«Ippolito Pederzolli tra Risorgimento e Socialismo»
Nell'ambito del ciclo di incontri per celebrare la giornata della memoria «Gli eroi, i perduti, i dimenticati», promosso dalla Biblioteca di Riva del Garda in collaborazione con l'associazione Riccardo Pinter, sabato 13 febbraio ad ore 11, presso la sala riunioni della Biblioteca, si terrà il terzo incontro dedicato ad approfondire la figura di Ippolito Pederzolli. Ingresso libero.
«Il dimenticato: Ippolito Pederzolli tra Risorgimento e Socialismo» è il titolo del libro presentato da Graziano Riccadonna, presidente dell'associazione Riccardo Pinter, pubblicato nell'ambito dei Quaderni di storia della Biblioteca rivana.
Ippolito Pederzolli, filosofo, poeta, politico, nasce a Riva nel 1839. Nipote di don Giuseppe, rosminiano, ancora ventenne ha un primo scontro con l’autorità austriaca per l’opuscolo contro «L'imperatore degli impiccati», esule dall'Austria nel 1859 e poi nel 1865 espulso dal Regno d'Italia, arriva a Lugano nel momento cruciale dell’emigrazione politica italica. Trascorre gli ultimi anni a Milano, muore nel 1902.
Ancora attuali il suo appello alla pace tra i popoli, il progetto di Costituzione europea sulla linea della Giovine Italia di Mazzini, la sua opera del 1873 «Versi e prose».
Interessanti anche le vicende della sorella di Ippolito, Maria Pederzolli, condannata a morte dal Tribunale militare austroungarico per i suoi sentimenti filo-italiani, pena commutata in 10 anni di carcere duro. A Maria, che fu maestra di Cesare Battisti, Ippolito dedicò un melodramma.
Riva del Garda, 8 febbraio 2010
Ufficio Stampa (at)
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