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I novant'anni dal sacrificio di Alois Štorch

Ultima modifica 07/07/2008 11:56

Sabato 28 giugno la città di Riva del Garda ha celebrato il novantesimo anniversario del sacrificio di Alois Štorch, giustiziato il 5 luglio 1918 dall’esercito austriaco, alla presenza dell’ambasciatore della Repubblica cèca in Italia, Sua Eccellenza Vladimir Zavàzal. Accanto a questo momento solenne, al mattino si è tenuto anche il tradizionale rito del suono della Renga per ricordare i Martiri del 28 giugno 1944.

I novant'anni dal sacrificio di Alois Štorch

Un momento della commemorazione

Alle 8.00, puntuale, la Renga, campana della Torre Apponale, ha suonato per 5 minuti; la breve commemorazione, presieduta dal Sindaco Claudio Molinari, segna un momento di ricordo promosso da un gruppo di concittadini e sancito dal Consiglio comunale nel 2003, e segue a distanza di pochi giorni la celebrazione solenne dei Martiri tenuta congiuntamente dai Comuni di Arco, Riva del Garda e Nago-Torbole, che quest’anno è stata ad Arco il 22 giugno.

Sono state poi deposte corone di alloro presso la lapide che ricorda i caduti della strage nazista nella Loggia Pretoria, presso le tombe dei martiri al cimitero del Grez e ai tre cippi commemorativi intitolati a Meroni, Impera e Franchetti e collocati nei centri scolastici.

La seconda parte, solenne, di questa giornata è stata dedicata al giovane cèco Alois Štorch, giustiziato a Riva del Garda a soli 22 anni; la cerimonia è stata anticipata di alcuni giorni per approfittare della presenza in città dell’ambasciatore della Repubblica Ceca in Italia, Sua Eccellenza Vladimir Zavàzal.

Nel pomeriggio del 28 giugno, alle 15.30, il Sindaco Molinari, assieme al presidente del Consiglio comunale Mario Zucchelli e agli assessori Paolo Matteotti e Luigi Marino, hanno accolto l’ambasciatore cèco in Municipio che, dopo gli scambi degli omaggi, ha posto la sua firma all’Albo d’Onore.

Successivamente il primo cittadino ha accompagnato la delegazione cèca a vedere la statua di San Giovanni Nepomuceno per le sue attinenze storiche con il periodo della Grande Guerra, mentre alle 16.30, nell’area monumentale dedicata ad Alois Štorch, nei pressi del cimitero del Grez, si è tenuta la cerimonia vera e propria con l’inaugurazione della nuova bacheca rievocativa, allestita dall’Amministrazione comunale e dal Museo di Riva assieme all’associazione Riccardo Pinter sul viale d’ingresso, nell’ambito dei lavori di sistemazione dell’area monumentale. A coordinare l’accesso all’area monumentale dal parcheggio del Grez, i Vigili del Fuoco di Riva del Garda, che hanno accompagnato il pubblico con una navetta. Accanto al Sindaco e ai membri della Giunta municipale, vi erano le autorità cittadine e militari, il vicequestore Grasso, il decano benacense don Giovanni Binda che ha benedetto il monumento, e le associazioni combattentistiche e d’arma tra cui i Gruppi Alpini di Riva, Sant’Alessandro e Pregasina.

Come non ha mancato di sottolineare il Sindaco Molinari: “A Riva del Garda il ricordo di Alois Štorch è radicato nella memoria popolare: fin dal 1919, per iniziativa della Legione Trentina, venne eretto sul luogo dell’esecuzione un cippo in marmo bianco. Negli anni successivi si sono susseguite le cerimonie in quest’area monumentale, ricordiamo la visita che la madre del martire fece al monumento nel 1928, a dieci anni di distanza dalla morte, o le occasioni solenni degli anni ’60 con la visita ufficale dell’allora ambasciatore cèco e la cerimonia per i 50 anni dalla morte”.

L’ambasciatore Vladimir Zavàzal, che già lo scorso anno aveva visitato in via non ufficiale il monumento, ha invece puntato l’attenzione sulla vicinanza e l’amicizia che legano le popolazioni trentina e cecoslovacca, ricordando infine il patto di gemellaggio, firmato proprio il 28 giugno nel corso della serata in Val di Ledro, tra sei Comuni ledrensi e otto Comuni cecoslovacchi.

Alla solenne celebrazione di Riva, prima del brindisi al campo sportivo di Sant’Alessandro, è seguita la distribuzione di un opuscolo realizzato dalla Biblioteca civica di Riva del Garda in collaborazione con l’associazione «Riccardo Pinter», dedicato all’evento bellico che coinvolse il giovane soldato cèco.

 
Riva del Garda, 28 giugno 2008
Arianna Tamburini


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