Zanzara tigre: una nuova Ordinanza

In linea con quanto deciso a livello di Comunità di Valle, il Comune di Riva del Garda ha adottato l'Ordinanza chiamata a regolamentare in modo unitario la lotta alla zanzara tigre, stabilendo una serie di linee guida che fa sintesi di quanto appreso in anni di esperienza. L'Ordinanza vale dal primo aprile al 31 ottobre di ogni anno.

Con l'arrivo della bella stagione, torna la necessità di adottare tutti i comportamenti e le iniziative atti a ostacolare la proliferazione della zanzara tigre, alias Aedes albopictus, l'insetto che si caratterizza per l'elevata aggressività nei confronti dell'uomo, per essere attiva durante il giorno e per la capacità di svilupparsi in ambienti urbani, quindi in stretto contatto con l'uomo. Il Comune di Riva del Garda già dal 2006 ha posto in atto attività di monitoraggio sulla presenza della zanzara tigre sul territorio comunale, con una campagna di prevenzione finalizzata al controllo e alla disinfestazione sulle aree pubbliche, nonché una campagna di informazione rivolta a tutta la cittadinanza.

La zanzara tigre depone uova che si sviluppano in acque stagnanti o a lento deflusso, quali piccole raccolte d’acqua, tombini, barattoli, lattine, sottovasi, bacinelle, depositi e contenitori per l’irrigazione degli orti, innaffiatoi. Per garantire una migliore efficacia della campagna di disinfestazione si rende quindi necessario perseverare nell’applicazione anche nelle aree private, delle linee guida già comunicate negli anni precedenti. Numerosi riscontri scientifici hanno evidenziato come i provvedimenti di prevenzione e gli interventi di disinfestazione, se attuati nelle sole aree pubbliche non sono sufficienti a mantenere l’infestazione sotto la soglia di sopportabilità, ma soltanto con l’intervento dei privati nelle aree di loro competenza si riuscirà a mantenere l’infestazione a livelli accettabili dal punto di vista della molestia e a ridurre al minimo i rischi sanitari della presenza della zanzara tigre.

LE LINEE GUIDA

Per la cittadinanza, gli amministratori condominiali e i titolari di attività economiche in generale:

  • evitare qualsiasi tipo di ristagno d’acqua nelle piscine abbandonate o vuote, nelle vasche, in depositi di qualsiasi tipo favorendo in tal modo la formazione di focolai di infestazione da parte di insetti molesti, in particolar modo della zanzara tigre;
  • non abbandonare oggetti e/o contenitori di qualsiasi tipologia, dimensione e natura, ivi compresi copertoni, bottiglie, sottovasi di piante e simili, anche collocati nei cortili, nei giardini di pertinenza condominiale, nei terrazzi e all’interno delle abitazioni e delle proprietà private, ove possa raccogliersi l’acqua piovana e mantenersi in forma stagnante;
  • svuotare sempre i contenitori di uso comune come sottovasi di piante, piccoli abbeveratoi per animali domestici, annaffiatoi, ecc. procedendo giornalmente alla loro pulizia mediante lavaggio o capovolgimento, avendo cura di versare l’acqua presente direttamente sul terreno e non nelle caditoie e/o tombini presenti;
  • procedere, ove si tratti di oggetti non abbandonati, bensì sotto controllo della proprietà privata, alla loro accurata pulizia ed alla chiusura ermetica con coperchi o con teli plastici evitando in quest’ultimo caso la formazione di avvallamenti nei quali si possa raccogliere l’acqua;
  • provvedere entro due giorni allo svuotamento di tutti i contenitori di cui sopra quando, a seguito di precipitazioni atmosferiche, negli stessi si sia creata una raccolta di acqua stagnante;
  • introdurre nelle piccole fontane ornamentali di giardino pesci larvivori (come ad esempio i pesci rossi, gambusia, ecc.) ovvero provvedere autonomamente, compatibilmente con la periodicità richiesta del prodotto utilizzato, a disinfestazioni periodiche dei focolai larvali, facendo uso dei presidi medico-chirurgici reperibili a pagamento presso le farmacie;
  • provvedere a ispezionare, pulire e trattare periodicamente (secondo la periodicità richiesta dai principi attivi impiegati) le caditoie interne ai tombini per la raccolta dell’acqua piovana, presenti in giardini e cortili.

