Dai nostri occhi. Paesaggi che sensibilizzano
Il Museo di Riva del Garda e la cooperativa sociale Eliodoro consolidano la propria collaborazione e assieme all’amministrazione comunale presentano il programma delle iniziative comuni previste per il 2008 rivolte ai ragazzi del centro «Intreccio». Un progetto pensato e organizzato assieme all’associazione e ai suoi ospiti che oggi rappresenta una novità, ma che è destinato a costituire un modello per il «Museo nella città». La presentazione è stata venerdì 9 maggio nel Museo di Riva: presenti l’assessore alle politiche sociali del Comune di Riva del Garda Rosanna Giordani, per il Museo la direttrice Monica Ronchini e Paola Maroni, per la cooperativa Eliodoro la direttrice Maria Grazia Pellegrini e la coordinatrice di Intreccio Marta Stanga.
«L’amministrazione comunale è felice di questo progetto – ha detto l’assessore Rosanna Giordani – perché consente una vera apertura al sociale. In più, non si tratta di un’iniziativa spot, ma di un percorso strutturato destinato a costruire un rapporto stabile e proficuo tra persone alle prese con difficoltà di vario genere e l’istituzione culturale della città. Noi riponiamo molte aspettative in un progetto come questo, chiamato non solo a sollecitare la visita del museo, ma a favorire la produzione personale e l’interazione, quindi la crescita e lo sviluppo di competenze e abilità».
Il progetto ha titolo «Dai nostri occhi. Paesaggi che sensibilizzano» ed è uno degli appuntamenti de «Il Museo nella città», dedicati ai legami che il Museo intrattiene con le realtà associative ed istituzionali del territorio: accanto alla visita ai percorsi espositivi, verranno attivati quattro laboratori di approfondimento. L’idea è quella di garantire al centro Intreccio una presenza continuativa negli spazi della Rocca, vivendone le diverse anime: le sale espositive, gli spazi di laboratorio, gli uffici e gli strumenti di comunicazione e visibilità con la realtà esterna.
I laboratori comportano una presenza bimensile dei ragazzi al Museo, dove approfondire tecniche e temi delle mostre con la conduzione di Michele Parisi.
Il primo laboratorio, la cui partenza è per il 14 e 21 maggio, sarà dedicato alla mostra «Germano Sartelli. Nature» e porterà i ragazzi a confrontarsi con la scultura contemporanea, sperimentando la tecnica di «plasmazione» dei materiali sugli elementi naturali, specifica di Sartelli. Nel laboratorio la creta sarà «giocata» sugli alberi, adattata alla capacità di resistenza degli oggetti che caratterizzano l’ambiente che abitiamo e poi fissata nel gesso in una composizione scelta autonomamente. Dalla xilografia al carboncino, dalla tempera all’olio, dal foro stenopeico al mezzo fotografico: strumenti e prospettive diversi per approfondire il linguaggio artistico delle mostre e restituire attraverso il lavoro in laboratorio impressioni e interpretazioni personali.
Accanto a questi aspetti più «canonici», i ragazzi del centro Intreccio cureranno uno spazio nel sito internet del Museo, entrando negli uffici della Rocca e animeranno la pagina che prenderà il nome del progetto ‘Dai nostri occhi. Paesaggi che sensibilizzano’. Questo spazio, un vero e proprio diario, documenterà, anche all’esterno, il lavoro che si concluderà a fine anno con una mostra dei lavori realizzati, curata da Michele Parisi.
«L’auspicio è che questa modalità d’interazione – ha detto la direttrice del Museo Monica Ronchini – si estenda anche ad altre fasce della cittadinanza. Voglio mettere in evidenza solo uno degli aspetti di questo progetto, e cioè il diario. Il sito internet del Museo sarà integrato dai dati e dalle informazioni dei ragazzi che frequentano i laboratori e la struttura museale».
IL CENTRO SOCIO-EDUCATIVO INTRECCIO
Il Centro socio-educativo Intreccio della Cooperativa Eliodoro nasce per offrire un ambiente protetto dove persone con difficoltà di tipo cognitivo, psicofisico o psichico possano trovare risposta ad una duplice esigenza: da un lato trascorrere alcune ore in autonomia e fuori dal contesto familiare, dall’altro incontrare reali opportunità di crescita che tengano conto delle risorse e dei limiti individuali. Intreccio è un laboratorio a frequenza diurna per la crescita evolutiva dei soggetti accolti, per lo sviluppo dell’autonomia personale e sociale, per l’acquisizione e il mantenimento delle capacità pratiche, comportamentali cognitive e affettivo-relazionali, per il sostegno e il supporto delle famiglie. Obiettivi che sono perseguiti attraverso attività differenti fra loro che coinvolgono sotto diversi profili le persone coinvolte, spaziando dalle competenze didattiche e culturali a quelle pratico-manuali, motorie e alla gestione di sé. La vita di gruppo è improntata alla costruzione di rapporti personali significativi, nonché all’inserimento degli utenti nel contesto sociale.
Proprio rispetto a quest’ultimo ambito è vivo interesse della cooperativa caratterizzare Intreccio come un centro dinamico e aperto al territorio, valorizzando le risorse disponibili nella nostra zona per far conoscere agli utenti il contesto in cui vivono e, unitamente, proporre alla comunità una valida interazione con gli utenti della Cooperativa. Già da tempo il museo di Riva è una meta frequentata dal gruppo di allievi del centro Intreccio per la visita alle mostre, valide occasioni di spunto per attività anche successive al momento della visita, svolte nelle strutture della cooperativa.
La programmazione di un percorso stabile di collaborazione con il Museo per l’anno 2008 rappresenta per il centro una preziosa opportunità poiché porta ad un lavoro organico e continuativo che non si limita ad interventi occasionali, ma inserisce in un percorso unitario e definito, parallelo al programma espositivo del Museo stesso, i momenti di incontro con gli utenti.
In fase di progettazione il confronto tra il Museo e il Centro Intreccio ha permesso di individuare laboratori particolarmente adatti alle persone a cui saranno proposti, con la valutazione di metodi e tecniche artistiche scelti in modo da rispettare le caratteristiche e le potenzialità del singolo utente per permettere a ciascuno di cimentarsi in una attività soddisfacente e positiva. I laboratori didattico-artistici offrono a ciascun allievo l’occasione di sviluppare l’elemento creativo individuale e la capacità di scelta personale, attitudine che non è certo scontata.
Accompagnare l’utente nella scoperta del fare artistico gli propone inoltre un modo alternativo per esprimere i propri stati d’animo, efficace e rispettoso di sé e degli altri, che gli permette di sperimentare le proprie capacità in un’attività originale; la realizzazione autonoma e personale di un prodotto finito favorisce inoltre il l’autostima e il confronto all’interno del gruppo.
Come conclusione al percorso è prevista la presentazione pubblica del lavoro realizzato dagli allievi con l’esperto, conduttore dei laboratori: viene così valorizzato l’impegno di ciascuno, in un’esposizione che sottolinea il valore dello «scambio» tra la cooperativa ed il Museo, tra gli utenti e il territorio dove vivono.
Riva del Garda, 9 maggio 2008
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