Programma amministrativo
delle liste collegate con il candidato Sindaco Claudio Molinari.
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PREMESSA.
Riva del Garda si appresta alla elezione del Sindaco e del Consiglio comunale per il quinquennio 2005/2010 in una condizione assai interessante per le potenzialità, che saranno adeguatamente esprimibili nel prossimo avvenire, a seguito di un percorso fecondo, avviato ormai da alquanti anni.
Il punto di partenza della consiliatura 2005-2010 è costituito da un significativo ‘pacchetto’ di intese già raggiunte con la Provincia autonoma di Trento, capaci di segnare in maniera forte il futuro della nostra città.
Quindi l’approccio programmatico per il candidato Sindaco è improntato all’ottimismo, all’ottimismo della ragione, considerato il ruolo della città e la sua importanza strategica all’interno della nostra Provincia.
Non sempre questo ruolo, in passato, ha avuto modo di essere riconosciuto: e alcuni momenti di acceso confronto non sono mancati a livello politico istituzionale fra l’Ente Comune e l’Ente Provincia. Oggi ritengo che, piuttosto che l’elemento rivendicativo, possa ragionevolmente prevalere, nel necessario stringente dialogo, l’elemento collaborativo, fondato –per Riva del Garda- sulla autorevolezza, che la Amministrazione comunale sappia esprimere.
La coalizione.
L’Intesa democratica autonomista, che in questo momento regge, come coalizione politica, le sorti sia della Amministrazione comunale rivana, che della Amministrazione provinciale, intende riproporsi alla guida della città anche per il prossimo quinquennio, impegnandosi a realizzare, con il candidato Sindaco, un programma di equilibrato sviluppo per Riva del Garda.
Le ragioni politiche della coalizione così denominata hanno le radici nello sforzo di unione, da tempo avviato a livello locale (la nostra città fu antesignana in proposito) e anche a livello nazionale, fra diverse sensibilità. Esse, arricchite ciascuna da una storia assai intensa nei filoni democristiano-popolare, socialcomunista, laico-repubblicano, ambientalista e autonomista, propongono nell’oggi una conferma di quegli elementi di democrazia fondati sulla nostra Costituzione repubblicana, che drammaticamente altri tentano di distorcere. Oggi c’è bisogno di sapere guardare alla centralità della persona come protagonista del divenire della società . La crescita economica, sociale e culturale della nostra città è direttamente connessa ad una visione integrale del ruolo sociale della persona umana, del cittadino.
In questa prospettiva di impegno politico amministrativo si giustifica una azione positiva e fortemente aggregante, sorretta da ampie e coerenti convergenze culturali, ideali e programmatiche, capaci di valorizzare le diversità su un terreno comune. Non ci potrà essere sviluppo economico duraturo, senza coesione sociale e senza una nozione diffusa di autonomia, capace di manifestarsi anche sul piano etico e culturale come capacità di assumersi le proprie responsabilità di fronte ai problemi della comunità.
Città accogliente e dinamica.
Ecco, allora, che le motivazioni proprie della coalizione che si propone al voto del prossimo 8 (ed eventualmente 22) maggio 2005 fondano quel programma di equilibrato sviluppo per Riva del Garda sulla duplice prospettiva, che la delinea come città accogliente e come città dinamica.
Riva del Garda città accogliente: dobbiamo rafforzare i valori identitari della nostra città, sapere essere più convintamente partecipi della bellissima avventura che tutti ci coinvolge, per un breve volgere di anni, in questo fazzoletto di terra in uno dei più begli angoli del mondo. Questa autentica sfida culturale può avere il triplice positivo effetto di consolidare il senso di una storia di comunità capace di proporsi, anziché di difendersi; di facilitare –quindi- uno stile di approccio nuovo all’ospite, al turista; di migliorare –infine- la qualità della convivenza sociale anche in relazione ai numerosi stranieri residenti o domiciliati presso di noi.
Riva del Garda città dinamica: non pigramente autosufficiente, autocommiserante, ‘seduta’; ma piuttosto aperta effettivamente alla innovazione, al confronto; capace di impegni di grande respiro, sentiti come coinvolgenti, tali da creare una corresponsabilità diffusa.
La città a misura di cittadino lo è anche per il turista. La città che partecipa è la città che si sviluppa in modo economicamente, socialmente e ambientalmente sostenibile.
Il metodo del confronto.
Questo indica anche un metodo politico, che è considerato proprio dalla coalizione: quello del confronto democratico. Il confronto democratico non è mai sterile: è foriero di azione.
Cittadini e Istituzione Comune.
