano Ghezzi e Mauro Omezzolli per le attrezzature; gli indispensabili addetti al laboratorio autorespiratori, che effettuano il controllo e la pulizia degli autorespiratori e delle maschere, strumenti indispensabili per garantire la sicurezza dei vigili in caso di incendio, grazie a Franco Giramonti e Sebastiano Ghezzi; l'ufficio stampa, seguito da Daniele Zanoni, al quale da quest’anno abbiamo affiancato dei validi collaboratori, e che puntualmente comunica alle varie testate giornalistiche gli interventi che si svolgono sul territorio. Ringrazio Gianfranco Tonelli per il censimento degli idranti di Riva del Garda, Nago-Torbole, Limone e Tremosine, nonché per la verifica periodica dell’antincendio del monte Rocchetta; il gruppo di salvamento acquatico seguito dal caposquadra Yari Depentori e Matteo Peroni. Ringrazio tutti gli abilitatori, che con costanza e dedizione si impegnano nella formazione dei vigili; i capo plotoni Romulo Guizzetti, Stefano Ropelato e Massimo Spada, con i quali abbiamo iniziato un percorso importante per la riorganizzazione del Corpo, con l'assegnazione delle squadre ai vari capo plotone, al fine di ottimizzare e omogenizzare la gestione delle squadre in collaborazione con i rispettivi capo squadra, così da migliorate le comunicazioni e la ricezione delle istanze da e per il direttivo; saranno loro, infatti, a filtrare, valutare e trovare con il comandante e il direttivo le soluzioni migliori per garantire serenità e un buon andamento del Corpo. Un grazie per aver accettato questa nuova sfida e per l’impegno profuso in tutte le attività del corpo va ai capo squadra, che in sinergia con i loro diretti responsabili, i capo plotone, con grande impegno e costanza, su delega del sottoscritto, garantiscono un’ottima gestione delle squadre, dando così puntuale risposta agli interventi richiesti. Un grazie sincero ai miei più stretti collaboratori del direttivo e in particolare al vicecomandante Marco Menegatti, con il quale mi confronto quotidianamente su tutti gli argomenti di interesse del corpo, e dal quale ricevo un’importante supporto per tutte le attività, in particolare lo ringrazio per la puntuale gestione dei servizi di vigilanza. Ringrazio la nostra cassiere, Loredana Bondi, che con tenacia e precisione ci garantisce serenità sotto l’aspetto finanziario, e il segretario Nicolò Rigatti, in lotta giornaliera con la burocrazia, che ci richiede sempre più documenti e ci dà sempre meno servizi. Le regole e le modalità di adempimento delle varie pratiche cambiano alla velocità della luce ed essere sempre aggiornati richiede un notevole impegno. Un grazie a Francesco Montenero, che mantiene efficiente tutta la nostra rete informatica, lavoro ostico, e quotidiano».

Sede e impianti e attrezzature: «La nostra sede nel 2018, grazie all’importante aiuto dell’Amministrazione comunale, è stata interessata da una serie importante di lavori; abbiamo risistemato la pavimentazione dell’officina, adeguato il castello di manovra alle attuali norme di sicurezza, realizzato un soppalco negli spogliatoi per dare spazio ad altri armadietti per i nuovi vigili, sostituito l’impianto di trattamento e condizionamento dell’aria della sala 128, sistemata e riorganizzata la palestra, con nuova pavimentazione e nuove attrezzature. Sono stati sistemati il parapetto del parcheggio e l’insegna, danneggiati dalla caduta della piattaforma ragno. Relativamente a quest'ultima, il gruppo di lavoro sta recuperando tutti i dati e le caratteristiche tecniche di quello che il mercato oggi offre. Nulla sarà lasciato al caso, anche perché si parla di importi importanti. Ci si è resi conto che le normative sono cambiate e quindi anche la funzionalità di queste attrezzature, rese sicuramente molto più sicure, rischia di vincolarci nell’uso (obbligo di scarrare la piattaforma, spazi di stabilizzazione molto più ampi della precedente). Al termine delle indagini di mercato decideremo assieme quale strada percorrere, senza scartare nessuna ipotesi, anche quella di un’auto-piattaforma, che ci vedrebbe comunque costretti a ricercare fondi aggiuntivi per l’eventuale acquisto, che come ben sapete transiterà comunque da una gara pubblica. Per quanto riguarda l’unità navale o nuovo motoscafo, a dicembre è stata nominata la commissione tecnica, formata da funzionari del Servizio antincendi e del Dipartimento di protezione civile, i quali si sono già riuniti due volte per iniziare la valutazione dell’unica offerta pervenuta. Speriamo che nelle prossime sedute riescano a valutare tutte le caratteristiche offerte e la corrispondenza al capitolato. Se non vi sarà corrispondenza tra quanto offerto dalla ditta e quanto richiesto, la gara dovrà essere rifatta, cercando anche in questo caso fondi aggiuntivi per sopperire alle modalità stringenti di pagamento imposte dagli uffici provinciali. Un ringraziamento all’Amministrazione comunale e al sindaco Adalberto Mosaner, che in questi anni ci è stato molto vicino; con lui abbiamo condiviso molte decisioni che hanno portato finanziamenti per migliorare e adeguare la nostra struttura, per acquistare nuove attrezzature e permetterci di operare in sicurezza».

