IL PERCORSO ESPOSITIVO
La sezione del Museo, aperta con un nuovo allestimento nel 2003 realizzato in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni archeologici della Provincia autonoma di Trento, è stata nel corso del 2009 al centro di una serie di interventi che hanno mirato a dar conto dei più recenti ritrovamenti e della ricchezza e bellezza del territorio, dei reperti. Il primo passo degli interventi ha comportato l’inserimento, accanto alle altre, dell’ultima statua stele rinvenuta, Arco VIII, che sembra ormai ribadire, se ve ne fosse bisogno, la riconosciuta centralità dell’Alto Garda come importante centro cultuale durante il Neolitico. | ![]() |
Il secondo polo di attenzione riguarda la sezione romana, con la documentazione degli scavi di viale Pilati, che hanno restituito i resti di un edificio termale. Nella sezione un modello plastico ripropone la struttura architettonica rinvenuta, permettendo di comprendere meglio la sua collocazione nel territorio e l’organizzazione degli spazi in cui l’edificio era suddiviso. La scoperta, avvenuta durante la campagna di scavo del 2006, ha contribuito a restituire una nuova visione dell’abitato urbano in età romana e questo è sicuramente un passo significativo per comprendere e valorizzare l’importante reperto della vasca romana, già precedentemente conservato nella sezione del Museo.
Uno spazio particolare nell’allestimento è stato riservato alla narrazione, con l’inserimento di punti video, in cui sono state presentate le interviste rilasciate dagli archeologi coinvolti direttamente nelle campagne di scavo. Gli interventi, accompagnati da immagini dei reperti e vedute del territorio, permettono la comprensione della storia più antica, dalle primissime interazioni fra i gruppi umani neanderthaliani fino alle fasi conclusive della romanità alle soglie del Medioevo. Le interviste, tradotte nelle tre lingue principali, mettono a diretto contatto chi opera nella ricerca e nella tutela e valorizzazione degli scavi, con il variegato pubblico che ogni anno frequenta il museo. Le riprese sono anche un’occasione per godere della bellezza dell’ambiente naturale che ci circonda: due video realizzati con riprese aeree restituiranno da angolature insolite la suggestione del territorio gardesano nel suo complesso. All’ingresso si colgono gli ambienti naturali di insediamento più antico, mentre un video sulle fortificazioni medievali e moderne presenti nell’Alto Garda introduce il visitatore alla sezione di storia.

