"Architettura del paesaggio" parla di Riva del Garda
La prestigiosa rivista nazionale: “Architettura del paesaggio”, ha dedicato nell’ultimo numero (n. 14 maggio – ottobre 2006) un ampio servizio alla riqualificazione del litorale lacustre attuata dal Servizio ripristino e valorizzazione ambientale della Provincia Autonoma di Trento, con particolare riguardo all’intervento nell’area ex Cattoi.
L’articolo, che si
intitola: “Il Mediterraneo del Garda” ed è curato da Fabrizio Fronza del Servizio
ripristino, ripercorre gli interventi realizzati dalla Provincia sul lungolago
trentino del Garda.
Alla fine degli anni
Ottanta l’assetto paesaggistico dell’area dell’Alto Garda risultatva
eterogeneo, caratterizzato da ambiti particolarmente curati, come giardini
privati e parchi pubblici, e da zone di marcato degrato. Con più di 2.500.000
di presenze annue e una stagione turistica allargata a 11 mesi all’anno, la
zona del Garda trentino diventò prioritaria negli investimenti di
riqualificazione dell’Amministrazione provinciale, che da quel momento finanziò
progetti per il recupero di tutta la fascia costiere del lago. Dal 1992 al 2005
si sono susseguite varie realizzazioni, fra loro correlate, per la sistemazione
paesaggistica della sponda settentrionale del lago di Garda compresa fra Riva
del Garda e Torbole. Rinaturalizzazione degli alvei, collegamenti ciclopedonali
(di particolare importanza la realizzazione della passerella sbalzo tra porto
San Nicolò e la galleria paramassi e il ponte alle foci del fiume Sarca) e
creazione di nuovi ambiti verdi sono tra gli obiettivi di questi interventi,
tutti progettati e finanziati dal Servizio ripristino e valorizzazione
ambientale della Provincia. L’ultimo tassello di questa serie di progetti, che
si sono susseguiti in questi 13 anni, è la realizzazione del parco “ex Cattoi”,
23.000 metri quadri di verde nel cuore del lungolago rivano.
Prima di questo
intervento l’area ex Cattoi, compresa fra gli alvei dei due torrenti Albola e
Varone, era una zona degradata; alcuni anni fa il Comune di Riva del Garda l’acquistò
per destinarla a parco pubblico e collegarla con le passeggiate del lungolago.
I lavori di ripristino sono durati due anni e hanno portato
alla realizzazione di una vero e proprio parco con tappeto erboso calpestabile
accessibile al pubblico e zone d’ombra con alberi, fiori e panchine. La
spiaggia è stata allungata e ampliata verso sud con nuove penisole protette da
scogliere sul fronte lago, inoltre l’area è stata collegata ai percorsi ciclopedonali,
connessi con la rete provinciale e sui due torrenti sono stati realizzati
ponticelli in legno. Infine l’alveo di confluenza dei due torrenti Albole e
Varone è stato rinaturalizzato con scogliere in pietra calcarea rinverdite.
Lo spazio che “Architettura del Paesaggio” ha dedicato a
Riva del Garda e alla sponda trentina del lago di Garda è sicuramente un
passaggio importante non solo ai fini della promozione turistica, ma anche a
livello di promozione degli interventi attuati sotto il profilo ambientale e di
tutela paesaggistica in una delle più belle zone del Trentino.
Il parco nell'area ex Cattoi
Arianna Tamburini
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