Al Museo il nuovo percorso permanente sulla storia di Riva
Venerdì 7 aprile si è inaugurato nel sottotetto del Museo di Riva del Garda il nuovo percorso espositivo: “Il territorio tra storia e ambiente”. Esso è stato ideato dopo un’attenta ricognizione del materiale disponibile che ha portato all’elaborazione di linee guida miranti a porre in luce la storia del territorio altogardesano.
Con l’apertura del piano del sottotetto, il Museo di Riva
del Garda offre ai suoi visitatori l’ingresso gratuito a tre piani di storia,
cultura e arte. Al piano terra si può, infatti, visitare fino ai primi di
giugno, la mostra temporanea “Professione: Donna. 1860 – 1955”, che presenta per la prima volta
una accurata selezione di immagini dei più grandi fotografi trentini realizzata
dalla Soprintendenza per i Beni Storico-artistici di Trento; al primo piano si
trova la Pinacoteca con affreschi, dipinti, sculture, stampe e fotografie che
testimoniano il passaggio nell’Alto Garda di importanti artisti di fama
nazionale ed internazionale; al secondo piano è invece allestito il percorso permanente
sull’Archeologia dell’Alto Garda con le pregevoli statue stele dell’Età del
Rame; infine il percorso del sottotetto, curato da MariaLuisa Crosina e
Lodovico Tavernini e articolato in otto sezioni che, attraverso oggetti e
documenti, brevi pannelli esplicativi e didascalie, ripercorrono gli eventi più
significativi che hanno interessato la piana del Sarca dal Medioevo fino alla
seconda metà del XX secolo. Il materiale in mostra proviene quasi interamente
dalle collezioni del Museo e parte di esso viene esposto per la prima volta.
Numerose le sezioni che compongono questo percorso
permanente: dalla conoscenza del territorio sotto il punto di vista geografico,
economico, politico ed urbanistico, si passa all’epoca dei Madruzzo, alla ferrovia
MAR (Mori Arco Riva), allo sviluppo del turismo fino ad arrivare ai grandi
eventi storici ovvero l’avvento di Napoleone, l’amministrazione austriaca in
Trentino e il delinearsi del fenomeno irredentistico, la costruzione delle
fortificazioni austroungariche sui rilievi dell’Alto Garda, il dramma dei
profughi e degli internati altogardesani durante la Grande Guerra, la
ricostruzione di Riva ad opera dell’architetto Giancarlo Maroni, il Fascismo,
la seconda guerra mondiale. Il percorso termina proprio con la seconda guerra
mondiale, con una sezione che illustra l’annessione del Trentino all’Alpenvorland
in seguito all’8 settembre 1943, gli eccidi nazisti del 28 giugno 1944 e la liberazione
della zona dell’Alto Garda ad opera dei partigiani e degli Alleati.
Il Museo di Riva del
Garda è aperto fino al 29 ottobre tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00 escluso
il lunedì, ingresso gratuito. Per informazioni e per prenotare visite guidate
tel. 0464 573869.
Arianna Tamburini
Una delle immagini della mostra: "Professione donna"
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