FRAMMENTI DEL PASSATO
L’esperienza delle scuole primarie di Bolognano e Dro
Pur rientrando nel ventaglio delle proposte didattiche che il Museo offre ogni anno, il percorso Frammenti del passato costituisce per sua natura un Progetto su misura studiato ad hoc per ogni classe che vi aderisce.
Nel corso dell’anno scolastico 2007-2008, anche per le classi quinte della scuola primaria di Bolognano e di Dro, è stato quindi necessario da parte del Museo reperire la documentazione specifica riguardante i territori che circondano le scuole, per operare su temi ed oggetti che i ragazzi potessero riconoscere.
L’obiettivo principale era quello di stimolare l’osservazione dell’ambiente circostante per comprenderne la complessità, prendendo spunto dalle attuali linee di ricerca che tendono ad interpretare il paesaggio non solo sotto l’aspetto estetico ma anche come documento storico, risultato di molteplici trasformazioni naturali e antropiche. Per farlo si è scelto di realizzare un laboratorio attivo attraverso il quale ogni alunno è stato chiamato a fare la sua personale lettura del territorio.
I ragazzi sono stati stimolati ad osservare gli elementi, naturali e antropici, che compongono l’ambiente che li circonda, ricercando tutte le tracce del passato, lontano e recente. Proprio queste tracce si sono trasformate in indizi utili a ricostruire le identità dei luoghi indagati, come nel caso dei frequenti materiali di riutilizzo, strutturali o ornamentali, che rimangono spesso l’unica possibilità di lettura di un qualche cosa che è scomparso.
L’attività si è articolata in due momenti: uno in classe e l’altro sul territorio.
Nel primo incontro si è cominciato con l’analisi del proprio territorio, partendo dalla lettura di una carta geografica attuale sulla quale si sono messi in risalto tutti gli elementi naturali (in particolare montagne, colline, e corsi d’acqua) e quelli antropici, ossia lo spazio urbano.
Si è riflettuto quindi su come e cosa può modificare l’ambiente, aiutati dal confronto con le mappe storiche che ha prodotto molte osservazioni critiche da parte dei ragazzi.
Suggestionati dalla visione di “antiche mappe” hanno cercato di rintracciare gli elementi comuni nella cartografia attuale, per poi effettuare confronti fra realtà spaziali vicine e lontane.
Dopo essersi “impadroniti” del proprio spazio non solo a livello geografico, ma anche storico, nella seconda parte si è esplorato attivamente l’ambiente circostante la scuola, privilegiando il contatto diretto percettivo-visivo. Questo ha consentito non solo di “guardare” ma di leggere e capire il territorio, arrivando ad acquisire il valore del paesaggio ed educare alla sua tutela e valorizzazione.
Fondamentale è stato quindi il momento dell’osservazione diretta che ha coinvolto gli alunni anche a livello percettivo, essendo invitati a toccare quello che vedevano.
L’attività è stata supportata anche da schede di osservazione individuali, arricchite e personalizzate dai ragazzi con immagini, disegni o schizzi dei particolari osservati durante l’uscita.
