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Ripartiti i lavori al Lungolago D'Annunzio

last modified 2008-02-04 17:18

Da alcuni giorni, grazie all'innalzamento delle temperature che permettono una più sicura posa delle pavimentazioni, sono ripartiti i lavori del secondo lotto del Lungolago D'Annunzio, interrotti all'inizio dell'inverno.

Ripartiti i lavori al Lungolago D'Annunzio

Come diventerà il Lungolago D'Annunzio

La prima fase ha riguardato la realizzazione dei micropali e delle strutture di cemento armato ed era stata attentamente predisposta dall’Amministrazione comunale assieme all’architetto progettista Lucio Donatini e ai responsabili dell’Enel, al fine di definire le fasi di esecuzione dell’opera e il coordinamento con le fasi produttive della centrale idroelettrica di Riva. Per la messa in sicurezza delle zone antistanti gli scarichi dell’Enel era stato definito un programma di interruzione totale e parziale del processo produttivo della centrale e si erano stabilite le procedure di sicurezza per eventuali emergenze idrauliche o energetiche.

Il secondo lotto, nella zona compresa tra la Centrale Enel e l'ex locale pompe AGS, è stato affidato al Consorzio stabile "Arcipelago" di Ravina, che ha vinto la gara di appalto la scorsa primavera con un ribasso del 20,74% pari a 635.369 euro.

L’intervento è suddiviso in due fasi: la prima riguarda il tratto di lungolago compreso tra piazza Catena e l’ex casa cantoniera, e dovrebbe essere conclusa e riaperta al pubblico, tempo permettendo, per Pasqua; la seconda fase, ovvero l’area litorale tra l’ex cantoniera e la “casa tuffi”, sarà ultimata entro la fine della primavera.

Il progetto, curato dall’architetto Donatini, si caratterizza per la creazione di un nuovo viale alberato articolato in un percorso parallelo alla costa e con alberature ad alto fusto, tra cui cipressi, olivi, lecci e palme contornati da siepi di oleandro e pitosforo. Nel tratto iniziale di percorso, completamente realizzato su solettone e non idoneo a piantumazioni, si prevede la posa di vasi in legno con piante adulte di limone e palma. Accanto a questo giardino si riqualificherà il verde esistente con particolare rilievo per l’area adiacente la “casa tuffi”, dove saranno inseriti servizi igienici completi di impianto di sollevamento fognario.

Il progetto si completa con una pavimentazione in lastre di pietra alternata con plotte metalliche asportabili, rifinite in acciottolato, per garantire l’ispezionabilità delle reti tecnologiche di trattamento schiume Enel. L’area sarà dotata di un impianto di irrigazione e verrà illuminata con punti luce radenti, lampioni a luce riflessa e scenografica illuminazione dal basso di alcune alberature.

Riva del Garda, 22 gennaio 2008
Arianna Tamburini


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