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Aperitivi con la scienza

last modified 2007-04-19 10:26

Finalmente il pubblico ha risposto alla proposta degli “Aperitivi con la scienza”organizzati nell’ambito della 17esima conferenza Europea per l’Intelligenza Artificiale dall’Istituto Trentino di Cultura con la collaborazione del Comune di Riva del Garda: oggi una ventina di persone hanno seguito l’intervista di Lorenzo Rotondi con Marco Schaerf, attuale presidente dell’Associazione italiana per l’Intelligenza Artificiale.

Il professor Schaerf, laureatosi all’Università “La Sapienza” di Roma e appassionato lettore di Asimov, ha risposto alle domande di Lorenzo Rotondi (ufficio stampa ITC) che ha gentilmente sostituito la giornalista Elisabetta Curzel in imminente maternità. Schaerf, stimolato da Rotondi, ha analizzato il tema dell’Intelligenza Artificiale sotto il profilo etico: “Non abbiamo ancora raggiunto il punto in cui le macchine, i robot, siano autonomi nel senso che possano agire da soli – ha spiegato Marco Schaerf ad un pubblico attento e curioso – ma queste problematiche non sono così lontane, perché le applicazioni si stanno avvicinando lentamente a questo confine: ci sono macchine che apprendono e non sappiamo in che direzione si muovono, ci sono programmi e sistemi sempre più complessi e in grado di compiere evoluzioni non prevedibili. Quando questi diventeranno creativi, ovvero si avvicineranno al genio dell’uomo, non lo possiamo sapere come non sappiamo nemmeno se questo obiettivo si potrà raggiungere, un giorno, ma dobbiamo comunque muoverci secondo la legge della massima cautela”.
Gli obiettivi a breve termine della ricerca sull’Intelligenza Artificiale sono invece quelli dello sviluppo sempre maggiore di meccanismi di controllo delle macchine, che si sono dimostrati più efficaci dell’uomo perché compiono meno errori; la ricerca prosegue anche nel campo della domotica, ovvero nell’automazione della casa, e in Internet, soprattutto per cercare di ottimizzare la ricerca delle informazioni sulla rete.

Ieri il giornalista de “L’Adige” Alessandro Franceschini ha intervistato Silvia Coradeschi, professoressa italiana dell’Università svedese di Örebo. Silvia Coradeschi, che ha raggiunto la Svezia una decina di anni fa grazie ad un progetto di scambio universitario e ora è ricercatrice di fama internazionale, ha spiegato gli obiettivi che si pone oggi la ricerca sull’intelligenza artificiale: “Si è iniziato a parlare di Intelligenza Artificiale esattamente 50 anni – ha spiegato la professoressa Coradeschi – se inizialmente si era molto concentrati sugli uomini, oggi ci si è spostati verso altri tipi di intelligenza, studiando ad esempio il comportamento degli animali e in generale tutti gli aspetti di questo termine. Uno degli obiettivi principali rimane comunque quello di puntare a una maggior integrazione fra l’uomo e il robot, ovvero riuscire a far lavorare assieme umani e robot, a farli interagire e dunque a diffondere l’utilizzo dei robot in tutti i campi, dagli ambienti lavorativi a quelli domestici. Altro obiettivo è di rendere sempre più autonomi di robot: quelli di cui oggi disponiamo – ha proseguito Coradeschi – sono robot autonomi solo ed esclusivamente nel loro particolare campo, il nostro sogno è che essi funzionino in qualsiasi tipo di circostanza”.
La professoressa ha concluso l’intervista con Alessandro Franceschini illustrando il progetto di “RoboCup”, di cui lei è membro: “Questo progetto, nato una decina di anni fa, sta sviluppando dei robot che gareggiano in modo autonomo nel gioco del calcio, l’obiettivo finale è quello di farli competere nel 2050 contro la la squadra campione del mondo di calcio. In questi dieci anni la tecnologia si è sviluppata in maniera impressionante e siamo passati da robot completamente statici a robot, alcuni anche della categoria di umanoidi, che gareggiano fra loro come in una squadra”.

Nel primo appuntamento degli “Aperitivi con la Scienza”, la giornalista Sandra Mattuella, collaboratrice del quotidiano “Il Trentino”, ha incontrato Oliviero Stock, per anni Presidente dell’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale, consulente per la Commissione Europea nella definizione di programmi di ricerca nonché autore di decine di pubblicazioni che trattano di Intelligenza Artificiale, elaborazione del linguaggio naturale, interfacce intelligenti, interazione uomo-macchina. Stock, reduce da un convegno di lavoro ad Israele e sostenitore della tesi che le tecnologie possono risolvere i conflitti, ha affrontato con la giornalista Matuella i diversi significati di Intelligenza Artificiale: “Nell’accezione comune del termine si intende costruire macchine che svolgano funzioni tipiche dell’intelligenza umana – ha spiegato il professor Stock – dal punto di vista pratico forse l’idea migliore di Intelligenza Artificiale è quella di permettere che servizi che richiedono un certo livello di intelligenza siano disponibili per tutti non solo per i pochi che possono disporre delle funzioni di un segretario, di un aiuto, ecc.”.

 Riva del Garda, 31 agosto 2006
Arianna Tamburini

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La giornalista Matuella con Oliviero Stock                  Il pubblico presente all'incontro di Schaerf


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