Si afferma qui un impegno peculiare e specifico per un positivo approccio delle cittadine e dei cittadini di Riva del Garda alla Istituzione comunale: quasi un percorso di educazione civica, per l’affermarsi e il consolidarsi di una nuova e più giovane classe dirigente per la città. In un clima, che sappia ritrovare nel rispetto reciproco, nella necessaria distinzione dei ruoli, nel quotidiano lavoro all’interno dei diversi organi istituzionali e delle diverse funzioni pubbliche, il giusto approccio al diritto/dovere di cittadinanza attiva. Va in questo senso anche il progetto di un ripensamento organizzativo della macchina amministrativa comunale: occorre rendere più leggero il sistema comunale, aumentando l’efficacia del suo funzionamento e contemporaneamente affermandone la credibilità.
La comunicazione con i cittadini assume un carattere di preminenza nel qualificare il Comune: tutti i cittadini hanno diritto di conoscere i provvedimenti e gli atti della Amministrazione; hanno interesse a conoscere i propri diritti di utenti dei servizi pubblici; hanno diritto alla semplificazione burocratica; hanno diritto di conoscere dettagliatamente i servizi e le opportunità offerte dal Comune e di conoscere e partecipare alle decisioni amministrative. Tutti i cittadini hanno diritto ad essere tutelati. Ci sono conseguentemente comportamenti virtuosi da porre in atto da parte della Amministrazione comunale, per consentire l’esercizio di tali legittimi diritti e prerogative. Per questo, a seguito di puntuale approfondimento, si costituirà un Ufficio relazioni con il pubblico, luogo per un costante e continuo contatto diretto dell’Amministrazione con i cittadini.
Inoltre, l’innovazione nel sistema amministrativo si avvarrà di strumenti atti ad avvalorare, appunto, la cittadinanza attiva: dalla pianificazione partecipata al bilancio sociale, dal rafforzamento delle forme di comunicazione basate sulle nuove tecnologie alla promozione delle Carte dei servizi, sino all’avvio di percorsi di certificazione della qualità dei servizi medesimi.
E’ peraltro evidente la preminenza dell’elemento fiduciario nel rapporto fra cittadini e Istituzione comunale: questo implica un profondo atteggiamento di apertura e disponibilità da parte degli eletti nei confronti degli elettori, continuativo ed impegnato.
Primi collaboratori degli eletti e degli amministratori sono i dipendenti comunali. Il loro lavoro, che garantisce il perseguimento degli obiettivi propri della Amministrazione comunale, sarà oggetto di grande attenzione, ai fini di una sempre maggiore efficienza ed efficacia dell’azione pubblica.
Incessante dovrà essere la attenzione al miglioramento dei servizi propri della Amministrazione comunale, coinvolgendo il Personale con impegno di formazione continua, di incentivazione, di responsabilizzazione, sviluppando l’innovazione e l’adeguamento tecnologico e procedendo nella sperimentazione di ulteriori forme collaborative con altri Comuni.
La riforma istituzionale.
L’altro grande impegno politico, che dovrà caratterizzare il quinquennio, sarà quello della responsabile partecipazione all’annunciato, grande processo di riforma istituzionale, che –sulla base di un disegno di legge da poco, all’oggi, depositato- ridisegnerà i rapporti fra Provincia e Comuni, con il superamento dei Comprensori e l’avvio dell’esperienza delle cosiddette Comunità di valle, a tutti gli effetti terzo livello istituzionale dell’Autonomia. Per la nostra zona potrebbe significare la definitiva consacrazione del polo urbano dell’Alto Garda, connesso funzionalmente, perché complementare, con la Valle di Ledro. La partecipazione al processo della riforma istituzionale ci dovrà vedere in grado di esprimere istanze e progetti, facendo quadrare attese e disponibilità, progetti e risorse.
Del resto, il metodo del confronto, assunto spesso a simbolo della coalizione dell’Intesa democratica autonomista, dovrà prevalere (se tale sarà l’esito del confronto elettorale) sia nell’ambito della maggioranza politico amministrativa; sia nei rapporti fra maggioranza e opposizione (a garanzia dei cittadini); sia nei rapporti con gli altri Comuni e con la Provincia. Occorre, in proposito, temperare la passione con la ragione: e questo atteggiamento ci condurrà anche nella lunga maturazione della riforma istituzionale, verso il suo compimento: sono in movimento fra la Provincia, le Comunità di valle, i Comuni competenze, risorse umane e risorse finanziarie, per un ridisegno complessivo dell’Autonomia. Una partita, che sarà possibile accompagnare con la definitiva approvazione di un ‘patto d’area’ (la cui elaborazione è uno dei frutti della Amministrazione uscente) fra i Comuni del territorio e gli operatori socio economici locali e con la partecipazione della Provincia autonoma. Una partita, da giocare con grande consapevolezza.
Statuto e fiducia.
Base di questa consapevolezza, nel quadro delle normative ordinamentali dei diversi livelli è senz’altro lo Statuto del nostro Comune, strumento prezioso per l’attivazione di molti dei percorsi identitari e di riqualificazione sopra indicati.