Per i proprietari, conduttori nonché locatari di orti o appezzamenti di terreno:

  • privilegiare l’annaffiatura diretta tramite pompa o con contenitori da riempire di volta in volta e da svuotare completamente dopo l’uso;
  • non abbandonare oggetti e contenitori di qualsiasi natura ove possa raccogliersi l’acqua piovana e comunque di evitare la presenza di situazioni che possano favorire il deposito e ristagno d’acqua;
  • coprire in modo adeguato eventuali contenitori di acqua inamovibili, quali ad esempio vasche di cemento o cisterne con reti in plastica a maglie fitte o zanzariere provvedendo nel contempo ad effettuare i necessari trattamenti disinfestanti come sopra previsto.

Per coloro che, per fini commerciali o ad altro titolo, possiedono o detengono, anche temporaneamente, copertoni di auto o assimilabili, i quali oltreché attenersi ai comportamenti sopra riportati dovranno a propria cura:

  • svuotare completamente da eventuali contenuti d’acqua, ogni pneumatico in arrivo ed in partenza;
  • disporre a piramide gli pneumatici da stoccare dopo averli svuotati da eventuale acqua e ricoprirli con telo impermeabile evitando la formazione di avvallamenti nei quali si possa raccogliere l’acqua ovvero usare idonei sistemi che impediscano la raccolta di acqua piovana all’interno degli stessi;
  • provvedere, avvalendosi di imprese autorizzate o facendo uso di presidi medico-chirurgici reperibili nelle farmacie, alla disinfestazione degli pneumatici privi di copertura non movimentati in un periodo superiore a due giorni;
  • eliminare gli pneumatici fuori uso o comunque non più utilizzabili, che possono essere stoccati provvisoriamente, dopo essere stati svuotati da ogni contenuto d’acqua, in container da tenere chiusi, in modo da impedire qualsiasi accumulo d’acqua nel loro interno.

Per i soggetti pubblici e privati gestori, responsabili o che comunque abbiano l’effettiva disponibilità di contenitori (cassonetti) o ambienti atti alla raccolta dei rifiuti solidi urbani e a essi assimilabili:

  • stoccare i cassonetti, dopo averli svuotati di eventuali raccolte d’acqua al loro interno, al coperto o in container dotati di coperchio o, se all’aperto, proteggerli con teli impermeabili in modo da evitare raccolte d’acqua sui teli stessi;
  • assicurare nelle situazioni in cui non siano applicabili i provvedimenti di cui sopra, la rimozione dei potenziali focolai larvali eliminabili ovvero provvedere ad effettuare adeguati trattamenti di disinfestazione ove tali focolai siano ineliminabili, mettendo in essere gli stessi compatibilmente come previsto nei punti precedenti.

Per tutti i proprietari, gestori e conduttori di vivai, serre, depositi di piante e fiori, aziende agricole:

  • eseguire l’annaffiatura in maniera da evitare ogni raccolta d’acqua; in caso di annaffiatura manuale, il contenitore deve essere riempito di volta in volta e svuotato completamente dopo l’uso;
  • evitare ristagni d’acqua nei sottovasi o simili, svuotare sul terreno e non nelle caditoie l’acqua ivi depositata dopo l’annaffiatura;
  • controllare ed eliminare la presenza d’acqua in annaffiatoi inutilizzati, barattoli, bidoni, contenitori estemporanei per uso irriguo, ecc.;
  • coprire con zanzariere a maglia fine o teli di plastica, avendo cura di non lasciare fessure o creare avvallamenti dove possano formarsi ristagni, eventuali contenitori d’acqua inamovibili; ove possibile svuotarli completamente sul terreno almeno una volta la settimana;
  • provvedere autonomamente, nel caso vi siano delle vasche, oppure dei laghetti ornamentali, a disinfestazioni periodiche dei focolai larvali, facendo uso come già riportato dei presidi medico-chirurgici reperibili nelle farmacie;
  • consigliare all’utenza che ne fa uso, di cambiare spesso l’acqua presente nei vasi dei cimiteri, oppure ponendo quando possibile, dei fili di rame nei vasi portafiori (10-20 g/litro);
  • evitare la presenza di acqua nei vasi che contengono fiori finti, ma sostituire la stessa con sabbia o ghiaia.

