A maggio via alla costruzione della nuova palazzina di via Scaligero
Inizierà a maggio l’intervento di demolizione della Palazzina di via Giulio Cesare Scaligero, approvato con delibera di Giunta municipale n. 283 del 13 febbraio 2006. Fino a metà aprile, al piano terra dello stabile di via Scaligero, era ancora presente un’attività commerciale. L’Amministrazione comunale ha comunque indetto la gara di appalto; questo al fine di anticipare il più possibile i tempi per l’avvio dei lavori, già ritardato per modifica delle scelte progettuali e per le lunghe trattative per il rilascio dei locali da parte dei privati esercenti.
Secondo il progetto redatto dall’ing. Antonio Lotti dello
studio Ingegneri Associati Fontana & Lotti è previsto al piano terra uno
spazio commerciale su due livelli, con tre negozi affacciati su via San
Francesco e, nella parte più interna, spazi ad uso deposito e servizi, mentre
ai piani superiori (primo piano, secondo piano e mansarda) la realizzazione di
12 alloggi da destinare ad anziani ultrasessantacinquenni o comunque persone
affette da disabilità connesse a processi di invecchiamento.
L’opera in precedenza aveva già ricevuto l’avvallo della
Consiglio comunale rivano che aveva approvato una prima variante in deroga al Prg
per la ristrutturazione dei piani sopraelevati e all’unanimità una seconda
variante, sempre in deroga al Prg, il 28 ottobre
2005, per ristrutturazione del piano terra e la realizzazione dei negozi.
Strutturalmente si prevede la
completa demolizione dell’edificio con la sua ricostruzione sul sedime
dell’esistente edificio (totale, la ricostruzione delle murature portanti
interne e di quelle perimetrali su via San Francesco e via Scaligero e il
rifacimento del solaio di chiusura del piano terreno). L’edificio attuale, di
scarso pregio urbano, sarà sostituito da un complesso decoroso che si inserisce
armonicamente nel contesto.
L’importo complessivo di spesa è di 1 milione e 800.000
euro, di cui circa 1 milione è coperto da finanziamento provinciale. L’opera
deve essere eseguita con una certa urgenza per non mettere a rischio la
possibilità dell’introito del consistente contributo provinciale.
La fase più delicata coincide con la completa demolizione
dell’edificio: sono già stati fatti alcuni sopralluoghi dai tecnici
dell’Amministrazione comunale accompagnati dall’assessore alle opere pubbliche
Paolo Matteotti e dai responsabili della ditta Comai di Vigo Cavedine
aggiudicataria dei lavori con un ribasso d’asta pari a circa il 17%. L’impresa
ha assicurato che osserverà particolare attenzione nell’abbattimento delle
polveri durante la demolizione, attraverso sistemi ad acqua, oltre a rapidità
nell’esecuzione. Questa fase operativa durerà all’incirca un mese, mentre
l’intervento complessivo proseguirà per altri 10 mesi.
Arianna Tamburini
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