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L BASTIONE DI RIVA DEL GARDA

Una fortezza sul Garda settentrionale nell’ambito della difesa della terraferma veneziana nel XVI secolo

Giornata di studi
12 ottobre 2007
Comprensorio Alto Garda e Ledro, Riva del Garda

La giornata di studi, collegata alla conclusione dei lavori di restauro del Bastione di Riva del Garda ed alla mostra allestita presso lo “Chalet ex funivia”, è stata l’occasione per approfondire uno spaccato della storia e dell’architettura fortificata in Trentino nel contesto della dominazione marciana tra XV e XVI secolo.
Riva e Rovereto sono le città su cui Venezia accentrò l’interesse della difesa di uno dei suoi confini più avanzati del dominio di terra: la prima vertice settentrionale della sovranità benacense, la seconda presidio avanzato sulla valle dell’Adige, a cintura dei consolidati possessi veronesi e bresciani.

A reggere i domini trentini la Repubblica inviò patrizi con l’incarico di rettori, che assommavano funzioni militari, giudiziarie e amministrative. La scelta di Rovereto e Riva quali sedi dei rettori fu motivata dalla valenza strategica dei due centri, già connotati da una rilevante vivacità economica, capaci di assicurare il controllo del territorio a cui facevano capo. Anche per la difesa di questi importanti terre la Serenissima fu artefice di interventi di architettura militare, secondo i modelli  che si stavano adeguando alla rapida evoluzione dell’artiglieria. A Rovereto gli interventi si concentrano sul rafforzamento del Castello, che durante la dominazione fu fortificato in più tempi con torrioni a sviluppo circolare e uno modernissimo a sperone. Le forme spezzate ed adeguate alle potenze e traiettorie di tiro, già teorizzate nei trattati, troveranno ampio consenso e sviluppo nel corso del XVI e XVII secolo. A Riva invece sorse la fortezza del Bastione, costruita ex novo sulle pendici della montagna sovrastante la città benacense. 
Per la costruzione di queste fortezze furono inviati da Venezia esperti militari e maestranze; a Rovereto, ad esempio, le fonti riferiscono l’invio di personaggi di rilievo a servizio della Serenissima, Jacopo Coltrino e  Bartolomeo d’Alviano, autore questo ultimo del citato sperone.

Il convegno è stato introdotto dallo studio della fortificazione locale nel più ampio quadro storico e geo -  politico del dominio della Serenissima, sulla base della lettura delle fonti archivistiche che getta nuova luce su vicende, organizzazione e artefici delle iniziative militari veneziane tra XV e XVI secolo; è proseguito con interventi che hanno approfondito il panorama storico, con riferimenti al ruolo del territorio trentino, o che rimandano al più vasto fenomeno dell’evoluzione delle armi, ed infine si è chiuso con comunicazioni in merito ai recenti restauri nelle strutture di Rovereto e Riva e relative alla restituzione dei dati materiali acquisiti in fase analitico progettuale o nel corso dei lavori medesimi.
L’iniziativa  della giornata è stata curata della Soprintendenza per i Beni architettonici della Provincia Autonoma di Trento, è stata realizzata in collaborazione con il Museo di Riva del Garda.

Ente promotore

Provincia Autonoma di Trento
Assessorato alla Cultura
Soprintendenza per i Beni architettonici


Collaborazioni

Comune di Riva del Garda
Assessorato alla Cultura
Museo di Riva del Garda
Museo Storico italiano della Guerra di Rovereto



Programma


Presentazioni ed apertura dei lavori
9,30-10,00

Claudio Molinari
Sindaco di Riva del Garda
Margherita Cogo
Vicepresidente ed Assessore alla Cultura della Provincia Autonoma di Trento


Relazioni introduttive

Sandro Flaim
Dirigente Soprintendenza per i Beni architettonici
Monica Ronchini
Direttrice Museo di Riva del Garda


I Sessione

La terraferma veneziana e la dominazione del trentino meridionale tra XV e XVI secolo
Coordinatore:  Michela Cunaccia
Direttore Ufficio Beni monumentali e architettonici

  • 10,00-11,00

Ennio Concina
Professore Ordinario Università Ca’ Foscari Venezia
Dai mari al Lago: Venezia, l'architettura militare e il caso del torrione di Riva

  • 11,00-11,15                                

Coffee break

  • 11,15-11, 40

Giorgio Michelotti
Architetto progettista lavori di restauro del Castello di Rovereto
già funzionario della Soprintendenza per i Beni architettonici
Il castello di Rovereto. Interventi di rafforzamento al castello e progetti  per la città di Rovereto durante il dominio della Serenissima

  • 11,40 -12, 00

Alberto Miorandi
Museo Storico italiano della Guerra di Rovereto
Sviluppo dell’artiglieria tra XV e XVI secolo

  • 12,00-12, 30

Judith Boschi
Museo di Riva del Garda
Il monte Englo di Riva del Garda: la lunga contesa per un territorio di confine dal XIII secolo all’epoca veneziana

  • 12,30-14,30                             

Pausa pranzo


II Sessione

Il Bastione di Riva: una fortezza veneziana sul Garda
Coordinatore:  Monica Ronchini
Direttore Museo Civico di Riva del Garda

  • 14,30-15,20

Cinzia D’Agostino
Architetto funzionario della Soprintendenza per i Beni architettonici
Alta sorveglianza e  progettazione  lavori per il restauro del Bastione di Riva del Garda. L’episodio del Bastione nella difesa territoriale di Riva: il progetto di conoscenza e il progetto architettonico

  • 15,20 -15,45

Giorgia Gentilini
Architetto libero professionista, collaboratore  IUAV di Venezia
Presidente Associazione ricerche altomedievali
Lettura stratigrafica degli alzati finalizzata alla conoscenza ed al progetto di restauro

  • 15,45-16,30

Claudio Salizzoni
Architetto libero professionista, incaricato per la progettazione, direzione lavori e coordinamento della sicurezza per i lavori di restauro del Bastione di Riva del Garda
Il cantiere di restauro

  • 16,30-17,00

Discussione e conclusione dei lavori


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