Il tavolo di confronto fra il MAG e l’associazione Pinter
Sono ormai alcuni mesi che il MAG - Museo Alto Garda ha intrapreso con l'associazione culturale Pinter, così come altri soggetti culturali del territorio gardesano, un percorso di confronto che si sta estricando in un fitto calendario di iniziative.
Tra gli obiettivi fondanti del progetto MAG – Museo Alto Garda, nato alla fine del 2008 attraverso un protocollo di intesa fra la Galleria Civica ‘G. Segantini’ di Arco e il Museo di Riva, vi è l'aggregazione dei soggetti culturali locali in un quadro d'insieme di proposte ed iniziative rivolte al territorio.
Dei tre ambiti di attività del progetto MAG, il Dipartimento storico-archeologico, il Dipartimento artistico contemporaneo e il Dipartimento storico artistico, è sicuramente il primo quello che maggiormente dialoga con le associazioni dell'Alto Garda, anche secondo quanto stabilito dalle due amministrazioni comunali di Arco e di Riva del Garda che hanno individuato come priorità proprio il confronto con i soggetti culturali del territorio.
In tale ambito si inserisce il tavolo di confronto costruito con l'associazione Pinter (di cui alcuni soci fanno parte anche degli Amici del Museo) per una serie di iniziative, di indirizzo storico, il cui arco temporale si estenderà per tutto il 2010. Diverse le linee di ricerca: la Grande Guerra, da tempo al centro dei percorsi intrapresi dall'associazione Pinter, il secondo conflitto mondiale e gli anni ’50, indagati attraverso materiale d’archivio.
Nell’ambito della Grande Guerra, sono state individuata alcune azioni importanti che saranno condotte con la collaborazione del Museo storico italiano della guerra di Rovereto e della Fondazione Museo storico in Trento: la pulizia dei forti del Brione e la manutenzione della loro sentieristica, manifestazioni di spettacolo e videoinstallazioni in loco sia per i forti del Brione che per altre opere fortificatorie del territorio di Arco, la realizzazione di itinerari con la partecipazione di Ingarda spa, nonché la partecipazione dell’associazione Pinter alla mostra coordinata dal Sommolago e dedicata alla ricostruzione dei paesi distrutti durante il primo conflitto mondiale. Un ruolo rilevante, come sempre, sarà dedicato alla didattica e ai rapporti con la scuola.
Per la seconda guerra mondiale l'attenzione viene focalizzata sui rifugi antiaerei ancora presenti a Riva del Garda, Arco e Nago-Torbole: sono previste, in particolare, la stampa di un volume ed iniziative specifiche di sistemazione e pulizia, nonché visite guidate. In particolare, tra i progetti dell’amministrazione rivana, vi è il recupero del rifugio antiaereo di vicolo dell’Usignolo, situato a due passi dal Municipio. Si tratta del più grande del genere a Riva del Garda, scavato completamente nella roccia nella primavera del 1944 e utilizzato, quindi, per pochi mesi. Secondo la documentazione storica era in grado di ospitare ben 2500 persone. Il mese scorso, durante un sopralluogo, è emersa l’esigenza di affidare una perizia geologica per verificare la stabilità della galleria, soprattutto in relazione all’intenso traffico sulla strada soprastante, via Monte Oro.
Ultimo ambito di ricerca riguarderà il secondo dopoguerra attraverso atti e documentazione di archivio, testimonianze ed interviste. Nel dettaglio, l’associazione Pinter sta lavorando sugli atti amministrativi del Consiglio comunale tra il 1946 e il 1956, per individuare le scelte strategiche amministrative di questa prima legislatura e il conseguente sviluppo della città. Altra ricognizione storica si concentra, invece, sugli atti del Comitato di Liberazione Nazionale, riguardanti gli anni 1945-46 attraverso gli archivi comunali di Arco, Riva del Garda e Nago-Torbole. Infine, un lavoro scientifico rigoroso è dedicato alla nascita del Rione Degasperi.
Tutto questo conferma un ruolo prioritario del nascente Museo dell’Alto Garda, che si pone quale protagonista del dibattito culturale e scientifico della zona, referente in grado di sintetizzare le diverse proposte del territorio in un percorso unitario.
Riva del Garda, 17 febbraio 2010
Ufficio Stampa (at)
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