L'obiettivo del 50% di raccolta differenziata
Uno degli obiettivi del 2007, in termini di riciclaggio e raccolta rifiuti, è quello fissato dal piano provinciale del 50% di raccolta differenziata per i Comuni trentini. Il Comune di Riva del Garda, già da alcuni anni, si è attivato sia con iniziative specifiche per ridurre il quantitativo di rifiuti prodotti, sia con campagne di sensibilizzazione della cittadinanza in materia di raccolta differenziata, sia adeguando, con il supporto del Comprensorio C9 al quale è delegata la competenza specifica, il sistema di raccolta rifiuti del territorio comunale.
“L’obiettivo fissato dal piano provinciale in materia di rifiuti non è molto lontano – ha commentato l’assessore Pierluigi Bagozzi – anche se, per raggiungerlo, tutti i residenti devono contribuire con un comportamento virtuoso”. Se, infatti, il Comune nel corso del 2007 attiverà le modifiche necessarie per adeguare il sistema di raccolta alle esigenze effettive del territorio, provvederà ad integrare i cassonetti nelle diverse isole ecologiche, aumenterà i controlli e predisporrà eventuali servizi di raccolta integrativi, sotto l’altro fronte i cittadini dovranno contribuire attivamente. “È necessario – ha proseguito l’assessore – che tutti si sforzino a differenziare i rifiuti e a conferire nel cassonetto o nella campana idonei i rifiuti e, nei cassonetti appositi l’umido utilizzando gli idonei sacchetti. Altri contributi importanti per la riduzione dei rifiuti sono, ad esempio, l’acquisto di prodotti senza imballaggi o con imballaggi riciclabili, pensiamo alle bottiglie di vetro anche per il latte in quanto il cartone del latte non è riciclabile e va messo nel secco”.
Analogamente anche il conferimento dei rifiuti è un’operazione importante, a cui prestare attenzione: “I rifiuti andrebbero conferiti la sera, piuttosto che la mattina, i cartoni andrebbero piegati perché occupano meno posto e, per la plastica, almeno i più giovani dovrebbero cercare di spingerla verso il fondo della campana evitando accumuli che impediscono l’utilizzo di tutta la campana. E poi, soprattutto, nel momento in cui si trova un’isola ecologica piena, si possono fare due passi in più senza lasciare il rifiuto ai piedi della stessa. Quanto è successo – sono state le conclusioni di Bagozzi – all’isola ecologica di viale Dante presso porta San Marco, infatti, è dovuto sicuramente al particolare momento di fine anno ma, con un po’ di accortezza da parte degli utenti poteva essere evitato: una delle campane del secco era mezza vuota, le borse ai lati contenevano bottiglie di spumante che potevano essere riciclate nel vetro la cui campana era vuota, infine la campana delle carta era semivuota ma un cartone messo male impediva ulteriori conferimenti. Senza considerare che 50 metri più avanti, nell’isola ecologica di via Bastione vi era molto spazio per tutte le tipologie dei rifiuti”.
Serve, quindi la collaborazione di tutti e, gli stessi cittadini, sono invitati a segnalare anomalie, conferimenti non corretti, problematiche o disfunzioni al Comprensorio o al Comune.
Riva del Garda, 10 gennaio 2007
Arianna Tamburini
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