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A gennaio 2008 nuova spedizione americana nel Garda

last modified 2007-04-19 10:26

Nei giorni scorsi una delegazione statunitense ha fatto visita all’Amministrazione comunale di Riva del Garda per accordarsi in merito a una nuova ricerca, nelle acque del lago di Garda, del relitto risalente al secondo conflitto mondiale.

Gli americani torneranno ad immergersi nel lago di Garda, questa volta supportati da una tecnologia all’avanguardia, per cercare di recuperare i corpi dei connazionali scomparsi durante la seconda guerra mondiale.
Accanto all’assessore all’ambiente e alle opere pubbliche Paolo Matteotti, nel ricevere la delegazione americana, anche il Sindaco di Nago-Torbole Ennio Bertolini e i rappresentanti delle forze dell’ordine della zona. Quattro i membri della delegazione, il capitano George Mitroka dell’esercito americano, il tenente Frank Huffman della marina americana, l’archeologo Eric B. Emery e il sergente Richard Thomas dell’esercito americano.
L’assessore Matteotti, nel portare il saluto del Sindaco Claudio Molinari e di tutta la città, ha ribadito la massima disponibilità nel facilitare le ricerche dei caduti in guerra: “Si tratta non solo di un’azione nobile che testimonia l’impegno di una Nazione nel riportare in patria i propri caduti – ha spiegato l’assessore – ma anche di una ricerca che ci può dare risultati sotto il profilo storico e utili ai fini della conoscenza dei fondali del lago”. In questo senso l’Amministrazione rivana contatterà sia con il Servizio Geologico della Provincia Autonoma di Trento sia con l’Appa: entrambi i servizi provinciali hanno chiesto, se possibile, di poter accedere ai dati della prossima campagna di ricerca.
La delegazione ha annunciato che la prossima spedizione si terrà a gennaio 2008, questi mesi serviranno a predisporre tutti i permessi e le autorizzazioni necessarie e a preparare l’attrezzatura tecnica. I primi tentativi verranno effettuati da un equipaggio ristretto di una decina di persone, che avranno il compito di individuare il relitto sommerso mediante un minisommergibile radiocomandato ad altissima tecnologia. Questo mezzo, collegato al satellite e supportato da una barca di appoggio, è dotato di un sistema radar che identifica anche eventuali rilievi e oggetti non visibili perché coperti da alghe e limo. Se verrà individuato il relitto si aprirà una seconda fase della ricerca, con il coinvolgimento di una gruppo di sommozzatori che si possono immergere fino a 200 metri. Le ricerche saranno concentrate nell’area compresa tra il porto di San Nicolò e l’argine destro del fiume Sarca.

 Riva del Garda, 2 ottobre 2006

Arianna Tamburini


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La delegazione americana in visita al Municipio di Riva del Garda


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