Da queste premesse, già ricche di contenuti operativi per l’entrante Amministrazione, si dipana la rete dei temi, ai quali verrà prestata una particolare attenzione. Senza dimenticare che Sindaco, assessori da lui nominati e consiglieri sono al servizio delle cittadine e dei cittadini di Riva del Garda e sono quindi impegnati ad una condivisione quotidiana, a vivere la esperienza spesso faticosa, talvolta esaltante, degli amministratori sia in circostanze ordinarie, sia in circostanze (magari) impreviste o straordinarie. Ed è veramente molto importante, in questo senso, il clima di fiducia che si sappia instaurare fra Palazzo Pretorio e la città.
Tre grandi linee di intervento.
Tre grandi linee di intervento, nell’ambito –ovviamente- delle competenze comunali, ma con grande attenzione alle necessarie interazioni territoriali o istituzionali.
- I comparti economici di riferimento della città, quelli produttivi (industriali, artigianali, agricoli), quelli commerciali e in genere del terziario, quello turistico-fieristico-congressuale. Le diverse società a partecipazione pubblica costituiscono una opportunità in più per la nostra città in tali comparti.
- Le problematiche e le sfide sociali e formative, nella sinergia necessaria con i soggetti competenti e interessati.
- I programmi e le scelte culturali ed ambientali qualificanti, ivi comprese le tematiche della vivibilità urbana, le scelte urbanistiche e le opere pubbliche.
1- COMPARTI ECONOMICI.
Artigianato, industria, agricoltura.
L’economia rivana costituisce un esempio di importante equilibrio raggiunto e conservato fra le più diverse espressioni produttive: questa situazione va ulteriormente migliorata, con opportuni interventi.
E’ intenzione programmatica la individuazione di nuove aree per l’artigianato, per garantire uno sviluppo di tale primario comparto in città.
Occorre procedere alla definizione dei rapporti con la Cartiere del Garda spa, chiudendo antiche vertenze, ma anche rafforzando nuove opportunità, come il recente avvio del progetto per il teleriscaldamento. In un clima di fiducia sapremo valutare l’Alto Garda anche come polo industriale provinciale: in tal senso appare opportuna anche la definizione dei rapporti con le Cartiere Fedrigoni di Varone, per la questione del depuratore.
L’agricoltura vede al centro la realizzazione della nuova sede dell’Associazione Agraria a S.Nazzaro, anche per le inevitabili ricadute sull’organizzazione dell’intero comparto. Si conferma la attenzione della Amministrazione comunale alla salvaguardia dei terreni a destinazione agricola primaria nonché alla razionalizzazione della risorsa idrica a fini agricoli, in collaborazione con la Provincia e con i Consorzi irrigui.
Nel settore zootecnico, particolare valore si connette alla esperienza di rilancio di Malga Grassi insieme alla Federazione allevatori della Provincia.
Turismo, fiere e congressi.
Il turismo, comparto economico ‘storico’ del territorio comunale abbina il suo impianto tradizionale a quello fieristico congressuale, il cui consolidamento è rafforzato dall’indirizzo provinciale di identificazione della nostra città come unico polo fieristico.
Ingarda spa rappresenta lo strumento condiviso per lo sviluppo della promozione turistica.
Gli investimenti provinciali sui padiglioni fieristici rappresentano, d’altro lato, uno dei più importanti progetti dei prossimi anni: mentre la competente società Garda Trentino Fiere provvederà alla realizzazione delle opere, la società Palacongressi dovrà operare con nuovo dinamismo sul mercato, alla ricerca di nuovi momenti espositivi, come anche di nuove iniziative congressuali. Del resto il grande progetto della fascia lago interessa ampiamente anche il Palazzo dei congressi, che si appresta a migliorare di molto la propria qualità. Per favorire questi processi si ritiene possano risultare indispensabili anche nuovi soci (per esempio la Camera di Commercio).
Categorie economiche.
In generale, con riferimento non solo al turismo è necessario mantenere ed incentivare un rapporto costruttivo fra la Amministrazione comunale e le categorie economiche. Le dinamiche del settore richiedono infatti continuità di impegno e flessibilità di interventi, nulla potendosi dare per scontato, a differenza –forse- di quanto accadeva in un recente passato.
Commercio.
Ciò vale anche per il commercio, sia con riferimento al depotenziamento del servizio reso nella periferia, sia con riferimento alla definizione di un articolato progetto di rivitalizzazione del Centro storico cittadino, anche in sinergia con le piccole imprese artigiane.
Comunità del Garda.
E’ qui, forse, il luogo più appropriato per confermare la attenzione della città di Riva del Garda al lago di Garda quale unificante riferimento di problematiche turistiche, ambientali, infrastrutturali e, in definitiva, socio-economiche e culturali. In linea con un recente pronunciamento del Consiglio comunale e del Consiglio provinciale sarà necessario perseguire una politica di ridisegno di ruolo e funzioni dell’organismo noto come Comunità del Garda.
Lido di Riva del Garda.
