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I Futuristi a Dosso Casina. Documenti di frontiera

last modified 2008-07-11 15:48 — expired

Ritornano ad essere protagonisti i luoghi della Grande Guerra e le vicende storiche del ‘900 che hanno interessato il nostro territorio: dopo le pubblicazioni uscite negli scorsi anni e le iniziative rivolte alla valorizzazione dei forti nella zona dell’Alto Garda e Ledro, in occasione dell’anniversario della fine della Prima Guerra Mondiale, ecco una mostra (inaugurazione il 12 luglio) dedicata alla presenza del ‘Battaglione Lombardo Volontari Ciclisti Automobilisti’ a Dosso Casina, con documenti che testimoniano e illustrano le vicende legate alla battaglia dell’ottobre 1915 e l’azione militare dei Futuristi.

I Futuristi a Dosso Casina. Documenti di frontiera

Il Battaglione Lombardo

La mostra al Museo di Riva del Garda ricostruisce la storia del Battaglione Lombardo e la battaglia di Dosso Casina tramite numerosi dipinti e disegni eseguti dagli artisti che presero parte a quegli avvenimenti.

Il Battaglione venne costituito a Milano nella primavera del 1915, come un’unità para-militare preposta all’addestramento dei suoi membri per i combattimenti sul fronte contro gli austriaci.

Comandato dal Capitano Carlo Monticelli, il Battaglione vide illustri esponenti del movimento Futurista arruolati nelle file del ‘Plotone degli artisti’, in realtà Terza Compagnia-Ottavo Plotone: Umberto Boccioni, Anselmo Bucci, Achille Funi, il giovane architetto Antonio Sant'Elia, Ugo Piatti, Carlo Erba, Mario Sironi, Filippo Tommaso Marinetti.

Dopo un periodo di addestramento a Gallarate, il Battaglione Lombardo nel luglio 1915 attraversò le vie di Milano per raggiungere la zona di guerra sulla sponda orientale del Lago di Garda, nelle retrovie del fronte trentino. Trascorse a Malcesine e Peschiera alcune settimane, a metà ottobre il Battaglione Lombardo si spostò nella zona del Monte Baldo e il 23 ottobre i futuristi parteciparono alla battaglia decisiva per la presa di Dosso Casina, l’importante posizione nei pressi del Monte Altissimo.

Si ritrovano così le zone di guerra nelle opere di Boccioni e Sironi, rispettivamente Dosso Remit. Tre Alberi. Dosso Casina e Dosso Tre Piante e il piano di attacco con lo schieramento dei vari plotoni descritto in un raro schizzo di Carlo Erba.

Le atmosfere e l’organizzazione militare prendono corpo nei diversi materiali esposti in mostra: i disegni inediti di Erba e Piatti, le opere eseguite da Bucci, il quaderno di guerra con disegni, fotografie, dediche e cartoline, di Domenico Valsecchi, il cuoco del Battaglione Lombardo, 50 fotografie di grande formato, molte inedite, sviluppate da lastre e pellicole dell'epoca, dove uomini e luoghi legati al Battaglione Lombardo rivivono in immagini non trasfigurate dall’azione artistica.

Non mancano, infine, i cimeli dei Volontari Ciclisti e le lettura futuriste Tipo Cangiullo, scritte da Marinetti e Boccioni, durante l’arruolamento, e l’opera di Giancarlo Bella, Sbandieramento, eseguita nel 1919 per celebrare il 4 novembre, anniversario della vittoria.

Nel dicembre 1915 il Battaglione Lombardo fu sciolto e i volontari che lo componevano furono congedati temporaneamente, per poi arruolarsi nell'esercito regolare. Sparsi nei principali fronti di guerra, alcuni di loro pagarono con la vita il loro coraggio, altri furono gravemente feriti.

Le opere e i documenti in mostra provengono da: collezioni private, Civiche Raccolte d'Arte di Milano, Collezione Provincia di Milano; Archivio Ugo Piatti di Milano; Archivio Carlo Erba di Roma; Galleria Antologia di Monza; Galleria Montrasio di Monza-Milano.

La mostra, a cura di Luigi Sansone, è corredata da un catalogo con testi del Curatore, Anna Gasparotto e Franco Tagliapietra.
L'esposizione nasce in collaborazione con l'Assessorato alle Attività culturali della Provincia di Brescia che ospiterà nei primi mesi del 2009 l'esposizione, arricchita ed ampliata con nuovi materiali che approfondiranno il rapporto dei Futuristi con la guerra.


Riva del Garda, 18 giugno 2008

Per ulteriori informazioni: Museo di Riva del Garda


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