P.U.P. e P.R.G.
Si prende atto dei nuovi articoli comparsi sulla stampa locale, sottolineando che i contenuti che traspaiono non sono aderenti allo stato reale dei fatti, né tanto meno alle dinamiche di programmazione territoriale.
Il nuovo Piano urbanistico provinciale (P.U.P.) è, infatti, uno strumento di coordinamento e programmazione urbanistica ad ampia scala e non è certo lo strumento atto ad imprimere destinazioni specifiche ai suoli sotto il profilo urbanistico ed edilizio, se non per le cosiddette “invarianti”.
Nel particolare, gli strumenti che dovranno attuare le previsioni urbanistiche provinciali sono, in primis, i Piani territoriali delle comunità e, in secondo luogo, i Piani regolatori generali comunali (P.R.G.).
Si precisa che i suoli citati negli articoli sono, di fatto, realtà immobiliari che il P.U.P. non individua quali aree agricole né tanto meno come "zone per insediamenti", demandando ai livelli di pianificazione comunali la caratterizzazione di tali ambiti.
Nello specifico i P.R.G. li classificano, appunto, come zone agricole spesso contemporaneamente soggette anche ad un vincolo di protezione di stampo paesaggistico ed ambientale, a conferma di un mantenimento, negli anni futuri, di questi suoli quali spazi aperti.
Va, infine, ricordato che il fabbisogno residenziale, quale elemento fondamentale della pianificazione urbanistica, va individuato attraverso appositi provvedimenti finalizzati a stabilire le necessità di residenza inerenti allo sviluppo socio-economico locale, rispettando i limiti restrittivi determinati dalla Giunta provinciale (vedi la cosiddetta “legge Gilmozzi”). Scopo dell’adeguamento obbligatorio dei Piani regolatori comunali alla “legge Gilmozzi” è contenere la realizzazione di alloggi destinati a residenza, dimensionando le quantità in conformità ai criteri provinciali di riferimento; (nello specifico, la misura del 20%, per ora adottata dal Comune di Riva del Garda, come quota sulle nuove costruzioni destinate agli alloggi per il tempo libero e vacanze è, quindi, un parametro restrittivo e non certo, come erroneamente segnalato negli articoli, un “parametro permissivo”).
Non si comprende, pertanto, l'allarmismo manifestato dal Coordinamento ambientalista, non in linea con le procedure di pianificazione ufficiale.
IL SINDACO DI RIVA DEL GARDA IL SINDACO DI ARCO
Claudio Molinari Renato Veronesi
Riva del Garda, 5 gennaio 2008
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