Il riordino della società Lido di Riva del Garda, deciso dal Consiglio comunale, apre importanti scenari nel rapporto pubblico-privato e delinea possibilità di implementazione dei delicati ambiti di riferimento. Compito dell’Amministrazione comunale sarà quello di dare corso alle operazioni avviate e di mantenere un rapporto costruttivo anzitutto con il socio che rappresenta il privato (cioè Garda Trentino Sviluppo). Il ruolo del quale rimane essenziale nella considerazione del Comune. In generale gli investimenti pubblici –così ampi in questo comparto- sono un forte segnale per un ulteriore impegno dei privati.
Alto Garda Servizi.
Merita qui una citazione la società Alto Garda Servizi: essa è certamente proiettata sul futuro nella prospettiva di una società multiservizi, a bacino sovracomunale. Per questo verranno attivate tutte le possibili intese con i Comuni limitrofi, sull’esempio di quella recentemente raggiunta con Arco. Altresì, la società è in prima fila nel delicatissimo settore dell’energia: la partita energetica vede senz’altro protagonista la Provincia, sia sul livello nazionale, sia su quello europeo. Ma i Comuni sono ineludibilmente coinvolti. In questo senso l’Amministrazione si impegnerà a sostenere la società in tutti i passaggi necessari a garantirne l’evoluzione.
AltoGarda Parcheggi e Mobilità.
Anche la APM spa appartiene al novero delle società comunali: andrà seguita con grande attenzione la fase di costruzione e di avvio di gestione del nuovo parcheggio di viale Pilati, così lungamente atteso. E’ prevedibile un periodo di disagio per cittadini ed ospiti, anche per concomitanti altre opere pubbliche o private, ma il risultato dovrebbe rendere ragione dei medesimi e della ultradecennale attesa. Nel frattempo, la società manterrà la gestione della sosta, secondo gli accordi presi. Sul tema dei parcheggi è necessaria una politica di programmazione, anche sperimentale, ed una migliore comunicazione sia in termini diretti alla cittadinanza, sia in termini di indicazioni stradali.
Conoscere le società partecipate.
Affinché le società partecipate possano assolvere alle loro funzioni in clima di condivisione di progetti e prospettive verranno favorite dalla Amministrazione occasioni di incontro fra le società e la cittadinanza, in un quadro di trasparenza e di valorizzazione dei ruoli.
2-TEMI SOCIALI E FORMAZIONE.
Le problematiche e le sfide sociali e formative portano l’attenzione su quel caposaldo dello sviluppo che è costituito dalla persona, dal cittadino, nella sua identità e nella sua capacità (o difficoltà) di relazione.
La persona.
I temi del governo non si possono ridurre, infatti, a quelli strettamente politici o gestionali, delineati, per esempio, sin qui; né si possono tradurre in aridi, benché cospicui, programmi di opere pubbliche, quali annualmente approvati dal Consiglio comunale; né si possono presentare con lunghi elenchi di contributi erogati o di consulenze assegnate o di incarichi professionali distribuiti. Tutte circostanze importanti, legittime e non contestabili nella loro verità sostanziale, ma vane se non correlate strettamente alla centralità della persona umana in ogni programma di sviluppo e in ogni prospettiva di azione politica.
La famiglia.
Al centro di tutto il complesso dei servizi alla persona vi è la famiglia, intesa come nucleo fondante della società. Alla famiglia occorre sapientemente e in modo innovativo rivolgere massima attenzione. Certo, la competenza del Comune non è diretta, ma la sua azione può risultare particolarmente efficace sul fronte della resa dei servizi pubblici, sulla valorizzazione e sul sostegno dell’associazionismo, per esempio.
Casa e lavoro.
Politiche della casa e politiche del lavoro richiedono una particolare attenzione da parte della Amministrazione comunale: sul primo fronte si sarà attivi interlocutori del legislatore provinciale in fase di riforma dell’ITEA, ritenendo che la funzione sociale della casa richieda una attenta definizione dei ruoli, non soccombendo tale funzione alle ristrutturazioni societarie condotte a fini edificatori e finanziari. Del resto, la disponibilità di terreni recentemente resa ad ITEA dal Comune e la radicale modifica socio urbanistica che ne deriverà per il Rione Degasperi sono segno eloquente di una attenzione sociale, che verrà rinnovata nel prossimo quinquennio.
Una politica di incentivazione a favore degli affitti potrà essere intrapresa anche attraverso la leva I.C.I. sulla seconda casa dei non residenti, per attenuare la evidente carenza di alloggi disponibili all’affitto.
Per il lavoro l’Amministrazione comunale adotterà un atteggiamento vigile e collaborativo, sia per favorire nuove opportunità (soprattutto giovanili), sia per affrontare situazioni di crisi. In generale, è interesse della Amministrazione comunale mantenere un rapporto costante, in stile concertativo, con le categorie economiche e con i sindacati.
Giovani.
