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27 gennaio: "Giornata della Memoria"

last modified 2007-04-19 10:26

Il Comune di Riva del Garda per la “Giornata della Memoria” - istituita dal Parlamento italiano con legge n. 211 del 20/07/2000 il 27 gennaio giorno dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz - propone lo spettacolo: “E per questo resisto” di Paolo Manfrini, storie di bambini e bambine nelle guerre. Inoltre alle 17.30, presso la Biblioteca civica di Riva del Garda, Paola Ruffo terrà letture dedicate alla Shoah.

Lo spettacolo, messo in scena dalla Compagnia di Lizzana, è stato prodotto dal Comprensorio della Vallagarina nell’ambito del progetto: “Percorsi e incroci nella nuova Europa” ed andrà in scena in due repliche il 27 gennaio presso il Palazzo dei Congressi di Riva del Garda: al mattino la rappresentazione è rivolta agli studenti del Liceo Maffei e dell’Istituto Floriani, mentre il pomeriggio alle 14.00 l’ingresso è gratuito e l’invito è rivolto a tutta la popolazione.
Dal dicembre del 1963 all’agosto del 1965 si svolse a Francoforte un processo contro un gruppo di SS e di funzionari del Lager di Auschwitz. Peter Weiss assistette a molte sedute del processo. Prese note, consultò i resoconti pubblicati su giornali, elaborò un testo teatrale che in tedesco si intitola Die Ermittlung, che significa non solo “istruttoria” in senso tecnico giuridico, ma anche “accertamento della verità, indagine”. Il giudice, il difensore, l’accusatore, diciotto accusati e nove testimoni anonimi, ognuno dei quali impersona più di un testimone reale, sono i personaggi degli undici canti di questo oratorio nel quale non è contenuta una sola parola che non sia stata pronunciata nell’aula del tribunale. La testimonianza si trasforma in poesia e la poesia integra ed approfondisce la storia: ne mostra la più profonda verità umana. Gli undici canti dell’oratorio descrivono tutti gli aspetti del cammino di sofferenza e di morte del lager.
A questo testo base di Weiss lo spettacolo: “E per questo resisto” aggiunge frammenti delle memorie di Vittoria Fait Prosser sulla deportazione dei roveretani nei lager del 1915-1918 e poesie dal campo di sterminio di Terezin. È uno spettacolo teatrale contro il nazismo, il razzismo, gli omicidi di innocenti e colpevoli, contro l’orrore di ogni morte come quella descritta da chi pone mente alla seconda guerra mondiale, a tutte le guerre. Contro la violenza che si ripresenta, con maschere diverse, sempre con lo stesso volto orribile.


Arianna Tamburini


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