Conclusioni e considerazioni: «Non so quello che ci riserverà il 2020, il nostro sindaco è in scadenza e ci saranno nuove elezioni. Sui quotidiani di questi giorni sono comparse figure di futuri possibili candidati, che ricordo molto bene nel loro passato in più di un’occasione anche con forza, hanno pubblicamente espresso la volontà di avere un’unica caserma dei vigili del fuoco volontari nel Basso Sarca, tra l’altro individuandone anche il luogo, l’attuale caserma di Arco. Personalmente non so se avrò ancora la forza di ribadire la centralità della nostra struttura, l’efficacia sia per gli interventi sul lago, ma anche per la vicinanza alle comunità vicine di Limone».

I vertici provinciali: «Diventa purtroppo inevitabile ripetersi, è da sei anni che ripeto le stesse cose e inevitabilmente non vengono nemmeno prese in considerazione. Mi sono posto una domanda, sarà un problema personale (sono particolarmente antipatico), sarà forse la volontà, come dico da anni, di uniformare e di appiattire (Corpo di Riva del Garda uguale a tutti gli altri). Ci siamo affidati ad assessori provinciali, a dirigenti, ottenendo grandi promesse di riunioni, tavoli di lavoro. Ma ad oggi nulla di tutto ciò sta accadendo. Le nostre problematiche ce le teniamo, cerchiamo di conviverci tra molte difficoltà e arrabbiature. Non ho intenzione di fare altri commenti sul modo che la provincia utilizza nel dare risposte a problemi contingenti del nostro Corpo, ma permettetemi almeno di ricordare, perché spesso vi dico che “le scarpe sono strette”. Gli interventi sono oltre 1200, vuol dire usura di Dpi, attrezzature e mezzi notevolmente diversa da un corpo che esegue 100 interventi, cioè la maggior parte del Trentino. Risorse economiche adeguate, quindi per acquisto di Dpi, attrezzature e mezzi, infatti su un bilancio di circa 430 mila euro la Provincia interviene con meno del 18 %, la rimanenza è tutta a carico dell’Amministrazione comunale e dei servizi di vigilanza che svolgiamo. A far lievitare le spese ci sono anche gli interventi fuori provincia, per i quali non ci sono né protocolli né accordi. Per quanto riguarda la responsabilità, le spese che sono a carico del Comune, l’allertamento e i rapporti con il Corpo nazionale. Per quanto riguarda il protocollo Lago di Garda, nessuno ci ha mai interpellati e ad oggi nessuno ci ha ancora chiamati per spiegarci cosa la Provincia ha deciso assieme alle provincie limitrofe di Verona e Brescia e alla capitaneria di porto. Siamo all’oscuro di qualsiasi decisione sia stata presa, certo però che 365 giorni all’anno e 24 ore su 24 , con qualsiasi condizione metereologica siamo noi chiamati ad intervenire. Bel modo di valorizzare il volontariato, dalle stanze dei bottoni. Il sistema degli appalti pubblici ci sta soffocando, non ci garantisce risposte in tempi certi. Per noi vigili del fuoco, che siamo abituati a risolvere problematiche in tempo zero, che lavoriamo sodo per poi tornare a casa dalle nostre famiglie, pensare che ci vogliono quattro, cinque anni per acquistare una qualsiasi attrezzatura, ci offende e ci fa arrabbiare. Non poter essere iscritti come onlus e quindi avere le agevolazioni sull’acquisto degli automezzi, non lo abbiamo voluto noi, il centro fieristico ci obbliga ad effettuare un servizio importante (oltre 2500 ore all'anno), e per garantirlo lo dobbiamo retribuire. La formazione, con i corsi organizzati dalla Scuola provinciale per il distretto dell’Alto Garda e Ledro: ci vengono garantiti due posti per corso, che ci permettono di dare formazione ai vigili in circa 25 anni; ci diano le risorse, che troviamo noi chi ci forma in modo adeguato».

«Concludo -ha detto infine il comandante- ringraziando l’Amministrazione comunale e il sindaco, sempre vicini al nostro Corpo, ringrazio il direttivo il vicecomandante, voi tutti, vigili, allievi, vigili onorari, per la disponibilità a supporto delle iniziative intraprese dal Corpo e per la professionalità con la quale affrontate quotidianamente gli interventi. Un particolare ringraziamento di cuore alle vostre famiglie, che vi sostengono in questo importante e impegnativo servizio alla comunità. Un sincero grazie».

Venerdì, 08 Febbraio 2019

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