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PRESENTAZIONE DEL MAG

Nell'ambito della giornata Reti di storia. Reti di comunità, promossa dalla Fondazione Museo storico del Trentino, sabato 21 novembre presso la Facoltà di Sociologia, aula Kessler, è stato presentato il Progetto MAG.


Intervento Ruggero Morandi, assessore alla cultura del Comune di Arco

Nel dicembre 2008 le Amministrazioni comunali di Riva del Garda e di Arco hanno sottoscritto un protocollo d'intesa per la realizzazione del Progetto “Museo dell'Alto Garda”.
L'idea di un Museo come riferimento dell'intero territorio dell'Alto Garda era stata concepita già da diversi anni dai Comuni, dagli operatori del settore che in più occasioni si sono confrontati sul tema del sistema museale trentino, dalle Associazioni culturali locali e dai singoli studiosi.
Non sono mancati anche esempi di collaborazioni fra Comuni e istituzioni culturali per la promozione di attività di ricerca, pubblicazioni ed esposizioni temporanee che hanno interpretato questa idea di Museo e gli stessi percorsi espositivi del Museo di Riva del Garda si sono progressivamente organizzati in riferimento ai beni culturali riconducibili all'intero territorio alto gardesano e gardesano.
Il percorso verso il Museo dell'Alto Garda è iniziato quindi grazie ad un serie di circostanze che si sono avverate contemporaneamente e cioè:

  • una chiara volontà politica espressa dalle due Amministrazioni comunali;
  • un sistema normativo provinciale che incentiva le collaborazioni;
  • la consapevolezza di una parte degli operatori della eccessiva frammentazione della proposta culturale, quale conseguenza del protagonismo di alcuni;
  •  l'intuizione che un nuovo modello organizzativo basato su progetti con contenuti condivisi potesse essere una risposta alle istanze delle realtà culturali operanti a vari livelli sul territorio;
  • la peculiarità della posizione geografica dell'Alto Garda come area di continuità tra regioni diverse.

L'intesa tra i due Comuni ha rappresentato sicuramente un passo fondamentale al fine di concretizzare l’idea di un Museo del territorio e risulta tuttora determinante per il passaggio definitivo al nuovo soggetto, il “Museo Alto   Garda” o “MAG”.
Il Museo di Riva del Garda e la Galleria civica “Giovanni Segantini” di Arco sono le strutture a cui l’intesa ha affidato il compito di interpretare unitariamente le competenze del nuovo soggetto e che, conseguentemente, sono state chiamate ad impostare le proprie scelte di programmazione in relazione al carattere sovracomunale della proposta culturale che il MAG deve promuovere.
Tale impostazione, attuata in via sperimentale per il periodo 2009 - 2010 e condivisa anche dalla Provincia autonoma di Trento attraverso la sottoscrizione di un accordo di programma, interpreta coerentemente il nuovo assetto museale ed allo stesso tempo mantiene una continuità tra il lavoro svolto dal Museo di Riva del Garda sul patrimonio dei beni culturali e quello promosso dalla Galleria civica “G. Segantini”, volto ad indagare le tematiche del moderno e del contemporaneo attraverso le esperienze artistiche. Si è prodotta quindi una sintesi di tali ambiti di lavoro, che già costituisce un elemento importante di confronto dialettico tra la storia e la contemporaneità.

Il modello organizzativo adottato in questa prima fase del progetto ha consentito di mantenere l’autonomia gestionale delle due strutture ed ha previsto che l’attività venga organizzata da tre “dipartimenti”:

  • il dipartimento archeologico e storico,
  • il dipartimento storico - artistico;
  • il dipartimento del contemporaneo.

I primi due fanno perno sulle sezioni del Museo di Riva del Garda (archeologia, storia e pinacoteca) e sono coordinati dal Direttore del Museo, dott.ssa Monica Ronchini.; il terzo è incentrato sull’attività di ricerca ed espositiva della Galleria civica di Arco, coordinata dal Direttore artistico, dott.ssa Giovanna Nicoletti.
In questo modo è stata superata la dimensione territoriale di ciascun Comune, posto che l'attività del singolo dipartimento ha come riferimento tutta l'area geografica dell'Alto Garda. Tale superamento consentirà inoltre al nuovo soggetto MAG di assumere un ruolo significativo e riconoscibile nel sistema culturale trentino.

Al termine di quest'anno vi è stata una valutazione positiva dell'attività dei tre dipartimenti in questa prima fase attuativa del MAG, che si è mosso dal punto di vista organizzativo realizzando una rete, nella quale i vari soggetti si sono collegati non solo dal punto di vista delle attività, ma anche sopratutto in termini di contenuti. I progetti sono stati impostati individuando dei contenuti precisi, sui quali hanno lavorato, ognuno dal proprio punto di vista o ambito di attività, le diverse realtà presenti sul territorio.
Un esempio di questo modo di operare è costituito dall’attività del  “laboratorio storico-territoriale”, dove il Mag figura come centro di coordinamento delle varie iniziative che vengono realizzate in maniera autonoma dai vari soggetti (Comuni, Associazioni, enti), mantenendo però un saldo collegamento reciproco attraverso la condivisione dei contenuti individuati nel progetto complessivo.
Il laboratorio ha previsto alcuni progetti di studio, ne cito uno a titolo di esempio, cioè quello sull’antica viabilità nell'Alto Garda che vede il MAG, operativamente attraverso il Dipartimento di Storia, quale promotore e coordinatore delle attività proposte dai vari soggetti (Comuni, enti, associazioni, studiosi) consistenti in ricerche,  pubblicazioni, allestimento di punti informativi ed attività didattica, elaborate tutte in coerenza al contenuto individuato, cioè l'antica viabilità.
Nella prossima fase si lavorerà per favorire l'ingresso nel MAG degli altri Comuni e per rafforzare le collaborazioni con gli altri  soggetti che operano sul territorio nei vari ambiti quali la Casa degli Artisti di Tenno, il Villino Campi e il Museo delle Palafitte di Ledro, solo per citarne alcuni.

Una struttura di questo tipo è aperta anche alle proposte di collaborazione che arrivano dall'”esterno”; un esempio concreto è rappresentato dall'iniziativa che verrà descritta nel prossimo intervento, cioè la “rete trentina della Grande Guerra”,  nella quale il territorio altogardesano si inserisce con la propria proposta, declinata dal MAG e dalle associazioni culturali che operano in questo settore, in particolare l'associazione “Riccardo Pinter” e “Il Sommolago”.
I tre dipartimenti dal prossimo anno saranno quindi chiamati a proseguire su questa strada, attuando mostre e progetti di ricerca articolati su più sedi, allo scopo di realizzare un'integrazione delle varie iniziative ed a testimonianza di un lavoro progressivo e continuo sul patrimonio archeologico, storico e storico artistico del territorio, unitamente alla documentazione di tematiche legate al moderno, connesse alla cultura figurativa del luogo e all'interpretazione sul piano simbolico da parte dell'arte contemporanea di un tema particolarmente importante per la cultura locale, quale è quello del paesaggio. 

Riteniamo che in questo modo il nuovo soggetto diverrà progressivamente il centro di riferimento di una rete tematica del paesaggio, che interpreti l’intero territorio non solo come luogo geografico e patrimonio di storia, ma anche come realtà rispetto alla quale agiscono le dinamiche della contemporaneità in relazione alla sua continua trasformazione.


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