Per i giovani, l’esito di una recente ricerca sociologica commissionata dall’Amministrazione comunale costituisce premessa indispensabile per proseguire ed implementare politiche di corretto approccio e di innovativa resa di servizi. Appare necessario un coordinamento a livello comunale, proponendo una sorta di regia fra le diverse associazioni; ma il coordinamento appare indispensabile sia a livello intercomunale, sia con i competenti servizi provinciali. Peraltro, l’esperienza in cantiere del Centro giovani presso la colonia Sabbioni va completata; analoga esperienza potrebbe essere proposta presso il Rione Due Giugno, nel contesto di un potenziamento del Centro sociale.
Disagio giovanile.
Per quanto di competenza, l’Amministrazione comunale è interessata alla evoluzione dell’Istituto Casa Mia e alle proposte di attività sociali giovanili da esso elaborate.
Così come sosterrà le associazioni che accompagnano il disagio giovanile o l’handycap e saprà sostenere la funzione educativa degli Oratori attivi presso le Parrocchie della città.
Servizi sociali.
Nel quinquennio, e fatta salva la eventuale evoluzione organizzativa conseguente alla riforma istituzionale, verranno in generale resi costanti e coordinati i rapporti con il Servizio sociale del Comprensorio, per affrontare in modo rigoroso tutte le problematiche di settore.
Anziani.
Per gli anziani, viene confermato il ruolo della Casa di Soggiorno, chiamata al grande progetto (frutto del protocollo di Intesa fra la medesima, la Provincia, il Comune e il Comprensorio) per la valorizzazione di larga parte del compendio ex ospedaliero di largo Marconi. Si tratta di una delle realizzazioni più importanti e qualificanti per la nostra città e rappresenta l’investimento sociale, che è parallelo agli investimenti nel settore turistico.
Il Circolo pensionati e l’Università della Terza età sono due punti di riferimento importantissimi per gli anziani della nostra città e ne vanno favoriti il consolidamento e la capacità di offrire proposte adeguate e di qualità.
In generale, la Amministrazione comunale valuta fondamentale l’apporto dell’anziano alla vita della città ed intende facilitare tale apporto, avvalendosi anche di tutte le agenzie presenti sul territorio sia sociali, sia ricreative o sportive, sia culturali.
Sport, investimenti e strutture.
La pratica sportiva è certamente facilitata in città da un importante serie di strutture all’aperto o coperte e dalla presenza di attivissime associazioni sportive, che raggiungono –per alcune discipline- significativi risultati anche agonistici. E’ interesse della Amministrazione comunale favorire in tutti i modi la pratica sportiva per la qualità della vita.
Da un lato la Amministrazione comunale sarà impegnata con due importanti realizzazioni, rese possibili per il tramite delle società pubbliche e per gli accordi con la Provincia autonoma di Trento: cioè la struttura già denominata ‘Palazzetto dello sport’, che verrà realizzata nel contesto del completamento dei padiglioni fieristici in località Baltera, al fine di ottimizzare l’utilizzo delle aree e i servizi connessi, con benefici riflessi sui costi di gestione; e la riorganizzazione del compendio Miralago, avviando il progetto fin qui elaborato, non senza un aperto confronto, che permetta di coglierne pienamente il valore per la collettività. Si vuole infatti garantire l’utilizzo pubblico del compendio, coordinandolo con la realizzazione di strutture sportivo-ricreative e di benessere, che amplino l’offerta specifica nella nostra città. L’investimento comporterà l’accordo fra le società pubbliche locali interessate e la società pubblica alla quale la Provincia destinerà, per legge, il compendio; è evidente l’interesse pubblico per il coinvolgimento nell’operazione anche di privati interessati alla gestione.
Una partita da condurre con grande puntualità fin dall’inizio della consiliatura.
(E’ questa l’occasione per ricordare le due chiavi, attraverso le quali la Amministrazione comunale può gestire anche questa delicata parte del suo territorio: quella urbanistica e quella societaria. La prima è interamente in competenza del Consiglio comunale e la seconda si rifà alle direttive del medesimo. Quindi non c’è sottrazione, ma semmai conferma e valorizzazione della sovranità dell’organo di maggiore rappresentanza democratica.)
Dall’altro lato, parlando ancora di sport, la Amministrazione comunale si impegna a rivedere, razionalizzando il più possibile, il regolamento per l’uso delle strutture sportive, sempre allo scopo di favorire l’accesso di tutte le fasce di età alla pratica sportiva.
Scuola.
Per quanto riguarda la scuola, intesa come istruzione e formazione professionale, la Ammini-strazione comunale è perfettamente consapevole del fondamentale apporto di questo sistema, autonomo, alla formazione delle donne e degli uomini dell’oggi e del domani.