Per le Aziende agricole e zootecniche e per chiunque allevi animali o li accudisca anche a scopo zoofilo:

  • curare lo stato di efficienza di tutti gli impianti e dei depositi idrici utilizzati, compresi quelli sparsi nella campagna, nonché il rispetto di quanto riportato ai punti precedenti.

Per i Consorzi di miglioramento fondiario e irrigui:

  • curare il perfetto stato di efficienza di tutti gli impianti idrici esistenti, allo scopo di evitare raccolte scoperte, anche temporanee, di acqua stagnante e procedere autonomamente con disinfestazioni periodiche dei focolai larvali e degli spazi verdi.

All’interno dei cimiteri:

  • evitare i ristagni d’acqua;
  • trattare con prodotti larvicidi l’acqua presente nei vasi portafiori oppure riempire con sabbia fine gli stessi ed evitare la formazione di raccolte d’acqua nei contenitori utilizzati per l’annaffiatura, sistemando gli stessi una volta usati, in modo da non favorire accumuli di acqua in caso di precipitazioni atmosferiche.

Inoltre particolare cura dovrà aversi da parte di tutte le categorie, compresi i privati, affinché i lavatoi, le fontane dei cortili e delle terrazze, le vasche, i laghetti ornamentali dei giardini e qualsiasi altra raccolta idrica non favoriscano il ristagno dell’acqua. I medesimi obblighi sono estesi ai responsabili dei cantieri edili, stradali ed altro, fissi o mobili, temporanei o permanenti, per quanto riguarda le raccolte idriche temporanee (fosse di sterro, vasche, ecc.).

Qualora, in particolare nel periodo di massimo rischio per l’infestazione da zanzara tigre e comunque durante il periodo di validità del provvedimento (dal primo aprile al 31 ottobre) si riscontri all’interno di aree di proprietà privata una diffusa presenza dell’insetto, i proprietari, usufruttuari a qualsiasi titolo o gli esercenti delle attività interessate, dovranno provvedere immediatamente a propria cura e proprie spese, all’effettuazione di interventi di disinfestazione mediante l’uso di idonei presidi medico-chirurgici disponibili presso le farmacie o aziende agrarie, ponendo in essere gli stessi compatibilmente con il periodo di efficacia dei prodotti utilizzati, e comunque entro 2 giorni da qualsiasi precipitazione atmosferica.

La responsabilità per eventuali inadempienze, che saranno sanzionate secondo la vigente normativa in materia, sarà fatta ricadere anche su coloro che risulteranno avere titolo per disporre legittimamente del sito o dei siti dove tali inadempienze avranno luogo. Il rispetto del presente provvedimento sarà esercitato tramite sopralluoghi e, nel caso in cui i trattamenti fossero dovuti, con il riscontro dei documenti di acquisto dei prodotti per la disinfestazione da parte dei soggetti pubblici e privati interessati dalla presente ordinanza o degli attestati di avvenuta disinfestazione rilasciati da imprese specializzate.

In caso di inosservanza, e qualora a seguito di formale contestazione da parte degli addetti ai controlli gli interessati non provvedano entro 24 ore, l’Amministrazione comunale provvederà d’ufficio con rivalsa delle spese.

Fatto salvo il recupero delle spese sostenute per l’esecuzione delle procedure d’ufficio in sostituzione degli inadempienti, la sanzione amministrativa prevista per le infrazioni alle disposizioni oggetto della presente ordinanza va da 25 a 250 euro per le infrazioni commesse da privati, e da 50 a 500 euro per le violazioni da parte di aziende e ogni altra tipologia di utenza non riconducibile alla privata dimora.

Venerdì, 30 Marzo 2018

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