A 100 anni dalla scomparsa di Antonio Armani
Giovedì 19 ottobre ricorrono i 100 anni dalla scomparsa di Antonio Armani (1837 – 1906), che nel 1860 partecipò alla campagna dei Mille guidata da Garibaldi. Per ricordare il centenario della sua morte, l’Amministrazione comunale di Riva del Garda, sentita l’Associazione Nazionale Garibaldina che si occupa di commemorare i volontari garibaldini, poserà una corona nella loggia di Palazzo Pretorio alle 15.00.
Antonio Armani, primo dei tre figli di Francesco Armani,
dopo aver iniziato gli studi di medicina a Pavia si recò nel 1860 a Talamone, dove fu assegnato
alla V Compagnia nella quale vi erano altri sei trentini. Presa parte attiva
alla spedizione dei Mille di Garibaldi del 1860-1861, combattendo a Calatafimi,
Palermo, Milazzo.
Gli altri due figli di Francesco Armani, Riccardo (1841 –
1906) e Giandomenico (1842 – 1917), parteciparono ad altre campagne garibaldine:
Riccardo, allievo dell’Accademia Militare di Modena, prese parte alle
spedizioni del 1861, 1862, 1866 quale ufficiale dell’esercito sabaudo,
diventando in seguito tenente colonnello e cavaliere della Corona d’Italia;
Giandomenico, laureato a Bologna, intervenne nella campagna garibaldina del
1866, durante la terza guerra d’indipendenza.
Presso gli archivi del Museo di Riva del Garda sono
conservate: la medaglia che Antonio Armani ricevette per la campagna
garibaldina del 1860-61 e la medaglia dei Mille per la spedizione di Marsala
guidata da Garibaldi.
Nella Loggia del Palazzo pretorio è collocata una lapide che
ricorda l’elenco dei volontari rivani nelle guerre di indipendenza dal 1848 al
1867, fra essi è menzionato Antonio Armani, citato anche in una lapide posta
per volontà degli eredi nel 1936 al civico n.1 di via Maffei, su uno dei lati
dell’antica casa degli Armani.
Riva del Garda, 16 ottobre 2006
Arianna Tamburini
Le due lapidi che ricordano Antonio Armani rispettivamente in via Maffei e nella Loggia di Palazzo pretorio
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