Per quanto di sua competenza, la Amministrazione intende proseguire nella costante opera di manutenzione straordinaria degli edifici scolastici (Asili Nido, Scuole materne, Istituti comprensivi), mentre seguirà con attenzione la realizzazione dei lavori di ampliamento dei due Istituti superiori cittadini, a cura della Provincia autonoma. In particolare la sistemazione del primo padiglione dell’ex Ospedale civile quale succursale provvisoria del Liceo ‘Andrea Maffei’, in attesa dei lavori di definitivo ampliamento della sede, per la realizzazione del polo degli studi umanistici, mentre si compiono i lavori per l’ampliamento dell’Istituto di Istruzione ‘Giacomo Floriani’, polo degli studi tecnici. La peculiarità delle competenze comunali in materia non esime la Amministrazione da una stretta collaborazione con il mondo della scuola in città e con l’assessorato provinciale, per una valorizzazione dei percorsi formativi e per la crescita di una coscienza civica nelle giovani generazioni.
3-CULTURA E AMBIENTE.
Azione riorganizzativa.
Affrontando il comparto della cultura, la Amministrazione dovrà procedere ad una qualificante azione di riorganizzazione, che porti ad una valorizzazione e ad una integrazione operativa dei quattro pilastri del sistema culturale comunale, vale a dire il Museo Civico; la Biblioteca Civica con l’Archivio storico comunale; le gestioni dirette quali la stagione teatrale e le altre iniziative proprie del Comune; le associazioni e il Festival Musica Riva.
Museo Civico.
Il Museo Civico è parte del sistema dei Musei della Provincia, a fianco del Civico di Rovereto e di quello (monotematico) di Predazzo: se la sede è ormai ben definita (anche se andrà completata la operazione di cessione della Rocca da parte della Provincia al Comune, realizzando una antica aspirazione) appare necessaria una convinta ridefinizione del ruolo del Museo in rapporto alla sua capacità propositiva culturale, al suo mettersi in rete con il sistema provinciale, al suo diventare riferimento attivo per l’associazionismo culturale e per le istituzioni scolastiche locali, considerando le sue peculiarità di Museo del territorio e la presenza della sezione archeologica (già oggi parte integrante del Museo archeologico provinciale diffuso) e della ricca pinacoteca.
Biblioteca Civica.
La Biblioteca civica gode di una sistemazione estremamente qualificante e deve potenziare la sua offerta culturale specifica, anche con la valorizzazione dell’Archivio storico. Dovranno essere completati i lavori su Palazzo Lutti, per la sua completa utilizzazione a fini propri della Biblioteca e dell’associazionismo culturale cittadino.
Teatro e attività culturali dirette.
Nel contesto dei lavori presso il Palazzo dei congressi verrà realizzata la sala del teatro cittadino, compiendosi così un annoso itinerario: la stagione teatrale principale potrà così trovare sede adeguata; con essa anche molteplici e nuove iniziative, per le quali appare necessario qualificare una o più figure professionali.
Musica Riva.
Il Festival Musica Riva rappresenta una delle iniziative di maggiore respiro culturale a livello provinciale, tanto da essere stretto alla Provincia da una convenzione pluriennale, in fase di rinnovo. Si ritiene di suggerire alla Provincia di rinnovare tale convenzione, impegnandosi l’Amministrazione comunale per la propria parte .
Associazioni.
L’associazionismo culturale costituisce una espressione matura della nostra comunità cittadina: la Amministrazione comunale è interessata al suo incremento e garantisce ad esso e a tutto l’associazionismo cittadino (culturale appunto ed anche sociale, ricreativo, sportivo, d’arma e combattentistico) il proprio sostegno convinto, in una dimensione di sussidiarietà, che garantisce la libertà di espressione e la freschezza e la ricchezza delle proposte. Una regolamentazione dei contributi potrebbe favorire l’attività delle associazioni.
Inviolata.
D’intesa con la parrocchia di S.Maria Assunta e con l’Arcidiocesi di Trento è intenzione della Amministrazione comunale definire la secolare questione del Conventino dell’Inviolata, con reciproca soddisfazione e con acconcia destinazione d’uso.
Parrocchie.
Viene confermata la tradizionale attenzione della Amministrazione alle esigenze delle Parrocchia cittadine, soprattutto per quanto riguarda la manutenzione straordinaria degli edifici di culto, patrimonio artistico per tutta la città.
Ambiente.
Dal punto di vista dell’ambiente la nostra città rappresenta certamente un riferimento, ma la qualità della vita chiede un miglioramento costante. In questo senso Agenda XXI rappresenta un impegno da completare e uno stimolo a bene operare anche in futuro: e tale è l’intenzione programmatica, che qui si vuole esprimere. Vanno nella stessa prospettiva le azioni di tutela e salvaguardia, che potranno essere realizzate sia in termini preventivi (per esempio: il piano per le antenne, da aggiornare periodicamente; il piano rumore; l’accordo di programma per la salvaguardia delle acque e del lago di Garda e quello per la qualità dell’aria) sia in termini operativi (per esempio: la specializzazione delle giardinerie comunali per una accurata gestione delle aree verdi pubbliche; oppure la tutela del bosco, vero patrimonio per il nostro Comune; oppure ancora un complessivo intervento di valorizzazione del Monte Brione e delle altre zone del territorio interessate ai Consorzi di Miglioramento Fondiario).
Per quanto riguarda i rifiuti, si intende confermare il sistema di raccolta differenziata, migliorandolo e ampliandolo progressivamente all’intero territorio comunale, con una particolare attenzione alla qualità delle isole ecologiche.
Vivibilità e opere pubbliche.
La vivibilità cittadina è valorizzata da diversi fattori. Nel corso di questa relazione programmatica sono già stati individuati numerosi interventi, che qualificheranno Riva del Garda negli anni avvenire. Altri se ne possono citare, conseguenti ai primi o comunque connessi: come la riqualificazione di viale Rovereto; o la sistemazione del porto S.Nicolò; o la ristrutturazione della cosiddetta ‘casa colonica’ nel campeggio Monte Brione; o la sistemazione della Spiaggia degli Olivi (con un suo recupero ad ampia fruibilità pubblica, locale e turistica); o il completamento dei viali cittadini con le consolidate modalità estetiche.
Il programma generale delle opere pubbliche 2005/2007 è da poco stato approvato dal Consiglio comunale e costituisce traccia operativa anche per la entrante Amministrazione : ad esso si fa, ovviamente, rinvio in merito, senza ulteriori elenchi.
Piano regolatore.
Preme qui piuttosto richiamare un importante intento programmatico quale sarà la variante al Piano regolatore generale, attesa ed impegnativa; mentre nella seconda parte della consiliatura è prevedibile l’avvio delle procedure per la revisione del Piano medesimo, compatibilmente con le nuove disposizioni provinciali in materia.
Viabilità e mobilità.
La relazione programmatica non può tacere il tema della viabilità e della mobilità. E’ fondamentale in questo campo sia l’elemento programmatorio: e quindi la revisione del Piano urbano del traffico e del Piano dei Parcheggi, la conferma della convenzione intercomunale per il trasporto pubblico locale; sia l’elemento collaborativo: e quindi l’apertura di un confronto –su iniziativa del nostro
Comune- con la Provincia e con i Comuni di Arco e di Nago-Torbole per addivenire su nuove e condivise basi alla definizione del collegamento da Loppio al Sarca. E’ indispensabile che, a lavori per le varianti di Riva del Garda ed Arco ormai in corso ed a lavori per la bretella di Mori quasi completati, si rafforzi l’intesa con la Provincia su questa materia. Si ritiene che sia a questo punto saggio verificare le conseguenze che l’apertura della bretella di Mori avrà sulla percorribilità della statale, per concordare con la Provincia la soluzione a questo punto più adeguata. Resta intesa la contrarietà più volte espressa a che si predispongano surrettiziamente le condizioni perché l’Alto Garda sia attraversato da percorsi autostradali Est-Ovest (Veneto-Lombardia).
Sempre in tema di viabilità, resta la attenzione alla ipotesi di prolungamento della galleria del Monte Oro, sulla base di soluzioni tecniche, che possano trovare accoglimento nel piano generale della viabilità provinciale, sia pure a tempi medio-lunghi. Questa soluzione permetterà un recupero storico ambientale della parte occidentale della città vecchia e dei relitti della ex Gardesana occidentale, fino alla località Sperone.
Infine, quale completamento della rete stradale sul nostro territorio, verrà nuovamente sottoposta alla Provincia la proposta di allargamento della strada per Pregasina dall’uscita del tunnel all’inizio del paese.
Va completata la rete delle piste ciclabili, in considerazione della sua grande valenza sociale e turistica.
Un importante intervento, che dovrebbe intervenire a completamento di altri interventi in corso o già programmati, è quello di una riqualificazione unitaria della strada statale fra Arco e Riva del Garda (la 45 bis), che –conclusivamente- potrebbe diventare un qualificante elemento di raccordo urbano fra le due città.
Manutenzioni.
Vivibilità è anche manutenzione e quindi va ribadito in fase programmatoria l’impegno a definire un modello, un protocollo comportamentale per il quale sia possibile risolvere in tempi minimi le questioni segnalate con urgenza e con immediatezza dai cittadini relativamente allo stato delle strade, al patrimonio pubblico in generale, alla sicurezza del passeggio e quant’altro.
I quartieri e le frazioni.
Vivibilità è –infine- star bene nel proprio quartiere, nella propria frazione, a casa. Da qui una serie di interventi nelle diverse zone della città, di diverso valore, esemplificativi, anche, di altri, che potranno essere impostati nel corso della consiliatura.
L’ascolto dei quartieri e delle frazioni è una modalità preziosa per l’Amministrazione comunale, per mettersi in sintonia con i cittadini: fra gli altri strumenti, il Sindaco potrà avvalersi del contributo –in tal senso- degli stessi consiglieri comunali, che volessero farsi carico anche di questa specifica funzione di raccordo. In tal modo la Amministrazione potrebbe garantire una maggiore e più qualificata, perché continuativa, presenza sul proprio territorio.
Se nel Centro storico si dovrà prevedere l’arredo urbano per le piazza Garibaldi e Battisti e zone contermini;
a S.Giacomo, conclusi i lavori della circonvallazione, si dovranno prevedere un miglioramento complessivo ed una riqualificazione urbana;
a Varone la realizzazione di una piazza, connessa alla definizione della viabilità e a nuovi parcheggi nonché l’ampliamento del Centro del Pernone e il suo raccordo con la zona sportiva di nuova progettazione;
a S.Tomaso l’arredo e il parcheggio, con la definizione della viabilità e il collegamento ciclopedonale con l’area urbana;
a S.Alessandro la sistemazione della accessibilità scolastica, il completamento definitivo dell’arredo urbano; la verifica dei parcheggi della zona sportiva;
in Brione la verifica di una possibile sistemazione del vecchio centro storico e la sistemazione di via Filanda nella zona della chiesa;
a Rione Degasperi le realizzazioni conseguenti allo studio dell’Università, con riqualificazione dei percorsi interni e del percorso fra Grez, Alboletta e viale Trento, il miglioramento dei servizi connessi all’utilizzo ad auditorium dell’Aula superiore, l’ampliamento della scuola e la realizzazione della pertinente palestra;
a Rione Due Giugno, completato il rifacimento della galleria Mimosa e la riqualificazione della piazza, la realizzazione del collegamento ciclopedonale sul retro della caserma dei Carabinieri e l’ampliamento della scuola materna;
a Campi, dopo i lavori per la circonvallazione, il nuovo arredo urbano;
a Pregasina si dovrà prevedere un ulteriore parcheggio, inoltre la manutenzione straordinaria dell’acquedotto.
In tutti i quartieri e nelle frazioni si procederà al censimento dei capitelli e delle edicole votive, testimoni dell’antica fede popolare, avviando un piano di restauro, d’intesa con i proprietari e con eventuali associazioni interessate.
Questi interventi sono considerati nel programma d’avvio: il vissuto delle frazioni e dei quartieri segnalerà di anno in anno gli interventi ulteriormente necessari.
CONCLUSIONI.
Nel chiudere questa proposta programmatica ci si fa riserva di un comportamento vigile e attento, che dovrà accompagnare tutta la consiliatura, in modo da recuperare anche altri filoni di ragionamento e da non lasciare inevase pratiche o iniziative già avviate.
La finanza pubblica.
Nello stesso senso si propone qui l’impegno di una revisione della finanza pubblica comunale, vista dialetticamente con la finanza provinciale e il suo nuovo cammino ricco di restrizioni e vincoli: occorre una intelligente valutazione delle risorse finanziarie comunali ed un’opera di controllo e di contenimento della spesa con il duplice obiettivo del contenimento della pressione tributaria e della equità fiscale. Le nostre aliquote ICI sono tra le più basse della Provincia: l’obiettivo è quello di mantenere tale importante posizione, garantendo le fasce più deboli in proposito. Sarà inoltre profuso ogni sforzo per mantenere complessivamente inalterato il rapporto entrata/spesa in relazione alle tariffe dei servizi.
Anche il patrimonio comunale sarà ulteriormente verificato, per valutarne la composizione anche ai fini di una eventuale sua redditività, assolti i compiti di istituto.
Un duplice impegno.
E’ intenzione del candidato Sindaco valorizzare il più possibile la figura dei singoli consiglieri comunali, espressione –come il Sindaco- di un voto popolare che li legittima particolarmente a rappresentare la collettività. Se da un lato sarà necessario provvedere, sulla falsariga di quanto autorevolmente già compiuto dal Parlamento nazionale e dal Consiglio provinciale, ad una rivisitazione del regolamento d’Aula, per rendere certi i tempi delle discussioni e delle decisioni e quindi offrire ai cittadini la garanzia che l’organo consiliare esplica in modo efficace il proprio compito istituzionale; dall’altro lato il candidato Sindaco si impegna ad un periodico incontro con i capigruppo della maggioranza, allo scopo di mantenere forti le motivazioni programmatiche della coalizione. Si impegna altresì ad un rapporto costruttivo con tutti i consiglieri, di maggioranza e di opposizione, anche nella funzione di raccordo con il territorio comunale precedentemente ricordata.
Nel licenziare questo condiviso programma di lavoro, il candidato Sindaco sa che dovrà compiere ogni giorno, se eletto, uno sforzo di sintesi positiva e costruttiva fra l’impegno di governo della città, da gestire con grande responsabilità e consapevolezza, e l’anelito e il rispetto verso i valori politici, culturali, etici e spirituali di riferimento, intesi come stimolo altrettanto quotidiano alla coerenza della azione politica.
Grazie per l’attenzione.
Claudio Molinari.
Riva del Garda, 02 aprile 2005.
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